Abbiamo provato la Mustang Mach-E GT, un'elettrica ad alte prestazioni

Rafa Guitart    @GuitartRafa    8 November 2021     7 min.
Abbiamo provato la Mustang Mach-E GT, un'elettrica ad alte prestazioni

Due motori elettrici che garantiscono la trazione integrale e 487 CV di potenza: la versione GT della Mustang Mach-E è la più potente e sportiva della gamma

Prueba Ford Mustang Mach E Gt Highmotor 15

Dopo il lancio delle varianti a due o quattro ruote motrici della Mustang Mach-E, con batterie da 75,7 e 98,7 kWh di capacità (68 e 88 kWh netti) e potenze comprese tra 269 e 351 CV, arriva ora una nuova edizione con una vocazione decisamente più sportiva e prestazionale. Si tratta della versione GT o “Gran Turismo”, che dichiara una potenza di 487 CV e una coppia massima di 860 Nm. A differenza di altri concorrenti a batteria elettrica come Tesla, la velocità massima della GT è limitata a 200 km/h (20 km/h in più rispetto al resto della Mustang Mach-E), ma la sua accelerazione è brillante, poiché bastano 3,7 secondi per raggiungere i 100 km/h.

Questa versione, che dispone di una messa a punto specifica, è costruita sul pacchetto batteria estesa, ovvero quella da 88 kWh netti, che nelle versioni Model Year ’22 salirà a 91 kWh. Questo aggiornamento della batteria interesserà anche il resto della gamma Mach-E durante la prossima primavera, tramite un aggiornamento “over the air”, cioè telematico, senza bisogno di recarsi presso il concessionario.

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La GT dichiara fino a 500 km di autonomia massima omologata nel ciclo WLTP e consente ricariche in corrente continua con una potenza massima di 150 kW, in modo da ottenere una media di 100 km di autonomia in circa 10 minuti di ricarica, e caricare dal 10% all’80% della capacità della batteria in circa 45 minuti. Oltre al cavo di ricarica rapida trifase Mennekes-Mennekes, di serie è incluso anche il caricatore domestico – con presa Schuko – da 3,7 kW per poter ricaricare in qualsiasi punto (sono necessarie circa 24 ore per raggiungere la carica completa). Durante la prova su strada, percorrendo tratti a ritmo sostenuto, abbiamo ottenuto un consumo medio di 24 kWh/100 km, che limiterebbe l’autonomia a poco più di 350 km.

Per agevolare la marcia su strade statali e autostrade, i clienti potranno contare sul supporto della rete di ricarica FordPass, che permette di individuare facilmente i punti di ricarica disponibili in tutta Europa, inclusa la rete Ionity ad alta potenza.

Modifiche estetiche

Non ci sono molte differenze rispetto alle versioni convenzionali della Mach-E, anche se esteriormente tutte le versioni GT, offerte in colori esclusivi (Arancio Cyber e Blu Grabber), oltre al Grigio Dark, presentano una griglia anteriore in policarbonato con effetto 3D in grigio scuro, paraurti specifici con migliorie aerodinamiche e cerchi in lega da 20 pollici con pneumatici Pirelli PZero 255/45 R20, specifici. Inoltre, monta dischi freno anteriori Brembo da 385 mm di diametro – con pinze verniciate di rosso – e le sospensioni hanno molle più corte e rigide, con ammortizzatori MagneRide a durezza variabile, grazie a un fluido con particelle metalliche in grado di modificare istantaneamente la propria viscosità applicando un campo magnetico più o meno intenso tramite controllo elettronico.

Prueba Ford Mustang Mach E Gt Highmotor 49

Pur disponendo di due motori più grandi rispetto alle versioni “piccole”, non ci sono differenze di spazio rispetto alle altre versioni per quanto riguarda la capacità del bagagliaio, che offre 402 litri e dispone di apertura a mani libere. Come nelle altre versioni del modello, è dotata di un “frunk”, ovvero un vano anteriore di 100 litri aggiuntivi.

Include anche sedili anteriori specifici Ford Performance, più avvolgenti e con rivestimento antiscivolo, che trattengono meglio il corpo. Come il resto della gamma, offre un display touch Full HD da 15,5 pollici, che funziona con l’ultima generazione del sistema di comunicazione e intrattenimento SYNC di Ford, in grado di apprendere i comportamenti del conducente, e dispone di un’applicazione dedicata che permette di prendere appunti o disegnare quando la vettura è ferma. Di serie è inoltre dotata di un impianto audio B&O a 10 altoparlanti e offre, con circa 800 euro in più, un tetto panoramico in vetro fisso come optional.

