Alpine spiega e mostra due innovazioni del suo prototipo A390_β

David Lopez    @espacionblanco    24 January 2025     3 min.
Alpine spiega e mostra due innovazioni del suo prototipo A390_β

Alpine spiega come sono stati creati due elementi di design unico ed esclusivo grazie a materiali sostenibili presenti sul prototipo A390_β

Alpine A390 (1)

Quando un marchio porta a una presentazione una concept o una show-car tendiamo a fermarci allo spettacolare o all’appariscente del loro design esterno e interno, ma in molte occasioni questi veicoli integrano soluzioni creative e persino, a volte, sorprendenti riguardo all’utilizzo dei materiali, che servono per essere testati e magari arrivare a essere impiegati nella versione di produzione o in futuri modelli.

In quest’ultimo caso i costruttori tendono ad associarsi a marchi esperti che dispongono di un’ampia capacità tecnologica, di adattamento e di lavorazione di nuovi materiali, che nella maggior parte dei casi devono essere resistenti e leggeri oltre che rispettosi dell’ambiente. Questo permette ai marchi associati di spingere al limite le loro proposte, dato che non si tratta di un veicolo di produzione, mentre i costruttori verificano come quei materiali e quei design potrebbero adattarsi a futuri modelli di produzione.

Alpine A390 (3)

Come sicuramente saprete, Alpine ha presentato lo scorso ottobre l’A390_β, un prototipo dal design futuristico soprattutto negli interni e al quale si poteva accedere con grande comodità grazie alle “suicide doors” montate. Alpine sottolinea che per la realizzazione di elementi chiave dell’A390_β si è associata con due noti marchi francesi, Erpro Group e Lavoisier Composites: i primi si sono occupati dei poggiatesta e di diverse stampe 3D, i secondi di qualcosa di tanto importante come il pavimento.

Alpine A390 (4)

L’interno dell’Alpine A390_β è senza dubbio davvero spettacolare e, come lo stesso marchio ha dichiarato a suo tempo, si è ispirato in un certo modo al cockpit di una Formula 1, in particolare al volante e agli stessi sedili anteriori, che sembrano davvero presi da una Formula 1, tranne per un elemento davvero appariscente: il poggiatesta, realizzato in un unico pezzo e con un effetto trasparente che sembra persino ghiaccio.

Alpine A390 (7)

Questo è uno dei componenti realizzati da Erpro Group, creato tramite stampa 3D con un elastomero di origine biologica, il Pebax Rnew di Arkema, prodotto in parte a partire da semi di ricino. Sono stati realizzati diversi campioni fino a ottenere lo spessore ideale, che apparisse leggero ma che conservasse le caratteristiche di resistenza e flessibilità in caso di impatto. Solo per la realizzazione di questo pezzo sono state necessarie numerose riunioni e tre settimane di lavoro a tempo pieno.

Alpine A390 (2)

Lavoisier Composites, dal canto suo, è una start-up specializzata nello sviluppo e nella produzione di componenti compositi di origine ecologica, che ottiene tramite processi come lo stampaggio a compressione, che permettono di utilizzare materiali ad alto contenuto di fibra di carbonio per ottenere geometrie molto specifiche. Il compito di questa azienda è stato dare al pavimento dell’A390_β l’importanza che meritava con un design di estetica minerale pensato da Alpine, di modo che è creato da molteplici elementi a sezione triangolare le cui facce rivelano la profondità del carbonio e la lucentezza del silicio. Questo lavoro dimostra la specializzazione nel riutilizzo dei materiali, rendendo possibile la fabbricazione di componenti strutturali a basso impatto ambientale.

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