Chrysler Plymouth Cabrio Curiosità Supersportive
Auto con storia: Plymouth Prowler

Questa volta vi portiamo un’altra puntata di Auto con Storia, per parlarvi di un modello mitico, americano, grande e potente. E che senza dubbio non è la stessa cosa vederlo in foto che per strada: io ho avuto la fortuna di vederne un esemplare nero e le sue dimensioni e proporzioni, così come il suo aspetto, fanno davvero impressione.
Ma veniamo alla storia del modello. Plymouth fu un marchio americano legato a Chrysler, creato nel 1928 come marca low cost, che alla fine cessò la sua attività nel 2001. Fino al 2001 aveva venduto diversi modelli noti del Gruppo Chrysler, come la Neon, con il marchio Plymouth, e infatti Chrysler dopo il lancio della Prowler aveva intenzione di ampliare i modelli propri del marchio e presentare il secondo modello Plymouth, la PT Cruiser (un modello che nel frontale presentava una certa somiglianza con la Prowler e in entrambi si percepiva un’aria retrò).

Ma con l’arrivo dell’accordo con Daimler, il marchio Plymouth passò in secondo piano e cessò definitivamente. Alla fine la PT Cruiser fu presentata come modello Chrysler, mentre la Prowler cambiò nome in Chrysler e fu prodotta dal 1997 al 2002. La Plymouth Prowler è una spider biposto dal design retrò che si distingue soprattutto per i passaruota anteriori.
La Plymouth Prowler (o Chrysler Prowler) si dice fosse il modo in cui i designer di Chrysler immaginavano un Hot Rod del futuro, e montava un motore V6 3.5 SOHC da 253 CV abbinato a un cambio automatico a quattro rapporti. In totale del modello furono venduti circa 11.000 esemplari e numerosi componenti, come il telaio, sono costruiti in alluminio. Un’ulteriore curiosità riguarda il prezzo: quello delle ultime unità vendute nel 2002 era di 44.625 dollari (circa 31.100 euro al cambio), un prezzo non molto elevato considerata l’esclusività del modello.

Come ultima curiosità, nel 1998 un esemplare della Prowler è stato inserito in una capsula del tempo a Tulsa (Oklahoma) e sarà riaperta nel 2048. Inoltre, se c’è qualche appassionato del mitico Gran Turismo (il videogioco per la PlayStation), probabilmente l’avrà vista anche nel gioco. E nonostante il design retrò, come potete vedere nelle foto, all’interno disponeva di ogni tipo di dettaglio di comfort e sicurezza, con perfino doppio airbag.
Maggiori informazioni/Fonte | Wikipedia
Foto | Motorpasion e Wikipedia
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Un poco raro este modelo, pero ami particularmente me encanto, saludos
Yo tengo un coche de estos de collección a escala, es un coche muy raro pero es uno de mis favoritos, saludos.
Por lo visto está considerado uno de los peores coches de los 90 ya que le faltaba potencia (¡) y era automático lo que no colmaba las espectativas. A pesar de ser tan “americano” en su país de origen fue visto como una burla a los Hot-Rods y fuera de él como un coche (cochazo) “extraño”. Le apodaron “La porción de pizza” y ayudó a la desaparición de Plymouth. A mi, personalmente, me encanta.