Simraceway: sfruttando rFactor

Fernando Alvarez     6 January 2012     2 min.
Simraceway: sfruttando rFactor

Simraceway è un simulatore di guida che mette a disposizione diverse piste e auto, ma che in fondo è un mod di rFactor.

Ci piacciono i simulatori di guida per una semplice ragione: anche se alcuni, come iRacing, che si avvicinano già al livello “professionale”, richiedono un pagamento, resta il fatto che costeranno molto meno delle spese per auto, motori, preparazioni, pneumatici e qualche altro spavento che comporta farlo su un circuito reale con auto vere. Ma in ogni caso, partiamo dalla premessa che nemmeno il più perfetto dei simulatori, gratuito o a pagamento, eguaglia l’esperienza reale della guida.

Qualche tempo fa vi abbiamo presentato Project CARS, che purtroppo richiede un pagamento (anche se, in realtà, non è eccessivo) per poter guidare. Ora arriviamo a un’altra novità nel mondo virtuale delle corse, Simraceway, un altro simulatore che si può scaricare gratuitamente e che ti offre una sola auto per iniziare a provarlo: la Mitsubishi Evolution X.

Una volta stancatisi della Evo X, si potranno scaricare altre auto, anche se qui entra in gioco la carta di credito o il libretto degli assegni, perché bisognerà pagare per ogni vettura aggiuntiva che si inserisce nel gioco. A quanto pare gli scenari sono ben realizzati e anche le reazioni e le sensazioni di ogni auto lo sono, stando a quanto abbiamo letto sul gioco.

Secondo i suoi creatori, l’idea alla base di Simraceway è coinvolgere non solo gli appassionati di simulatori, ma anche tutte le persone reali legate al mondo delle corse, istruttori, piloti e persino le stesse case automobilistiche.

Detto questo, una volta approfondito di cosa si tratta Simraceway, ci si trova di fronte alla sorpresa che è una variante del motore di rFactor, per cui tutte le affermazioni precedenti crollano con estrema facilità. Perché pagare per auto e circuiti che in realtà sono gratuiti?

Se la curiosità vi punge, potete scaricare il gioco dopo un breve processo di registrazione. Non l’ho scaricato, ma è bastato guardare il video qui sotto.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=U4xCJDGXhxU

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