Prova e opinione: Kia Niro HEV, un SUV ibrido molto equilibrato

Antonio Roncero    @roncero_antonio    21 June 2023     9 min.
Prova e opinione: Kia Niro HEV, un SUV ibrido molto equilibrato

Ha un prezzo competitivo, è spazioso, è ben equipaggiato, è comodo e facile da guidare e il suo motore ibrido consuma pochissimo: la Kia Niro HEV convince.

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“E se fosse anche più bello…” Va bene, forse non è la frase che ti aspetteresti per iniziare la prova di un’auto come la Kia Niro HEV. O forse sì. Il fatto è che non è una frase mia, ma l’opinione di molti che si sono interessati all’auto nei giorni che abbiamo trascorso con lei. Il design è ancora oggi uno dei principali argomenti d’acquisto, più ancora di aspetti pratici, funzionali o che incidono direttamente sul portafoglio.

Basta guardare, senza andare lontano, il successo della Toyota C-HR, uno dei SUV -o crossover- con propulsione ibrida, rivale diretto della Kia Niro. Un’auto dirompente dal punto di vista estetico, anche se devo ammettere che io ero tra quelli che pensavano che il suo design così avanguardistico sarebbe invecchiato male. Eppure è ancora lì, sulla cresta dell’onda e sempre tra le più vendute della sua categoria. E tuttavia, anticipando un po’ i tempi, se le confrontassimo punto per punto, mi vengono in mente pochissimi casi in cui la C-HR superi la Kia Niro.

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No, in realtà non mi addentro volentieri in discorsi sul design. Ma in questo caso devo dire che, se sei tra quelli che, come me, non sono entusiasti dell’estetica della Niro, non per questo smettere di provarla. Ha così tante cose buone che presto la guarderai con altri occhi. Certo, io non la comprerei con il montante posteriore in colore a contrasto, come quello della nostra unità di prova…

Prezzi e dotazione della Kia Niro HEV

E per entrare davvero nel vivo, cominciamo con le presentazioni. Siamo di fronte alla seconda generazione del SUV compatto di Kia, che con 4,42 metri di lunghezza, 1,83 metri di larghezza e 1,55 metri di altezza si colloca in gamma al di sotto della Sportage.

Tra le sue possibili alternative troviamo auto come la Hyundai Kona Hybrid (la sua “cugina”, con cui condivide piattaforma e meccanica), la nuova Toyota Corolla Cross e la già citata Toyota C-HR o la Honda HR-V. E se allarghiamo i criteri di ricerca senza limitarci alle auto ibride, l’offerta è enorme. Molte di esse hanno anche l’etichetta ECO grazie all’ibridazione leggera.

Nel caso della Niro HEV ci sono tre allestimenti. I prezzi consigliati nel configuratore del marchio, con tutte le offerte promozionali incluse, sono i seguenti:

  • Kia Niro HEV Concept: 28.300 euro
  • Kia Niro HEV Drive: 31.994 euro
  • Kia Niro HEV Emotion: 34.494 euro

Con la differenza di prezzo tra Concept e Drive, e dato che le dotazioni sono chiuse e non puoi scegliere un allestimento base e completarlo con optional, vale la pena soffermarsi un po’ sull’equipaggiamento. La versione d’accesso arriva già ben equipaggiata di serie, con climatizzatore, assistente luci, sensori di luce e di parcheggio, frenata d’emergenza con riconoscimento dei pedoni, telecamera posteriore, sistema di mantenimento della corsia, sistema multimediale con schermo da 8 pollici compatibile con Apple CarPlay e Android Auto e assistente alla prevenzione delle collisioni in uscita dal parcheggio.

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L’allestimento Drive è il più equilibrato. Sì, costa 3.500 euro in più, ma aggiunge, tra le altre cose, il riconoscimento dei limiti di velocità, gli specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente, il sensore pioggia, il sistema di rilevamento della presenza nell’angolo cieco, l’avviso di traffico posteriore, il caricabatterie wireless per lo smartphone, il navigatore Kia Connect con schermo da 10,2 pollici, i fari a LED, i sensori di parcheggio e l’assistente all’uscita sicura dal veicolo.

Per le Emotion, che sono le versioni più lussuose, i cerchi sono da 18 pollici con pneumatici 225/45, e presentano sedili anteriori elettrici e riscaldabili, volante riscaldabile, portellone posteriore a messa in moto automatica, pedaliera in alluminio, sistema di parcheggio a distanza con chiave e dettagli decorativi cromati.

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Anche solo come accenno, è bene sapere che la gamma Kia Niro include anche una versione PHEV ibrida plug-in e la Kia e-Niro a trazione elettrica, entrambe con etichetta CERO della DGT. Qui non ci sono molti dubbi: la PHEV costa quasi 10.000 euro in più a parità di allestimento. Semmai, il dilemma potrebbe porsi tra la Niro PHEV e la e-Niro. Ma questa è un’altra storia.

