Quali paesi sono più preparati alla mobilità autonoma?

Goodyear e la London School of Economics and Political Science (LSE) hanno condotto uno studio per determinare la visione dei conducenti di fronte alla prospettiva che un giorno le auto guidino da sole. Il questionario è stato realizzato in 11 paesi europei (Spagna, Repubblica Ceca, Germania, Italia, Serbia, Francia, Polonia, Belgio, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito) e raccoglie l’opinione di circa 12.000 persone.
I risultati del sondaggio stabiliscono che Polonia e Francia sono i paesi più preparati dal punto di vista mentale all’arrivo dei veicoli autonomi.

La Spagna è il quarto paese più preparato dal punto di vista mentale in una classifica di 11 paesi. In questa categoria, la Spagna occupa il quarto posto e si colloca tra i paesi europei che sostengono maggiormente la mobilità autonoma: il 34% degli intervistati spagnoli si sentirebbe a proprio agio all’idea di condividere la strada con auto autonome, e un 30% si sentirebbe inoltre a proprio agio viaggiando a bordo di una di esse. Inoltre, il 42% ritiene che la maggior parte degli incidenti stradali sia dovuta a un errore umano e che, quindi, le auto autonome sarebbero più sicure.
“La guida autonoma non implica semplicemente l’introduzione di una nuova tecnologia. Le auto a guida autonoma emergono in uno spazio sociale, con un’ampia gamma di fattori che influenzano il livello di accettazione che il pubblico manifesta nei loro confronti”, dichiara il dottor Chris Tennant, responsabile del progetto per la LSE.

Per gli spagnoli, la guida non è tanto una questione di negoziazione sulla strada quanto di rispetto delle norme. Il 77% degli intervistati ritiene che il Regolamento generale della circolazione sia abbastanza chiaro e dettagliato perché ogni conducente sappia come comportarsi in ogni situazione. D’altra parte, il 78% degli intervistati considera che i conducenti dovrebbero mettersi d’accordo su come guidare e interagire correttamente con gli altri utenti della strada.
Infine, alcune delle conclusioni che si possono trarre dallo studio, distinguendo tra paesi, sono:
- I francesi e i tedeschi provano maggiore inquietudine per la mancanza di controllo umano, mentre gli olandesi sono stati i meno preoccupati su questo aspetto.
- Il Regno Unito e la Polonia credono più nelle macchine che nei conducenti, poiché questi ultimi hanno emozioni. I belgi, al contrario, hanno manifestato un grado minore di convinzione riguardo a questa idea.
- Nella Repubblica Ceca hanno espresso maggiore preoccupazione per la mancanza di buon senso dei veicoli autonomi nell’interagire con i conducenti umani. Gli italiani, invece, sembrano essere i meno preoccupati su questo punto.
- I cechi, inoltre, sono quelli che più rimpiangerebbero il piacere di guidare, mentre gli olandesi sarebbero i meno preoccupati da questa idea.
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