Auto con storia: Volkswagen Golf (1ª parte)

Daniel Valdivielso    @valdi92    14 June 2014     5 min.
Auto con storia: Volkswagen Golf (1ª parte)

Golf mk1 1

Nel 2014 ricorre il 40° anniversario del lancio sul mercato della Volkswagen Golf, una delle icone più riconoscibili delle nostre strade.

Per questo, da Highmotor abbiamo deciso di fare un ripasso della sua storia, dagli inizi fino all’attuale generazione.

Golf Mk.I

Era il 1974 quando Volkswagen lanciò sul mercato uno di quei veicoli che segnano un prima e un dopo nella storia. Forse nemmeno la casa se ne rendeva conto, ma avevano appena creato un vero best seller.

Golf mk1 2

Disegnata da Giorgetto Giugiaro, la Golf aveva il difficile compito di succedere alla mitica Maggiolino. È stata lanciata sul mercato con una carrozzeria semplice e un design molto pratico, che ha rapidamente convinto il grande pubblico. All’interno, la Golf ha iniziato il suo percorso offrendo materiali e assemblaggi al di sopra della media, il che compensava in parte il sovrapprezzo da pagare.

Agli inizi, la Golf disponeva di piccoli propulsori aspirati, sia diesel che benzina, con potenze non superiori ai 75 CV. Fu nel 1976 che una Volkswagen lanciò la Golf GTI, un vero mito dei nostri giorni che, in una prima fase, doveva essere commercializzata come edizione limitata.

Golf mk1 5

Il tremendo successo della combinazione di una carrozzeria compatta con un motore a benzina a iniezione da 110 CV ha fatto sì che la GTI diventasse un membro stabile della gamma. Negli ultimi anni di questa prima generazione è stata lanciata anche una variante GTD, simile alla GTI ma alimentata a gasolio. Offriva 70 CV.

All’interno della gamma Golf sono state sviluppate anche altre carrozzerie, come la cabrio, oggi molto ricercata, o la Jetta, la versione berlina della Golf.

Golf Mk.II

Nel 1983, dopo più di 9 anni in vendita, è stato lanciato il rinnovamento della Golf, che già accusava in modo evidente il passare del tempo. Si trattava di una generazione completamente nuova, più grande, più complessa dal punto di vista tecnico, più sicura e più confortevole.

Golf mk2 2

Il design era un’evoluzione del modello originale, con forme simili ma adattate a una taglia maggiore – 4 metri di lunghezza – con assoluta maestria. L’abitacolo si è evoluto sia nei materiali che negli assemblaggi, ampliando le possibilità di dotazione.

In questa seconda generazione, la Golf ha incorporato anche una carrozzeria a berlina, denominata, come nella prima generazione, Jetta. Per quanto riguarda i propulsori, la Golf ha ampliato esponenzialmente la sua gamma. Si è diffuso l’uso dei sistemi di iniezione del carburante, così come del catalizzatore. Entrambe le tecnologie hanno contribuito a rendere la Golf un veicolo più sostenibile e meno inquinante.

Golf mk2 4

Per quanto riguarda le versioni sportive, la GTI convenzionale ha mantenuto – con alcune modifiche – il motore 1.8 a iniezione usato dalla Mk.I, con 112 CV. Successivamente sono arrivate le GTI 16V con 140 CV e, infine, una GTI G60 con 160 CV, ottenuti grazie alla sovralimentazione con compressore. C’è stata un’edizione super ridotta di appena 70 unità che offriva 210 CV, per molti una delle migliori Golf della storia.
È stata inoltre aggiunta la possibilità di montare la trazione integrale, così come l’ABS nelle versioni sportive.

Golf Mk.III

Con la Golf Mk.III, lanciata nel 1991, è arrivato un design completamente nuovo. Per la prima volta, la Golf è disegnata con linee arrotondate, offrendo maggiori dimensioni, più spazio, più comfort e più sicurezza.

Golf mk3 2

La Golf è disponibile in numerose varianti, dalla Vento (versione berlina) fino alla Cabrio, passando per la Variant. L’interno, con un cruscotto di migliore qualità, offre maggiore comfort agli occupanti, oltre a una maggiore sicurezza grazie alla cellula di sicurezza, alle barre laterali e ai rinforzi strutturali.

La dotazione della Golf diventa uno dei suoi migliori argomenti di vendita, grazie alla quantità e alla qualità della stessa. Nella Golf era possibile montare tecnologie che non erano nemmeno presenti su veicoli più grandi, come i sedili in pelle riscaldati, il controllo di trazione, il climatizzatore automatico o gli specchietti elettrici, tra gli altri.

Golf mk3 5

La varietà meccanica era anch’essa uno dei suoi punti di forza, poiché in questa terza generazione si potevano trovare numerose alternative sia diesel che benzina. Per la prima volta debutta la tecnologia TDI, con potenze di 90 e 110 CV. Le versioni GTI erano disponibili con 115 e 150 CV, posizionandosi al di sopra, e per la prima volta su una Golf, una variante a sei cilindri – VR6 – con 2.8 litri e 174 CV.

