La buggy elettrica Volkswagen si presenta a Ginevra
Volkswagen presenta l’ID. Buggy, un veicolo basato sulla piattaforma che utilizzeranno le sue future auto elettriche… e l’effetto è davvero notevole!
Volkswagen è pronta a elettrificare il mondo con la sua futura gamma di veicoli elettrici. E non ci sorprenderebbe se decidesse di trasformare in realtà la Volkswagen ID. Buggy, un prototipo che il marchio ha presentato al Salone di Ginevra.
“La VW ID. Buggy mostra come può apparire una reinterpretazione moderna di un classico, e il legame emotivo che può creare la mobilità elettrica”. Klaus Bischoff, Capo Designer di VW.
Per ora non anticipano nulla di definitivo, se non che ci troviamo di fronte a una reinterpretazione moderna di un classico che utilizza la piattaforma MEB per auto elettriche del marchio. Ma si annuncia che Volkswagen è disposta ad “aprire la piattaforma ad altri fornitori”. Un invito a cedere la tecnologia a qualcuno che si occupi di portare questa simpatica auto sul mercato? Vedremo se qualcuno accetterà.
Design e tecnologia per una buggy “da spiaggia”
Se le mitiche buggy che tanto successo ebbero in California usavano come base la Volkswagen Beetle, ora in VW hanno le idee chiare. Il futuro è elettrico, e per questo la ID. Buggy utilizza la citata piattaforma modulare elettrica MEB di Volkswagen. Sì, la stessa che montano i prototipi I.D di Volkswagen, che anticipano ciò che vedremo nella sua futura gamma di auto elettriche.
Con questa sono già cinque i prototipi elettrici basati sulla piattaforma MEB, dopo il monovolume ID BUZZ, il SUV ID CROZZ, la compatta ID e la berlina ID VIZZON. Ricordiamo che recentemente Volkswagen ha già anticipato le cifre di autonomia e i tempi di ricarica previsti per queste auto, che presto vedremo sul mercato.

Come non poteva essere altrimenti, Volkswagen è rimasta fedele al design originale delle mitiche buggy, e questa reinterpretazione non ha un tetto fisso né porte convenzionali. Si tratta di un’auto da godersi al volante nella sua massima espressione.
La sua carrozzeria è realizzata con una combinazione di acciaio, alluminio e materiale plastico, e può essere separata completamente dalla piattaforma MEB. L’interno è completamente minimalista, realizzato in materiali impermeabili. Il prototipo si presenta in configurazione biposto, ma potrebbe anche trasformarsi per essere offerto in configurazione 2+2.

Quanto alla piattaforma in sé, la batteria è integrata nel pianale del veicolo, che può montare un unico motore posteriore da 150 kW (204 CV), oppure aggiungere un secondo motore elettrico sull’asse anteriore per trasformare l’ID. Buggy in un veicolo a trazione integrale.
Volkswagen ricorda che nella lunga storia dei veicoli “da svago” del marchio ci sono auto come la Beetle cabriolet, così come le versioni speciali con carrozzeria realizzate da aziende esterne, sempre sul telaio della Beetle. Di questo tipo di veicoli se ne produssero fino agli anni ’80 ben 250.000 unità.

Avrà ora coraggio Volkswagen di resuscitare la Buggy, anche se tramite un costruttore esterno? Citroën lo ha già fatto a suo tempo, anche in versione “elettrica”. E senza dubbio sarebbe un rivale davvero serio per la Citroën e-Mehari.
Galleria di immagini Volkswagen ID. Buggy
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