Tra i sistemi di assistenza alla guida e di comfort figurano, tra gli altri, il cruise control adattivo con centraggio di corsia e funzione Stop & Go, il sistema di assistenza all’angolo cieco, la frenata automatica di emergenza anticollisione e il sistema di parcheggio automatico. Come novità, è ora disponibile una funzione associata alla modalità “Active” che mostra, su una barra grafica blu o verde, se il gruppo motore sta consumando o generando energia.

Sportiva ed efficace

La versione più sportiva della gamma ha richiesto alcune modifiche al telaio per gestire adeguatamente gli 800 Nm di coppia e i 487 CV che sviluppa, in particolare sterzo, freni, pneumatici e sospensioni. Inoltre, la Mach-E GT include una nuova modalità di guida, denominata Untamed Plus, orientata alla guida sportiva in pista, che modifica i parametri del controllo di trazione e stabilità e riduce la capacità di recupero in decelerazione per ottimizzare la temperatura del sistema quando serve la massima prestazione.

Prueba Ford Mustang Mach E Gt Highmotor 31

Cambia anche il motore posteriore sincrono a magneti permanenti, più potente rispetto alle altre versioni e raffreddato a olio, che raggiunge la coppia massima in appena 0,5 secondi. La capacità di accelerazione è tale che i sorpassi avvengono con straordinaria sicurezza. È vero che il complesso dichiara una massa di 2.273 kg, ovvero 304 kg in più rispetto alla variante a trazione posteriore con batteria piccola, ma la posizione della batteria molto bassa e il sistema a trazione integrale, in combinazione con le sospensioni rigide, garantiscono un comportamento dinamico di primo livello.

Le sospensioni sono piuttosto rigide, ma non scomode e, sebbene si avverta il peso del complesso nei tratti di curve ravvicinate, risulta facile tracciare la traiettoria ideale. Inoltre, la trazione integrale permanente consente di gestire con facilità la tremenda cifra di potenza e coppia; tuttavia, accelerando con decisione all’uscita delle curve strette si percepisce una leggera tendenza del retrotreno a scivolare verso l’esterno, che il controllo di stabilità corregge immediatamente senza che si creino situazioni delicate.

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È facile da guidare, particolarmente piacevole per l’assenza di rumori e vibrazioni e per il modo in cui eroga la potenza, lineare, progressiva ed energica in tutte le modalità di guida, anche se si notano differenze sensibili tra le modalità Whisper, Active e Untamed (soprattutto in quest’ultima), in cui non si trattengono riserve per erogare la massima potenza necessaria nel minor tempo possibile e si invia una maggiore quantità di energia al retrotreno. Inoltre, consente di modificare altre funzionalità, come il sistema “E-One Pedal”, che garantisce una maggiore frenata rilasciando il pedale dell’acceleratore e permette di guidare praticamente senza usare i freni, nonché l’attivazione del suono che, pur essendo artificiale, corrisponde fedelmente al comportamento del motore e ricorda parecchio quello di un V8 di grossa cilindrata. Non ci sono le palette al volante, una mancanza che si sente per una guida più sportiva, anche se può essere in parte compensata con la modalità “one pedal”.

Alte prestazioni

Il comportamento è davvero soddisfacente, c’è sempre una riserva di potenza che permette di effettuare sorpassi o immissioni in tutta sicurezza e consente di godersi la guida come pochi modelli sportivi (bisogna risalire a vetture estremamente potenti per ottenere accelerazioni da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi).

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Le prestazioni sono spettacolari, ma sono strettamente legate al consumo di energia. A differenza dei motori termici, il consumo dei veicoli elettrici è molto più sensibile alle pendenze o alla velocità costante in autostrada, anche se a suo discarico va detto che è l’unico sistema che permette di generare energia e immagazzinarla nella batteria quando si frena o si decelera. Sulle nostre strade c’è ancora un deficit significativo di punti di ricarica, un elemento fondamentale perché questo tipo di veicoli diventi realtà per un numero maggiore di utenti.

È un peccato che non fornisca informazioni più precise e dettagliate su ciò che accade in termini di consumo, poiché non utilizza i decimali per quantificare la spesa e produce un errore fino a 1 kWh/100 km se non applica l’arrotondamento al valore. Probabilmente potrà essere corretto in un futuro aggiornamento, dato che alcuni clienti l’hanno già richiesto.

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