Le batterie usate di Stellantis danno vita a un veicolo urbano progettato da Indesign
L’Avathor One è un veicolo pensato per la mobilità urbana e per le persone che utilizzano una sedia a rotelle, con un’autonomia limitata e concepito per migliorare la loro quotidianità

Uno dei grandi problemi che si trovano ad affrontare i veicoli elettrici è cosa fare con le batterie che hanno perso efficienza dopo diversi anni di utilizzo. Il riciclo delle batterie e il riutilizzo degli elementi che le compongono è possibile, ma è complicato e soprattutto costoso.
Diverse case automobilistiche hanno lavorato per sfruttare appieno il potenziale delle batterie, anche quando non offrono più la capacità di accumulo di energia sufficiente per essere del tutto pratiche nella propulsione dei veicoli elettrici. Alcune riutilizzano le batterie come accumulatori per impianti di energia solare o per alimentare abitazioni. Sebbene non servano ad alimentare i motori delle auto, restano valide per uso domestico o anche industriale.

Il gruppo Stellantis ha proposto un’altra soluzione per alcune delle sue batterie usate, destinandole alla mobilità sostenibile. Il gruppo automobilistico ha firmato un accordo di collaborazione con una start-up dedicata proprio a questo, di nome Avathor. Una delle cose curiose è che questo veicolo è stato progettato da Italdesign, di proprietà di Volkswagen.
Sebbene in linea di principio questa unione possa sembrare strana, c’è qualcosa che accomuna i due gruppi. Sia Stellantis che Italdesign hanno sede a Torino, e anche Avathor è di questa città. Questo legame comune è ciò che ha favorito l’unione tra le tre aziende e ha dato origine all’Avathor One.
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AVATHOR ONE
Un processo collaborativo
La collaborazione tra i tre attori di questo accordo inizia con il recupero delle batterie usate dei veicoli Stellantis. Queste vengono portate a SUSTAINera, l’azienda di riciclo ed economia circolare di Stellantis, anch’essa a Torino. Lì vengono smontate, rimossi i rifiuti e un’altra azienda, Intent Srl, si occupa di riassemblare i moduli per l’uso in altre funzioni.
Nel caso dell’Avathor One, vengono preparate batterie da 1,4 kWh e da 2,8 kWh. Queste offrono un’autonomia massima di 50 chilometri alla velocità di 10 km/h. Questo veicolo è infatti pensato per migliorare la mobilità delle persone in sedia a rotelle, offrendo loro un mezzo attraente, pratico e maneggevole per spostarsi in città.
Ha una lunghezza di 1.468 mm e si guida con joystick. L’accesso avviene tramite una rampa, che permette di sistemare la sedia a rotelle nel veicolo. Può inoltre superare pendenze fino al 20% e persino superare gradini alti fino a 8 centimetri. Dispone anche di un sedile ribaltabile per utilizzarlo senza sedia a rotelle e sarà lanciato in Italia alla fine del 2025, ma arriverà in Spagna nel 2026, prima che in altri Paesi.
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