Autovelox anti-frenata... Attenzione a questo nuovo strumento della DGT!
Dopo gli autovelox in cascata o a tratto, arrivano gli autovelox anti-frenata, che seguono lo stesso concetto, ma adattato per anticipare l’autovelox mobile.

Gli autovelox sono in funzione da decenni e si occupano di rilevare le infrazioni legate all’eccesso di velocità e di notificare le relative multe e sanzioni. Ma non si tratta semplicemente di installare gli autovelox e basta. La DGT ha creato diversi strumenti che vengono utilizzati in combinazione con gli autovelox e permettono di ottenere il massimo rendimento da questi, grazie a diversi strumenti e modalità d’uso di questi dispositivi.
Gli autovelox fissi sono segnalati, mentre quelli mobili possono essere collocati in qualsiasi punto, quindi possono cogliere di sorpresa i trasgressori in qualsiasi momento. Ma c’è un modo in cui, inoltre, è possibile utilizzare entrambi i tipi di autovelox per ottimizzarne l’impiego e renderli più efficaci. L’uso combinato di autovelox fissi e mobili è piuttosto comune in Spagna e può avvenire in due modi.

Autovelox a tratto e autovelox anti-frenata
Gli autovelox in cascata sono i più noti. In questo caso, l’autovelox mobile viene posizionato dopo quello fisso, in modo che i dati rilevati da entrambi vengano confrontati. Il veicolo viene monitorato dall’autovelox fisso e quando passa davanti a quello mobile, un computer confronta i dati e calcola una media tra i due valori. Se si ritiene che sia stato superato il limite di velocità della strada, si procede a sanzionare il veicolo.
Ma esiste un altro modo di impiego di questa combinazione di autovelox fisso e autovelox mobile. In questo caso, l’autovelox mobile viene posizionato alcuni metri prima di quello fisso. La sua funzione è rilevare la velocità alla quale circola il veicolo prima di raggiungere l’autovelox fisso. In questo modo, si può stabilire se il conducente ha ridotto la velocità per adeguarla al limite della strada.
Questo strumento è noto come autovelox anti-frenata ed è in uso su alcuni tratti. La DGT non ha l’obbligo di segnalarlo, quindi passa totalmente inosservato e i conducenti che superano il limite di velocità e riducono la velocità solo per passare davanti alla cabina dell’autovelox fisso possono avere una brutta sorpresa, perché saranno stati rilevati qualche metro prima di raggiungere il punto in cui si trova il cinemometro fisso.
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