Cala il numero di consegne di Polestar nel terzo trimestre dell'anno
In seguito al calo ripetuto del numero di consegne, il nuovo responsabile del marchio svedese ha deciso di adottare misure urgenti per cercare di correggere l’attuale situazione.
Secondo i dati forniti dalla stessa azienda, nel terzo trimestre di quest’anno Polestar ha consegnato circa 11.900 veicoli elettrici. Ovvero 2 mila unità in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e 1.250 in meno rispetto al secondo trimestre del 2024. Ci troviamo quindi di fronte a una tendenza al ribasso che si è mantenuta costante per tutto l’anno, poiché in ogni trimestre sono state raggiunte cifre inferiori a quelle dell’anno precedente. Il che risulta piuttosto preoccupante.
Finora, nel corso di tutto il 2024, Polestar ha consegnato un totale di 32.300 veicoli, contro i 41.800 consegnati nei primi tre trimestri del 2023. Il che rappresenta un calo del 22,7 per cento.

Questa flessione è particolarmente preoccupante se si considera inoltre che Polestar ha ampliato la propria gamma di modelli rispetto a quella offerta nel 2023. Infatti, mentre nel terzo trimestre del 2023 le vendite si concentravano esclusivamente sulla Polestar 2, ora il marchio svedese commercializza anche i modelli Polestar 4 e Polestar 3.
Polestar ha un problema in questo momento
Il fatto che Polestar abbia centralizzato in gran parte la produzione di tutti i suoi modelli in Cina non aiuterà nemmeno a recuperare il volume delle vendite nei prossimi trimestri, a causa dell’aumento dei dazi speciali sui veicoli provenienti da questo paese asiatico, sia nel mercato europeo che in quello nordamericano. Solo la Polestar 3 è attualmente prodotta anche al di fuori della Cina, più precisamente negli Stati Uniti.
Ai modesti risultati di vendita si aggiunge, d’altra parte, il fatto che l’azienda attraversa in questo momento un periodo di transizione, con importanti cambiamenti nel team dirigenziale. Thomas Ingenlath, fondatore e amministratore delegato del marchio, ha lasciato di recente la società, lasciando l’incarico nelle mani di Michael Lohscheller, ex responsabile di Opel.

Ma questa non è stata l’unica perdita significativa per l’azienda: Max Mussoni, responsabile del design con un ottimo rapporto diretto con Ingenlath, ha anch’egli lasciato il proprio incarico. E Jean-Francois Mady, ex dirigente di Stellantis, è il nuovo direttore finanziario. Va inoltre segnalato che Volvo ha ridotto in modo significativo la propria partecipazione nella società all’inizio dell’anno, lasciando Geely come azionista principale.
In qualità di nuovo amministratore delegato, Lohscheller ha iniziato riorganizzando il modello di vendita dell’azienda. Un cambiamento che potrebbe iniziare a dare risultati positivi. In dichiarazioni ai media, lo stesso Lohscheller ha assicurato che la chiave del successo futuro dell’azienda passa per lo sviluppo di capacità commerciali proprie, passando dal semplice esporre le auto alla loro vendita attiva. Vedremo come andrà la mossa.
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