Stellantis prevede un cambio di fornitore di batterie per i suoi modelli più accessibili

Javier Cantagalli     12 February 2025     2 min.
Stellantis prevede un cambio di fornitore di batterie per i suoi modelli più accessibili

Raggiungere l’obiettivo della compagnia di commercializzare i primi modelli urbani a un prezzo inferiore a 20 mila euro non sarebbe possibile diversamente.

Stellantis dispone già di alcuni modelli di diversi suoi marchi con prezzi piuttosto accessibili. È il caso, ad esempio, della Citroën ë-C3 o della FIAT Grande Panda, entrambe equipaggiate con pacchi batteria al litio ferro fosfato (LFP) forniti dalla compagnia cinese SVOLT. Nel suo sforzo di ridurre il prezzo di questo tipo di veicoli al di sotto della barriera psicologica dei 20 mila euro, Stellantis starebbe ora valutando il ricorso a un secondo fornitore di batterie, secondo gli ultimi rapporti.

In questi giorni i media francesi, citando alcune fonti, riferiscono che Stellantis prevede di utilizzare le batterie di BYD per i suoi modelli più accessibili, che devono ancora arrivare sul mercato. Questo cambio di fornitore sarebbe, a quanto pare, indispensabile per raggiungere l’obiettivo della compagnia di commercializzare nuovi modelli elettrici a un prezzo inferiore a 20 mila euro.

Citroën C3 (1)

Attualmente i modelli più accessibili di Stellantis, basati sulla piattaforma Smart Car, impiegano celle LFP fornite da SVOLT con una capacità di 44 kWh. Questi veicoli offrono un’autonomia di poco più di 300 km con una sola ricarica secondo il ciclo di omologazione WLTP, ma hanno un prezzo leggermente superiore ai 20 mila euro. Così, la Citroën ë-C3 è disponibile a partire da 23.300 euro, mentre la FIAT Grande Panda si vende a partire da 24.990 euro.

Un’opzione per ogni tipo di cliente

In futuro, Stellantis prevede di commercializzare modelli elettrici con pacchi batteria di maggiore capacità e autonomie intorno ai 400 km, ma anche versioni più accessibili a costo di una minore autonomia. Ed è qui che entrano in gioco i pacchi batteria LFP di BYD, la cui capacità dovrebbe aggirarsi intorno ai 30 o 35 kWh, offrendo un’autonomia WLTP compresa tra 200 e 250 km.

Renault Twingo 2026 Back

I pacchi batteria LFP sono attualmente una delle poche opzioni a disposizione dei costruttori per lanciare sul mercato veicoli elettrici con prezzi altamente competitivi. Come Stellantis in alcuni dei suoi marchi, come Citroën o FIAT, anche altri costruttori come Volkswagen ricorreranno a questo tipo di batterie nei futuri modelli accessibili, come nel caso dell’ID.2, e della ancora più economica ID.1, il cui prezzo si aggirerà anch’esso intorno ai 20 mila euro. Renault, da parte sua, ha inoltre confermato che impiegherà batterie LFP nella prossima Twingo E-Tech.


Deja un comentario