Mini Cooper 1.5T 136 CV, prova (Design esterno, interni, rifiniture e bagagliaio)

Diego G. Moreira     23 January 2015     4 min.
Mini Cooper 1.5T 136 CV, prova (Design esterno, interni, rifiniture e bagagliaio)

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In questi giorni stiamo conoscendo a fondo la nuova Mini, nello specifico la Mini Cooper con il nuovo motore 1.5 Turbo a tre cilindri che eroga una potenza di 136 CV. Di questo propulsore o del comportamento su strada della Mini abbiamo già parlato nella prima parte della prova: resta un’auto molto divertente alla guida.

Ora nella seconda parte dobbiamo parlare del design esterno, degli interni e delle rifiniture. Perché l’auto è cambiata completamente in questa terza generazione, e pur cambiando del tutto, conserva quelle linee di design tipicamente Mini.

Design esterno: rinnovato da zero ma con l’essenza della Mini

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Dell’esterno poco resta della generazione precedente della Mini: è stata completamente rinnovata, ed è ora un’auto più lunga, con linee più fluide e un nuovo frontale che cambia leggermente rispetto alla generazione precedente.

Nuova calandra di forma esagonale e nuovi fari, che includono la tecnologia LED (optional) per le luci diurne; nella parte inferiore si trovano le luci di posizione e le fendinebbia. Lateralmente i cambiamenti sono minori, e la personalizzazione resta il punto forte della Mini. La nostra unità monta cerchi in lega da 17 pollici (optional) e pneumatici di misura 205/45 R17.

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Sul posteriore notiamo di nuovo linee più fluide e arrotondate rispetto alla generazione precedente, con nuovi fari a tecnologia LED posizionati alle estremità che danno una sensazione di maggiore larghezza. Anche il bagagliaio cresce fino a 211 litri (contro i 190 litri della generazione precedente).

Design interno: piccoli cambiamenti e contachilometri che lascia il centro

All’interno, la prima cosa che notiamo è il cambio di posizione del tachimetro: fino ad ora era sempre in posizione centrale, mentre ora torna sul lato sinistro e il quadrante centrale è riservato solo alle funzioni multimediali.

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Cambia e migliora la qualità delle rifiniture della plancia: ora ci sono plastiche dal tatto più piacevole e di qualità superiore rispetto alla generazione precedente. Certo, sulle portiere la qualità ha ancora margine di miglioramento per un’auto di questo segmento.

Il design è presente in tutto l’abitacolo, dagli strumenti (tachimetro, contagiri e l’indicatore del carburante che lo segnala tramite alcune luci) fino al quadrante principale, ora circondato da luci LED che cambiano colore in base alla modalità di guida scelta (verde = green, giallo = normal, rosso = sport) o in base all’illuminazione interna.

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La posizione di guida è ideale per gli amanti della guida: è bassa, con sedili che sorreggono perfettamente il corpo, mentre la visibilità è semplicemente corretta (il parabrezza non è molto grande e la visibilità posteriore è giusta). Ci è piaciuto il dettaglio dei due parasole per il conducente: uno classico e uno sul lato sinistro, dove di solito si trova la maniglia di appiglio.

Ora i comandi dei finestrini sono sulle portiere (non più al centro come prima), ma per accendere l’auto, se scegliamo il sistema senza chiave, lo faremo da un pulsante situato nella zona centrale.

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È disponibile in opzione l’illuminazione in vari colori che rendono l’abitacolo della Mini una vera discoteca, oltre a conferire un tocco giovanile e originale.

Dal pulsante posto sul tetto possiamo cambiare il colore dell’illuminazione interna tra diverse tonalità, che delineano le portiere, illuminano la zona dei piedi anteriori e i vani portaoggetti delle portiere, tra gli altri punti.

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I posti posteriori (solo per due occupanti) sono limitati sia in spazio che in accesso.

Lo spazio per i piedi e per la testa è giusto, normale per un veicolo di queste dimensioni e segmento, mentre l’accesso è complicato e non adatto a una persona anziana. In compenso, hanno dei braccioli sui lati.

Bagagliaio e vani portaoggetti

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Il bagagliaio della Mini è cresciuto fino a 211 litri; ciononostante, resta una cifra contenuta rispetto ad altri modelli simili: ad esempio, una Audi A1 ha un bagagliaio da 270 litri o la VW UP! ne ha uno da 251 litri.

Dispone di diversi vani nel tunnel centrale, anche se i vani portaoggetti delle portiere sono piccoli per riporre un’agenda o un taccuino di piccole dimensioni (formato A5); dietro c’è un portabicchieri nella zona centrale. Un altro dettaglio pratico è il doppio vano portaoggetti: quello superiore non è molto grande, ma è un vano in più che si aggiunge all’interno dell’abitacolo.

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Foto | Equipo de pruebas, R. Rodriguez


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