L'ibrido con il pulsante magico per il SEMA: Honda CR-Z Racer

Fernando Alvarez     2 November 2010     2 min.
L'ibrido con il pulsante magico per il SEMA: Honda CR-Z Racer

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Che un ibrido non potrà mai essere sportivo? Pensaci bene, perché abbiamo davanti ai nostri occhi uno che lo è e senza troppi cambiamenti sostanziali nel suo motore. Anche se la CR-Z non è strettamente una sportiva, né una auto da corsa, la gente di Honda questa volta si è impegnata a fondo.

All’esterno, lo starai già vedendo. L’aspetto le sta a pennello e davvero l’aspetto che ha con quello schema di colori, con le linee rosse, le dona. I cerchi bianchi, senza dubbio, contribuiscono a rendere la CR-Z Racer più attraente, ma ha anche altre particolarità, anche per coloro che aggrottiamo la fronte davanti alle parole “ibrido” o “elettrico”.

Ho già menzionato i cerchi bianchi da 17 e bisogna citare anche l’abbassamento delle sospensioni, insieme all’alettone posteriore che non è decorativo, ma è pienamente funzionale, secondo la gente di Honda. Ma c’è di più. Questa CR-Z Racer non è un ibrido mascherato, anzi, sotto il cofano, Honda ha un altro asso nella manica.

Il sistema ibrido rimane, insieme al motore 1.5 i-VTEC. Ma gli hanno aggiunto un turbo Borg Warner, il che non sarebbe nulla di eccezionale, se non fosse per il fatto che il motore lavora in sinergia con il sistema ibrido, che non è rimasto com’era. Vale a dire, i ragazzi di Honda hanno avuto l’ottima idea di usarlo come un booster di potenza. Con la semplice pressione di un pulsante, il sistema ibrido eroga tutta la potenza disponibile, raggiungendo i 200 CV e una buona coppia di 175 libbre-piede.

Ti è piaciuta la CR-Z Racer o credi ancora che un ibrido non possa correre?

Via | Autoguide

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