Tutti in Renault contro il muro: verrà creato un dipartimento etico

Non è successo molto altro da quello scandalo all’interno della filiale francese di Renault, che ha fatto vacillare lo stesso Carlos Ghosn. Ricordiamo che alcuni mesi fa è stato rilevato un caso di spionaggio industriale, a favore di alcune aziende cinesi, all’interno del marchio, che inizialmente ha incolpato diversi dirigenti, tra cui Matthieu Tenenbaum, direttore del dipartimento dei veicoli elettrici, e nel quale sono state coinvolte autorità francesi e del governo cinese.
Ora che gli implicati sono stati scagionati e con le relative scuse, Renault vuole proteggersi le spalle in caso di un eventuale altro caso di spionaggio e ha mosso alcune pedine. Verranno creati diversi uffici destinati a sorvegliarsi a vicenda, oltre a un nuovo dipartimento etico.
La cosa sorprendente qui è che due degli uffici di recente creazione si sorveglieranno a vicenda. Uno di essi sarà di “prevenzione e protezione” e l’altro sarà l’ufficio dell’ispettore generale del precedente.
Il terzo sarà il citato ufficio etico, che dovrà svolgere i compiti affidati dalle conclusioni dello studio di audit effettuato al termine dell’affaire cinese. Il nuovo “servizio segreto” di Renault entrerà in funzione dal 2 novembre.
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