Ferrari Curiosità Supersportive
L'FBI distrugge una Ferrari F50

Per parlare di questo incidente bisogna risalire al 2003, quando dei ladri rubarono una Ferrari F50 esuberante, per nulla meno, presso una concessionaria della Pennsylvania. La concessionaria, una volta commesso il reato, avvisò direttamente l’assicurazione e incassò il premio per il furto della supersportiva.
Anni dopo, precisamente nell’agosto del 2008, l’FBI ritrovò l’auto in Kentucky, la recuperò e la custodì mentre portava a termine, o meno, l’indagine a Lexington. Proprio durante una lunga indagine, uno degli agenti federali, piuttosto audace da parte sua, decise di farsi un giretto su quella tentatrice supersportiva, concludendo la sua avventura con la F50 schiantata contro un albero

Com’è logico, una volta venuto a conoscenza dell’incidente, l’assicurazione citò in giudizio l’FBI e il Dipartimento di Giustizia per i 750.000 dollari a cui era valutata la supersportiva; tuttavia, com’è logico, la richiesta fu respinta. Dopo di ciò l’assicurazione si fece nuovamente coraggio e citò di nuovo in giudizio l’FBI affinché rendesse pubblici alcuni dettagli, come l’uso, la custodia, il possesso, lo stoccaggio e il trasporto della Ferrari, ma anche questa volta la richiesta fu respinta senza tanti riguardi.
Sfortunatamente per l’FBI, negli Stati Uniti è appena stata approvata una legge, precisamente la cosiddetta Freedom of Information Act, in base alla quale sia l’FBI sia il Dipartimento di Giustizia sono obbligati a rivelare i dati dell’incidente, per cui una terza causa intentata dall’assicurazione obbligherebbe l’FBI a pagare i 750.000 dollari a cui era valutata la supersportiva italiana.


Fonte | gtspirit
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