Golf Mk.IV

Nel 1997 è stata lanciata la quarta generazione della già best seller Golf. Possiamo parlare di un profondo restyling della terza generazione, poiché le linee generali dell’esterno sono simili. Tuttavia, la Golf IV era nel complesso un prodotto molto più maturo e completo del suo predecessore.

Golf mk4 3

Con la Golf IV è arrivata la vera rivoluzione tecnologica, sia a livello meccanico che di dotazioni. Meccanicamente, questa generazione della Golf ha portato una vera espansione della tecnologia TDI, con potenze che andavano dai 90 ai 150 CV. Per quanto riguarda la benzina, le alternative erano ancora maggiori, con propulsori a 4, 5 e 6 cilindri, questi ultimi due con architettura a V. Le potenze hanno raggiunto i 204 CV, con la versione R32 al di sopra, equipaggiata con un motore da 3.2 litri e 240 CV.

Golf mk4 2

Per la prima volta nella storia, la Golf ha montato un cambio automatico a doppia frizione (DSG), esclusivo per la versione R32. La Golf IV ha anche incorporato la tecnologia FSI alla fine della sua vita commerciale (anno 2003). Per quanto riguarda le versioni GTI, per la prima volta era possibile sceglierla con motore diesel (1.9 TDI da 150 CV), oltre a diversi motori a benzina (1.8 20V da 125 CV, 1.8 20VT da 150 e 180 CV e 2.3 V5 da 150 e 170 CV).

Golf mk4 7

Come anticipavamo prima, il livello tecnologico della Golf è salito in modo esponenziale nella quarta generazione. Per la prima volta la Golf poteva montare fari allo xeno, sensore pioggia, sistema di navigazione, assistente di parcheggio, volante multifunzione, ESP e fino a 6 airbag.

Fin qui la rassegna delle prime quattro generazioni della Golf. Ci accompagni a rivedere le altre tre nel prossimo articolo?

Fonte | Elaborazione propria

Scheda tecnica di questa auto


2 comentarios

  1. Ferguson says:

    Hola Daniel, dejo unos apuntes por si quieres ampliar o alguien se queda con ganas de saber un poco más sobre las primeras generaciones. 😉

    El mk1 se seguía fabricando en Sudafrica hasta hace bien poco si no sigue aun, la denominación era Citi Golf.

    Un fabricante Italiano produjo entre 1990 y 1993 una versión muy reducida (65 und) de mk1 cabrio con tracción integral syncro denominada Biagini Passo.

    El primer Jetta se produjo en 1979, evidentemente con la base del mk1.

    La tracción integral syncro dio mucho de si en Volkswagen, desde modelos básicos hasta los mas altos y exclusivos:

    Jetta mk2 Syncro, si, también se produjo con tracción integral en 2 y 4 puertas.

    Golf mk2 Country, con un subchasis que eleva su altura considerablemente y un equipamiento propio de un todoterreno era el “Crossover” de la época.

    El Golf Rallye, con motor 1.8 G60, con una linea diferente de sus hermanos el Golf Rallye tiene una estética muy cuidada que recuerda al famoso “Audi Sport Quattro” entre otros, es el modelo producido por la marca con el fin de la homologación para el campeonato de rallyes, con una producción de apenas 5.000 und y alto precio cerca de 5.000.000 pts, era uno de los modelos mas exclusivos de la marca al alcance solo de unos pocos.

    Con el mk2 salieron muchas versiones limitadas, la mas limitada de todas fue el modelo GTI G60 Syncro de 8v, creo que poco mas de 20 und producidas.

    El modelo “limited edition” tenia una estética muy discreta sin emblemas de GTI y con parachoques estrechos, la motorización era una versión evolucionada del modelo 1.8 16v pero con compresor G60 con 210cv y que hasta la llegada del mk4 R32 con 240cv en 2003 no fue superado en rendimiento, fue durante 14 años el “Hatchback” mas potente de la marca, el equipamiento para su época de producción en 1989 era sorprendente, con climatizador, interior Recaro en piel y calefactables, retrovisores eléctricos y térmicos etc, debido a su alto coste de producción (a mano por la división Motor Sport) las 71 unidades fabricadas fueron destinadas a directivos de la marca, su precio creo recordar rodaba los 6.000.000 pts.

    Con el mk3 también salieron muchas variantes con tracción integral Syncro, desde 1.9 TDI hasta el robusto VR6 2.9 de 193cv.

    • Daniel Valdivielso says:

      Hola, gracias por tu interés y participación.

      Todos tus apuntes son correctos, de hecho algunos están recogidos ya en el artículo como el del Jetta Mk1 o el Golf Mk2 “limited edition”.

      Tratándose del Golf, podríamos crear un artículo prácticamente inacabable, pero en algún momento tenemos que acortar y dejarnos algo en el tintero. Sin embargo, te agradecemos enormemente tus aportes.

      Un saludo.

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