Mazda 3 2.2 SKYACTIV-D 150 CV, prova (Design esterno, interni e finiture)

Diego G. Moreira     6 May 2014     4 min.
Mazda 3 2.2 SKYACTIV-D 150 CV, prova (Design esterno, interni e finiture)

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Conosciamo già qualcosa in più sulla Mazda 3, completamente rinnovata alcuni mesi fa. Nella prima parte della prova abbiamo raccontato tutto sul motore che abbiamo provato, ovvero il diesel 2.2 SKYACTIV-D da 150 CV con cambio manuale a sei rapporti.

Il motore è prestazionale e allo stesso tempo parsimonioso, in un’auto che ci è piaciuta per il suo comportamento dinamico. Ora tocca parlare del design esterno, degli interni, delle finiture e del bagagliaio di questa nuova Mazda 3.

Design esterno, una Mazda 6 in scala

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Il nuovo linguaggio di design Kodo è sempre presente in ogni nuova creazione del marchio giapponese: si tratta di un design aggressivo, con personalità e allo stesso tempo con un tocco sportivo. Visto frontalmente si nota l’aria di famiglia, con un frontale molto simile a quello della Mazda 6 o persino a quello della CX-5.

C’è un dettaglio curioso che ha attirato la nostra attenzione nella vettura in prova, il logo del marchio. Era vistoso, molto più che in altri modelli della casa, ed era anche completamente chiuso (cosa insolita), ma c’è una spiegazione: questo logo appartiene ai modelli che integrano il cruise control adattivo, perché dietro il simbolo è alloggiato il radar (decisamente più sensato che collocarlo nella parte inferiore del paraurti, come fanno alcuni modelli tedeschi, in una posizione molto più esposta in caso di urto).

I fari bixenon con LED sono un elemento dell’allestimento Luxury, il top di gamma della Mazda 3; di serie montano fari alogeni. In ogni caso l’illuminazione è buona, sono orientabili e le luci abbaglianti si accendono automaticamente.

Lateralmente si nota la linea laterale ascendente che delimita i finestrini, oltre a un disegno muscoloso. I cerchi della nostra unità sono da 18 pollici, con misura 215/45 R18.

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Al posteriore compaiono fanali che ricordano la Mazda 6, che si prolungano fino alla fiancata. Dispongono di tecnologia LED. Nella parte inferiore del posteriore si trovano le due uscite di scarico, segno distintivo di questa versione Luxury da 150 CV.

Se optiamo per la carrozzeria SportSedan, la somiglianza con la Mazda 6 è ancora più marcata: sembra davvero una replica in scala e con gusto.

Design degli interni

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All’interno la plancia della generazione precedente subisce un cambiamento significativo e ora viene completamente ridisegnata. Colpisce la strumentazione, che ora è digitale e molto minimalista, dato che solo il contagiri è analogico. Su questo, personalmente, ho qualche obiezione, perché la velocità è collocata nella parte inferiore con caratteri per il mio gusto troppo piccoli, e bisogna distogliere lo sguardo parecchio dalla strada. Per fortuna nella versione Luxury è presente il Head-up Display, che evita di staccare gli occhi dalla strada.

La qualità della plancia è buona, con gran parte dei materiali morbidi e piacevoli al tatto. Inoltre ci sono altre zone della plancia con una finitura che simula la fibra di carbonio. Al centro della plancia si trova lo schermo a colori touch da 7 pollici, che possiamo controllare toccandolo con le mani o tramite un comando posizionato sul tunnel centrale.

La posizione di guida è leggermente bassa, con buona visibilità anteriore e laterale e sedili in pelle microforata (optional) che offrivano un buon sostegno laterale.

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Nei posti posteriori ci è piaciuto lo spazio disponibile per la testa: nonostante la linea del tetto, una persona alta fino a 1,80 metri può viaggiare comodamente. Lo spazio per i piedi è corretto, simile a quello di altre compatte.

Vani portaoggetti e bagagliaio

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Il vano portaoggetti principale della Mazda 3 è grande, ma i vani delle portiere sono piccoli: è un difetto già presente nella generazione precedente. In particolare sono profondi ma non vi entra un blocchetto piccolo, solo una bottiglia o qualcosa di simile.

C’è anche un vano nel bracciolo per riporre le nostre cose, davanti alla leva del cambio, e un portabicchieri sul tunnel centrale.

Il bagagliaio ha una capacità di 364 litri, una cifra nella norma rispetto ad altri modelli simili. Ad esempio, prendendo come riferimento una Renault Megane (il best seller del segmento), essa ha una capacità di 372 litri.

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Nella prossima parte analizzeremo l’equipaggiamento, molto completo in fatto di sicurezza con elementi poco comuni in questo segmento, così come i prezzi e la nostra valutazione generale sull’auto.

Foto | Diego G. Moreira


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