La Suzuki Jimny, desiderata da molti, è stata arruolata dalla polizia italiana
La Suzuki Jimny combatterà il male al fianco dei Carabinieri, che hanno appena acquistato 10 unità di questo fuoristrada giapponese molto richiesto.

Quando pensate alla Suzuki Jimny sicuramente vi si disegna un sorriso sul volto, che però svanisce rapidamente quando ricordate che la domanda supera l’offerta. Il piccolo fuoristrada giapponese ha suscitato un tale clamore che la stessa casa costruttrice non riesce a stare al passo con la produzione. Tuttavia, l’Italia potrà godere della presenza della nuova Jimny grazie al suo corpo di polizia, i Carabinieri, che hanno arruolato il fuoristrada giapponese per svolgere diversi compiti di sicurezza e fermare chiunque osi eludere la legge.
E se consideriamo le capacità fuoristrada dell’ultima e fortunata generazione della Suzuki Jimny, non ci sorprende che le forze di sicurezza italiane abbiano puntato su questo modello. Le sue potenzialità potranno essere sfruttate negli inseguimenti in montagna o nel condurre soccorsi in circostanze in cui il terreno è avverso.
Un totale di 10 unità ha già raggiunto il suolo italiano per indossare la caratteristica divisa dei Carabinieri. Una vernice blu navy copre praticamente tutta la carrozzeria della Suzuki Jimny, insieme a una fascia rossa che percorre la fiancata e il tetto rifinito in bianco e dotato delle luci tipiche dei veicoli di sicurezza.

A livello meccanico non dobbiamo aspettarci alcuna variazione rispetto alla versione standard. Con questa premessa, la Suzuki Jimny dei Carabinieri è animata da un propulsore aspirato da 1,5 litri capace di erogare 105 CV e 130 Nm di coppia. A priori non sono cifre sorprendenti, ma sono sufficienti a muovere il suo peso contenuto e a offrire supporto nelle circostanze di aderenza più complicate.
La presenza di una trazione integrale permanente e la possibilità di gestire la forza del motore tramite il riduttore fanno di questo piccolo 4×4 giapponese un compagno ideale per affrontare le situazioni più difficili. In questo modo, i poliziotti italiani sono pronti a guidare la Jimny, un modello che dietro quell’aspetto affabile e simpatico nasconde una capacità fuoristrada straordinaria.

Come che sia, è certo che l’Italia non sarà l’unico paese a ricorrere alla nuova Suzuki Jimny come fedele compagna di lavoro. Questo perché sono molti i corpi di sicurezza che necessitano di un veicolo utile fuori dalla strada, e il rapporto qualità-prezzo del fuoristrada giapponese lo rende l’opzione vincente.
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