MINI John Cooper Works Convertible, 231 CV a cielo scoperto

Daniel Valdivielso    @valdi92    15 January 2016     3 min.
MINI John Cooper Works Convertible, 231 CV a cielo scoperto

Cooper Works Convertible 2

Gli appassionati di MINI sono in festa. La casa automobilistica ha annunciato il lancio di una nuova versione all’interno della sua famiglia di cabrio.

Parliamo della John Cooper Works Convertible, l’edizione più potente tra quelle disponibili nella gamma, che arriva nelle concessionarie con 231 CV pieni di carattere.

Dal suo “rinascimento” nel 2002, la MINI ha sempre vantato una lunga lista di versioni ed edizioni sportive, che hanno sempre riscosso un enorme successo di vendite. I modelli più grintosi, quelli firmati “John Cooper Works”, sono tra i più popolari grazie a una sportività in linea con prestazioni più tipiche di auto più costose.

Cooper Works Convertible 3

La attuale terza generazione si è distinta fin dal primo momento per essere la più innovativa di tutte, incorporando un carico tecnologico mai visto prima su una MINI. Per citare alcuni elementi, in questa generazione di MINI (denominata F56) sono stati introdotti, per la prima volta, propulsori a tre cilindri, un cambio a 8 rapporti, sistemi di sicurezza preventiva e fari con tecnologia Full LED.

La versione in questione non è certo speciale. Non solo per essere firmata “John Cooper Works”, che garantisce sportività e prestazioni a volontà, ma anche perché tutte queste qualità potranno essere godute a cielo aperto.

Sul piano estetico, è chiaro che questa MINI è pienamente una MINI. Chiaramente riconoscibile come modello del marchio, in questo caso le intenzioni della casa sono chiare: la massima sportività. Esteriormente spiccano i paraurti in stile sportivo, con prese d’aria di dimensioni maggiori. Non mancano i cerchi in lega da 18 pollici con design specifico, che nascondono al loro interno un impianto frenante maggiorato con pinze fisse a 4 pistoncini sull’asse anteriore. Sul retro spicca la doppia uscita di scarico centrale, appartenente al sistema di scarico sportivo. Elemento distintivo, la capote in tela, come sempre, ma che per la prima volta può presentare forme e disegni.

Per la prima volta, la capote in tela può essere decorata con serigrafie

All’interno, l’atmosfera è chiaramente orientata alla sportività, grazie all’impiego di finiture lucide, rivestimenti con colori a contrasto, strumentazione specifica ed elementi esclusivi di questa versione. Spiccano soprattutto i sedili, con forme semi-bacchetta, che possono essere rivestiti in una bella miscela di pelle e Alcantara. Lo spazio nell’abitacolo, non facciamoci illusioni, non è brillante. Sarebbe corretto parlare di un “2+2” piuttosto che di “4 posti”.

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Sul piano meccanico, la John Cooper Works Convertible si distingue dai rivali montando un propulsore 2.0 a quattro cilindri, sovralimentato tramite turbocompressore, collocato in posizione anteriore trasversale. Eroga 231 CV e 320 Nm, con la possibilità di abbinarlo a un cambio manuale a 6 rapporti o a un automatico Steptronic anch’esso a 6 velocità.

Le prestazioni sono, in ogni caso, brillanti, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi con il cambio automatico e 6,6 secondi con quello manuale. La velocità massima è di 240 km/h.

Fonte | MINI

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