Carburanti sintetici: c'è un futuro per i motori a combustione oltre il 2035?

Óscar Sanz     31 March 2023     3 min.
Carburanti sintetici: c'è un futuro per i motori a combustione oltre il 2035?

La fine del petrolio? Una soluzione per la transizione energetica? Guardiamo al futuro per scoprire il vero potenziale dei carburanti sintetici

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I carburanti sintetici o “a impronta zero”, sono anche noti come carburanti sintetici rinnovabili o e-fuel. Rappresentano un’alternativa promettente ai carburanti fossili tradizionali come la benzina o il gasolio, che offrono gli stessi risultati, ma si ottengono attraverso un processo diverso per ridurre la dipendenza dal petrolio e gli effetti del cambiamento climatico.

Di recente è stata approvata una legge che vieta la vendita di automobili e furgoni nuovi con un motore a combustione a benzina o diesel a partire dal 2035; i veicoli di seconda mano già immatricolati potranno invece continuare a essere acquistati e venduti. Tuttavia, sembra che potrebbe esserci una “via di fuga” per questi veicoli con l’applicazione dei carburanti sintetici o e-fuel.

Molte case automobilistiche come Audi o Bosch stanno già sperimentando carburanti alternativi al diesel o alla benzina. E da Porsche affermano che “i motori a combustione possono funzionare con e-fuel con emissioni di carbonio praticamente neutre“. Di fatto, il marchio sta già lavorando con un e-fuel prodotto a partire dall’energia eolica. Porsche prevede di produrre circa 130.000 litri all’anno da destinare alle competizioni.

Porsche Mobil 1 Supercup, Roll Out Zandvoort 2021

Tipi di carburanti sintetici

Esiste una certa preoccupazione per la sostenibilità nella produzione dei carburanti sintetici, poiché richiedono una grande quantità di energia, il che può limitarne la capacità di essere una fonte di energia sostenibile… o farne salire il prezzo.

Attualmente esistono due tipi di carburanti sintetici applicabili al settore automobilistico. Il noto e-diesel o diesel sintetico, che si ottiene a partire da materiali di origine organica e idrogeno, attraverso processi termochimici e biologici.

Finora esistevano le opzioni GPL o GNC per le auto con motore a benzina; ma a causa delle nuove normative sulle emissioni inquinanti è emersa la necessità di studiare un altro tipo di carburante per le auto a benzina: la benzina sintetica.

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Come si produce la benzina sintetica?

La benzina sintetica si produce a partire da anidride carbonica (CO2) e acqua utilizzando energie rinnovabili. A differenza della benzina convenzionale, prodotta a partire dal petrolio, non contiene zolfo né altri composti tossici. Questi si ottengono mediante processi di conversione chimica che trasformano i materiali di partenza in carburanti di alta qualità.

Repsol

La prima fase di produzione consiste nel catturare l’anidride carbonica dall’atmosfera e purificarla fino a miscelarla con acqua attraverso un processo di elettrolisi, che scinde l’acqua in idrogeno e ossigeno. Successivamente, mediante un processo chiamato “sintesi Fischer-Tropsch“, l’idrogeno si combina con la CO2 formando monossido di carbonio (CO) e vapore acqueo. Il CO viene quindi sottoposto a un processo di idrogenazione per produrre metano sintetico. Infine, si applica un processo di sintesi all’e-metanolo, che viene così convertito in benzina sintetica, la quale, a sua volta, viene raffinata e trattata per poter essere utilizzata in tutti i motori a benzina.

I’e-fuel sono davvero sostenibili?

La benzina convenzionale si ottiene da un processo di distillazione del petrolio molto elementare; il processo di elaborazione della benzina sintetica, invece, è molto più complesso. Per questo i produttori indicano che la benzina sintetica può oggi costare fino a 10 volte in più della benzina convenzionale, a causa del complesso processo di produzione che consuma molta energia.

Nel settore automobilistico, i carburanti sintetici presentano una bassa efficienza energetica rispetto alla benzina. La loro efficienza è del 16%, contro il 72% delle auto elettriche. Si stima che il carburante sintetico nel 2030 potrebbe costare fino a 2,80 euro al litro; sebbene la tecnologia sia ancora in sviluppo, ci si aspetta che migliori e che a quel punto venga prodotto su larga scala.

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