Prova su strada di diversi modelli elettrici a Ginevra

Diego G. Moreira     12 March 2011     2 min.
Prova su strada di diversi modelli elettrici a Ginevra

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Approfittando del Salone di Ginevra 2011 ci siamo messi alla guida di diversi modelli elettrici che le case mettevano a disposizione della stampa per una piccola prova. Il percorso è stato molto breve, ma provarne diversi nello stesso giorno ci ha permesso di notare le differenze tra gli uni e gli altri e di conoscere un po’ più da vicino il lavoro delle case costruttrici.

Ci siamo concentrati sulle elettriche pure e ci siamo messi alla guida della Smart elettrica, Renault Fluence ZE e della Tata Indica EV. Abbiamo cominciato dalla Smart Electric Drive, che ci è sembrata un’auto molto interessante per la città, ma fuori dai centri urbani la sua potenza non le lascia molto margine, al contrario della sua autonomia, che attualmente è di 135 km, ma la casa tedesca ha annunciato che, quando arriverà sul mercato, disporrà di 200 km di autonomia.

fluence_ze

Poco dopo aver provato la Smart siamo passati alla Renault Fluence Z.E. un veicolo che ci è piaciuto molto di più, perché più grande, pratico e con un funzionamento migliore e più potenza della Smart. La sua autonomia si aggirerà sui 160 km e non la vedremo sul mercato quest’anno, ma promette davvero bene. Il suo funzionamento è molto morbido e allo stesso tempo dispone di potenza sufficiente (circa 95 CV).

Infine ci siamo messi alla guida della Tata Indica EV, che, per il momento, come ci hanno spiegato i suoi responsabili, è un veicolo di prova, al quale manca molto equipaggiamento e che non disponeva nemmeno di servosterzo: stanno testando la tecnologia elettrica su una sorta di mulo da prova. Ma, d’altro canto, ci ha sorpreso quanto funzioni bene, dispone di potenza sufficiente e annunciano un’autonomia di 200 km.

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Dopo questa breve panoramica mi viene in mente il catalogo di veicoli elettrici contenuto nel Progetto MOVELE, dal quale sono arrivati sul mercato spagnolo solo pochi modelli, ben lontani dall’afflusso che, presumibilmente, avremmo dovuto avere quest’anno.

Foto | Squadra di Highmotor

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