La mitica Autobianchi A112 compie 40 anni

Diego G. Moreira     6 October 2009     1 min.
La mitica Autobianchi A112 compie 40 anni

Autobianchi_A112

In questi giorni un mito dell’automobilismo italiano festeggia un compleanno: ai più giovani costa di più ricordarsi del marchio Autobianchi, ma la grande maggioranza ricorda il mitico marchio. Anzi, fino a non molto tempo fa vedevo ancora più di uno per le strade, mentre ora è sempre più difficile trovarne.

Al Salone di Torino del 1969 fu presentata l’Autobianchi A112, l’auto che avrebbe sostituito la Bianchina e che era la scommessa di Fiat per competere con la Mini. La piattaforma dell’A112 era completamente nuova e fu la stessa che sarebbe stata poi utilizzata nella Fiat 127 (altro modello molto noto). L’orientamento dell’Autobianchi era senza dubbio rivolto al pubblico giovane e alle donne, per il carattere cittadino del modello e le sue piccole dimensioni (3,23 metri di lunghezza).

Autobianchi_A112

Al momento della commercializzazione, nel 1970, l’A112 era disponibile con 903 cc e 44 CV di potenza. Successivamente si aggiunsero altre due motorizzazioni da 47 CV e una versione denominata Abarth A112 disponeva di un motore a quattro cilindri (come il resto della gamma) da 982 cc e 58 CV.

Successivamente uscirono altre sette generazioni tra il 1970 e il 1986, ognuna delle quali introduceva novità in termini di dotazioni e design. La lunga carriera della Autobianchi A112 si concluse infine nel 1986, dopo aver prodotto 1.254.178 unità; nello stesso anno il marchio scomparve anche dal mercato europeo, tranne che in Italia.

Via | Autoblog.it


4 comentarios

  1. Hann says:

    cuando escribiste “echo” ¿no te saltaron todas las alarmas del corrector ortográfico? no se como te dejan escribir aqui, ah claro, que el blog será tuyo.

  2. Gracias por el aviso, pero permiteme comentarte un par de detalles. Imagino que si eres una persona como yo, tambien tendrás errores y más al escribir rápido que se te puede colar algo asi. Lo que no entiendo es que tiene que ver de quien sea el blog con las faltas de ortografía, creo que se pueden decir las cosas de muchas maneras y el buen gesto de avisarme del error ortografico lo has oscurecido con el posterior comentario.

    De todas formas, gracias por comentar. Un saludo

  3. Javi Vicente says:

    Hann, aquí lleva tilde en la “i” y siempre se comienza a escribir con mayúscula.

    Gracias por leernos.

  4. terremoto says:

    ostia non sabia k esa era a submarca de fiat mira ti… weno dicir q ai muxa ENVIDIA x ai ..

Deja un comentario