La Generazione Z ha già la sua auto: il prototipo Toyota Ubox

Victor Alós Yus    @sepelaci    19 April 2016     2 min.
La Generazione Z ha già la sua auto: il prototipo Toyota Ubox

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Le etichette sono importanti quando si tratta di classificare cose e persone. Dopo i Millennials, arriva ora la prossima generazione che, pur avendo un nome che ci ricorda fin troppo certe serie e film di moda, non ha nulla a che vedere con ciò che stai pensando. I membri della Generazione Z sono i nati negli anni ’90 e nei primi anni del XXI secolo, e per loro è stato creato lo Toyota Ubox.

Questo prototipo di Toyota è stato sviluppato negli Stati Uniti e realizzato da giovani proprio di quell’età, tra i 15 e i 25 anni. È il frutto di una collaborazione tra la Università Clemson della Carolina del Sud e il marchio giapponese, progettato e costruito da un gruppo di studenti di tale istituto, nell’ambito di un programma di progettazione e produzione di questo tipo di veicoli.

Naturalmente si tratta di un veicolo 100% elettrico, poiché si prevede che questo sarà il tipo di alimentazione predominante nei prossimi anni. Con progetti come questo, gli sviluppatori dell’università vogliono offrire ai giovani che presto avranno l’età per guidare un veicolo affidabile, con una buona autonomia e la possibilità di distinguersi grazie alle sue forme audaci.
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L’esterno è ciò che più spicca dell’Ubox, un’auto che senza dubbio colpisce a prima vista. Anche l’interno è stato progettato pensando a massimizzare lo spazio, per cui può essere modificato grazie al suo design modulare, in modo da poter lavorare e sfruttare le tecnologie di connettività del prototipo. Tutto pensato per uno stile di vita urbano e moderno, soprattutto per poter approfittare del tempo di tragitto verso l’università.

La batteria può essere utilizzata per ricaricare diversi dispositivi elettronici grazie alle varie prese da 110 V presenti sia all’esterno che all’interno e, inoltre, parte della carrozzeria può essere modificata con elementi stampati con una stampante 3D. Un’auto che, ovviamente, non passerà alla produzione, ma che può rappresentare un buon banco di prova per i futuri modelli elettrici della compagnia.


Fonte | Toyota

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