Lotus garantisce altri tre anni di investimenti da parte di DRB

La proprietaria malese di Lotus, DRB-Hicom, ha ufficializzato un prolungamento del suo programma di rilancio del marchio britannico per altri tre anni. I più di 116 milioni di euro (cento milioni di sterline) investiti per risollevare la difficile situazione di Lotus dopo l’acquisto da Proton e gli scandali di Bahar cominciano a dare i loro frutti.
I lievi miglioramenti nelle vendite hanno ridato speranza a DRB e giustificato questa nuova dimostrazione di fiducia. Il direttore generale della società malese, Tan Sri Mohd Khamil Jamil, ha dichiarato: “Ci siamo lasciati alle spalle tutto questo e stiamo facendo progressi”. Secondo Jamil, da gennaio a maggio di quest’anno Lotus ha già venduto settanta vetture, mentre per tutto il 2012 ne hanno immatricolate appena dieci in più.
Inoltre, il ritmo produttivo dello stabilimento di Hethel verrà ora aumentato fino a quaranta vetture al mese. Di queste, l’85% viene esportato verso altri mercati. Il piano che ha portato questi piccoli respiri per i conti di Lotus consiste nel sfruttare meglio i prodotti esistenti con nuove versioni (l’ultima è l’Exige S Roadster), meno costose da produrre e di migliore qualità, prestazioni e tecnologia.
Ha contribuito anche la concessione di undici milioni e mezzo di euro (dieci milioni di sterline) dal Fondo Regionale per la Crescita del governo britannico. Questi fondi serviranno a creare posti di lavoro e progetti di formazione e R&S in Lotus. Jamil ha inoltre affermato che il piano quinquennale di Bahar è stato ufficialmente abbandonato, ma che la Esprit non è del tutto morta e potrebbe tornare in vita a un costo non eccessivo.
Fonte | Autocar
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