BMW porta Saab Automobile Parts in tribunale
Saab Automobile Parts è stata citata in giudizio da BMW per un mancato rispetto dell’accordo di fornitura di motori del marchio tedesco alla vecchia Saab, per i modelli 9-3.

Saab ha goduto di qualche mese di pausa, da quando è stato stabilito che il marchio sarebbe entrato a far parte di National Electric Vehicle Sweden. Ma ora torna a dare fastidio con una nuova causa che sarà presentata contro gli svedesi in tribunale, questa volta da parte di BMW.
La casa tedesca aveva raggiunto un accordo con Saab per la fornitura di motori a quattro cilindri e dei relativi ricambi per l’ultima tranche di 9-3, ma non ha mai visto un centesimo di quell’operazione. La nuova causa che Saab dovrà affrontare sarà diretta questa volta contro Saab Automobile Parts, uno dei rami della vecchia casa che continua a operare in modo autonomo.
Le spedizioni sono state effettuate da BMW, ma Saab non era in condizione nemmeno di comprare carta per le proprie stampanti, quindi gli ordini non sono mai stati pagati. Nel corso dell’ultimo anno, BMW ha continuato a cercare senza successo di riscuotere il denaro che le era dovuto per i motori, nonostante la situazione di fallimento di Saab.
La causa, aperta nel distretto svedese di Nyköping, riguarda 2,6 milioni di euro. Alcuni esperti legali hanno sostenuto che Saab Automobile Parts non ha alcuna parte nell’accordo stipulato tra Saab e BMW e che non dovrebbe essere citata in giudizio. Tuttavia, è chiaro che BMW si accinge a recuperare fino all’ultimo centesimo e porterà davanti al giudice chiunque debba essere portato.
Fonte | Nasdaq
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