Secondo l'Unione delle Guardie Civili, il limite a 110 è una presa in giro

Fernando Alvarez     8 March 2011     1 min.
Secondo l'Unione delle Guardie Civili, il limite a 110 è una presa in giro

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Il limite imposto in Spagna a 110 km/h non è piaciuto affatto, nemmeno tra coloro che hanno il compito di far rispettare la norma. Il segretario generale dell’Unione delle Guardie Civili, Manuel Mato Vázquez, si è espresso contro la nuova normativa, poiché nessuno dubita, nemmeno loro, che si tratti di un’ulteriore misura il cui vero obiettivo è aumentare gli incassi dalle multe.

La riduzione è una presa in giro. Si tratta solo di fare cassa. Per questo, che dicano di viaggiare a 100, a 90, o a cavallo

Vázquez ha inoltre dichiarato che il numero di sanzioni elevate sarà direttamente collegato ai complementi salariali che vengono percepiti. Vale a dire: chi multa poco, guadagna poco.

Pare che la Digeguci, la Direzione Generale della Guardia Civil, stia valutando di valutare il personale di sicurezza cittadina come quello della circolazione, e abbia intenzione di togliere un complemento a chi non elevi sanzioni. Una situazione del genere, nella vita, non si era mai vista ed è grave.

Il calo dei consumi di carburante è minore se la velocità è più bassa, questo lo sanno tutti. Ma la velocità ridotta dovrebbe essere una misura raccomandata e non obbligatoria. La rapidità con cui si è decisa la riduzione della velocità, senza avere ancora un quadro del tutto chiaro di come si concluderà la crisi in corso nei paesi del Medio Oriente e senza nemmeno darci il tempo di respirare, rende evidente che l’intenzione non è salvaguardare le riserve di carburante della Spagna, ma multare ancora di più. E, peggio ancora, che il personale della Guardia Civil subisca pressioni per farlo.

2 comentarios

  1. Sonia says:

    Aqui puedes firmar en contra del absurdo límite de 110 e incluso en otra petición, esta para subir el límite a 140. Movilidad = Calidad de vida = productividad!!!

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