La Kia Niro HEV dentro: molto spazio, grande comfort

La Niro resta fedele alla filosofia della prima generazione di questo modello: funzione prima della forma. Lo si nota non solo dalla silhouette, ma anche quando si accede all’abitacolo. È un’auto davvero spaziosa per le sue dimensioni, tra le migliori della sua categoria se devi usare spesso i posti posteriori, dove gli occupanti dispongono di bocchette di ventilazione, prese USB e perfino la possibilità di sedili riscaldati.

Qui spicca non solo in altezza e spazio per le gambe, ma è anche possibile reclinare leggermente gli schienali per viaggiare più comodi. È inoltre un’auto molto pratica per installare e utilizzare i seggiolini per bambini. E offre un buono spazio per i bagagli, con un bagagliaio da 450 litri che colloca la Niro nella fascia media rispetto ai SUV di pari dimensioni.

Photo: Christian Colmenero / Zona Iv Producciones

Sotto il piano di carico, regolabile su due altezze, troviamo un vano con un vassoio in polistirolo che ospita il cric e il kit antiforatura, e c’è spazio per i triangoli di emergenza. Ciò che mi piace meno è l’aspetto un po’ povero della tendina per coprire il bagagliaio, che ricorda un parasole; preferisco i sistemi a tendina avvolgibile, come quello della precedente Niro.

Questa sensazione di “passo indietro” si avverte anche in alcuni materiali dell’abitacolo, con una maggiore presenza di plastiche rigide in alcune zone e con l’abuso della finitura nera lucida -almeno in questa versione più equipaggiata-, che resta sporca più a lungo: attira la polvere e le impronte come una calamita attira la limatura di ferro. Ma sono dettagli che non offuscano la buona impressione generale che la Niro trasmette una volta al volante.

Photo: Christian Colmenero / Zona Iv Producciones

La strumentazione digitale da 10,2 pollici si vede magnificamente. Non offre molte possibilità di personalizzazione, a parte il cambio di colore in base alla modalità di guida e al menu selezionato sul display posto tra i due orologi analogici, ma non se ne sente la mancanza. E lo schermo touch del sistema multimediale, da 10,5 pollici in questa versione, offre una gestione molto fluida e intuitiva.

Per non affidare tutto al controllo dello schermo, la Kia Niro ricorre alla soluzione già adottata sulla EV6 e sulla Sportage: un piccolo pannello touch che serve per controllare il climatizzatore o il sistema multimediale, alternando tra i due con la pressione di un tasto. Semplifica il numero di comandi, ma alla lunga obbliga a prestare più attenzione rispetto ai tasti tradizionali. Se sei in “modalità clima”, ad esempio, per cambiare volume o stazione dovrai prima passare alla “modalità multimediale”, altrimenti modificherai la temperatura… e viceversa.

Al volante della Kia Niro HEV

Una volta in marcia, quando la usi ogni giorno, ti rendi subito conto di quanto la Niro sia piacevole e pratica. E il suo sistema di propulsione ha molto da dire in questo senso.

Combina un motore a benzina aspirato da 1,6 litri e 105 CV con un motore elettrico da 44 CV -la potenza massima di sistema è di 140 CV- in grado di muovere da solo il veicolo a bassa velocità per i pochi chilometri consentiti dall’energia che può immagazzinare nella sua piccola batteria, di appena 1,32 kWh, ricaricata durante la marcia nelle fasi di decelerazione e frenata. Una caratteristica distintiva rispetto ad altri ibridi come quelli di Toyota o Renault è la sua trasmissione, che qui è una doppia frizione come quella che si trova sui modelli non ibridi.

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Con le palette al volante puoi cambiare marcia manualmente se hai selezionato in precedenza la modalità di guida Sport tramite il pulsante posto sulla consolle centrale, nella quale si avverte chiaramente il contributo del motore elettrico con una risposta molto più decisa all’acceleratore. In modalità Eco il cambio funziona solo in automatico e le palette servono per alternare tra tre livelli fissi di intensità del sistema di recupero dell’energia, oppure per selezionare una modalità Auto (basta tenere premuta per un paio di secondi la paletta sinistra), che funziona davvero bene, tenendo conto anche della distanza dalle auto che precedono.

La guida, quindi, non potrebbe essere più semplice. Così come lo è ottenere consumi molto contenuti, soprattutto in città, dove potrai chiudere i percorsi con medie di 5 l/100 km sul computer di bordo se solo ti impegni. In media, usando la Niro HEV in ogni tipo di situazione, autostrada e strada di montagna incluse, la media complessiva si è attestata a 6,7 l/100 km, un dato davvero buono.

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Per quanto riguarda il comportamento dinamico, la Niro ha migliorato il comfort su fondo sconnesso e l’isolamento acustico, offrendo in generale una sensazione di guida superiore. La carrozzeria non si muove eccessivamente nonostante la taratura morbida delle sospensioni, che filtrano bene le buche, lo sterzo trasmette solidità e sicurezza e i freni svolgono bene il loro compito. E se spingi un po’ di più scoprirai che gli ausili elettronici intervengono quando devono farlo senza risultare troppo invasivi, cosa a cui personalmente attribuisco grande valore.

Kia Niro HEV – Galleria di immagini

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