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Prova speciale Honda CR-Z, Bordeaux > Auxerre (Giorno II)

Continuiamo con la Honda CR-Z, in una prova speciale che abbiamo percorso su strade spagnole, francesi, tedesche e persino in Lussemburgo. Nella tappa precedente eravamo rimasti a Bordeaux e ora ci toccava attraversare quasi tutta la Francia fino ad Auxerre, nel cuore del paese vicino e a circa 200 km a sud di Parigi.
Il percorso è come sempre su strada, la Francia è un paese interessante da percorrere su strade statali e provinciali: sulle autostrade si godono poco i paesi, i paesaggi e i panorami, che invece offrono le strade. In totale questa tappa è stata di 722 km, ma siamo passati da luoghi come l’Île de Ré a nord di Bordeaux.
Giorno 2 – Bordeaux > Auxerre (722 km)

Siamo partiti da Bordeaux, una città legata alla cultura vinicola ed è senza dubbio uno dei luoghi più riconosciuti quando si parla di vini. Ma oltre a immergerti tra i vigneti dei dintorni di Bordeaux, la città in sé è molto interessante.
Il suo centro storico è considerato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e i suoi quartieri: Saint Pierre, Saint Michel, Sainte Croix, Sainte Eulalie, Saint Eloi si distinguono per i loro complessi architettonici dei secoli XVIII e XIX.
Come vi ho già detto ieri, è molto interessante fare un percorso verso Soulac-sur-Mer, dove si possono vedere vigneti, numerosi castelli, tutto lungo la costa, dato che Bordeaux è una città portuale.

Dopo questa breve tappa turistica, abbiamo proseguito sulle tipiche strade francesi tra gli alberi (cosa che in Spagna si vede solo per caso), siamo passati per Pons (una città interessante) e abbiamo continuato in direzione La Rochelle.
Ma prima di arrivare ci siamo fermati all’Île de Ré, un’isola vicino a La Rochelle, che si distingue per essere una destinazione turistica estiva e per la sua bellezza in questa stagione, dato che, nonostante una giornata un po’ fresca, il paese aveva un fascino notevole. Certo, è la Francia, quindi abbiamo dovuto pagare un pedaggio di circa 16 euro per attraversare il ponte d’accesso.
È una zona tipicamente di pescatori che ora vive del turismo, ha diversi paesi nell’entroterra e in questo periodo spiccavano per la calma e la tranquillità delle loro strade.

Ci siamo lasciati alle spalle l’Île de Ré e ci siamo diretti verso Poitiers, ma lungo il cammino abbiamo visto delle rovine in mezzo alla montagna e un piccolo borgo con un centro storico ben conservato e piuttosto antico. Parliamo di Angles-sur-l’Anglin, uno di quei paesi che si incontrano in mezzo alla strada e che si distinguono per la loro bellezza o particolarità.
Angles-sur-l’Anglin conta, tra gli altri monumenti, un castello risalente al 1025 e un’abbazia dell’anno 1080. In generale l’aspetto del paese è un ritorno al Medioevo. Appena arrivati, dalla strada si vede un mulino ad acqua con le pale che sembra uscito da un film.
Con gli ultimi raggi di sole, siamo arrivati finalmente ad Auxerre, che sarebbe stata la nostra ultima notte in territorio francese, dato che nella tappa successiva ci dirigeremo in Lussemburgo per poi arrivare infine a Francoforte.

Impressioni di guida
Lungo il tragitto verso La Rochelle ci siamo resi conto dell’utilità della modalità Sport per i sorpassi: a certe velocità superiori a 120 km/h non si nota una differenza considerevole, ma al di sotto si percepisce una risposta dell’auto più efficace e rapida.
Con il passare del tempo, ci siamo abituati alla visibilità posteriore, che senza dubbio risulta compromessa dal design del portellone, un tratto distintivo ormai della Honda.

E proprio guidando su strade con curve e continui cambi di marcia, ci siamo accorti del suo cambio, che si distingue per una leva corta e per la sua precisione nell’innesto delle marce.
E il punto eco lo mette il quadro strumenti. Quando si guida con attenzione, senza accelerate brusche e con un ritmo tranquillo, il quadro si illumina di verde. Quando invece si è un po’ più bruschi, cambia fino al blu. Il funzionamento dello Start&Stop è curioso: l’auto non si riaccende premendo la frizione ma innestando una marcia; comunque è abbastanza rapido e non invadente durante la guida.

Come curiosità, il nostro navigatore, nel suo intento di farci risparmiare chilometri e tempo, ha ritenuto che potessimo tagliare per 25 km lungo una strada secondaria (per chiamarla in qualche modo) con il fondo in pessimo stato. Ma, va bene, abbiamo anche messo alla prova il comfort della sospensione della CR-Z, che fino a quel momento si era distinta per la sua rigidità, e dopo questo piccolo percorso abbiamo visto che non compromette il comfort, risultando piuttosto confortevole su buche e tratti di asfalto dissestato.
Infine abbiamo trovato migliorabile la capacità del serbatoio di 40 litri, che permette un’autonomia di soli 450 km per pieno, insufficienti per un veicolo di questo tipo.
Foto | Squadra di prova
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