Arrivano i "Pit Stop" in Formula E per le ricariche ultrarapide

Javier Cantagalli     23 January 2025     3 min.
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Nel 2022 la Formula E ha annunciato che stava lavorando all’introduzione di soste a metà gara per la ricarica, una promessa che si concretizzerà per la prima volta in una gara del campionato il prossimo febbraio.

Nel prossimo E-Prix dell’Arabia Saudita la Formula E introdurrà una novità interessante che promette di aumentare notevolmente l’interesse degli spettatori. Come accade in Formula 1 e in molte altre competizioni della FIA, i veicoli di Formula E inizieranno a effettuare soste ai box durante la gara per “fare rifornimento”. Anche se in questo caso l’obiettivo non sarà riempire il serbatoio, ma aumentare il livello di energia immagazzinata nella batteria tramite ricariche ultrarapide.

La direzione della Formula E ha appena confermato ufficialmente che nell’E-Prix di Jeddah, che si terrà il 14 e 15 del prossimo febbraio, debutteranno i cosiddetti Pit Boost, che aggiungeranno un maggiore livello di emozione alle gare e permetteranno ai team di giocare con diverse strategie.

Formula E Pit Boost 00001

Questi Pit Boost saranno, però, qualcosa di diverso da ciò che probabilmente stai immaginando. A differenza di un veicolo elettrico convenzionale, il loro obiettivo non sarà raggiungere almeno l’80 per cento della capacità del pacco batterie. A ciascuna delle soste ai box sarà possibile ricaricare un ulteriore 10 per cento, ovvero 3,85 kWh, per cui basteranno appena 30 secondi usando un caricatore ultrarapido con una potenza di 600 kW. Il veicolo dovrà inoltre restare fermo per almeno 34 secondi, il che lascia quindi 4 secondi ai diversi team per collegare e scollegare il cavo di ricarica.

Alcune altre considerazioni da non trascurare

Un altro punto da tenere in considerazione è che questi Pit Boost saranno obbligatori per i team in alcune gare della stagione, ma non in tutte. Ciò significa che, in quei casi, i team non hanno la possibilità di decidere se il tempo perso nella sosta ai box vale l’energia aggiuntiva ottenuta o se sarebbe meglio evitare la sosta per ricaricare. Dovranno perdere quei 34 secondi come minimo per ricaricare in ogni caso.

Inoltre, non sarà possibile effettuare un Pit Boost in qualsiasi momento della gara a piacimento, ma questo si attiva a partire da un livello di carica specifico, comunicato ai team 21 giorni prima della gara. D’altra parte, solo un’auto per team potrà essere ferma ai box per ricaricare; l’altra dovrà restare in pista in quel momento.

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Tutto questo significa che, tenendo conto del fatto che restano le zone di potenziamento Attack Mode, i team dovranno giocare con questi due elementi per sviluppare le proprie strategie durante la gara, con l’obiettivo di ottenere il miglior risultato possibile superando il resto. In questo modo ci si aspetta un notevole aumento dell’interesse per le gare a vantaggio degli spettatori.

“Dopo una fase di test approfonditi, siamo molto felici di aver dato un nuovo impulso alla mobilità elettrica con l’introduzione del Pit Boost. Questa caratteristica pionieristica aggiungerà alla Formula E un nuovo elemento strategico in ogni gara e sottolinea l’impegno fermo della FIA nell’implementare nuove tecnologie nelle competizioni.”

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