L'auto elettrica, difficile da affermarsi in Europa

Fernando Alvarez     19 October 2009     1 min.
L'auto elettrica, difficile da affermarsi in Europa

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Uno studio condotto dalla società di consulenza Frost & Sullivan, su 2.000 persone intervistate in Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia, è giunto alla conclusione che i consumatori europei vedono ancora un quadro cupo per l’auto elettrica a causa di alcune limitazioni esistenti. Tra le conclusioni emerse, la preoccupazione per gli alti prezzi delle auto e la mancanza di infrastrutture di ricarica sono in testa.

I conducenti in Europa non ritengono che l’investimento in un’auto elettrica valga la pena, preferendo le attuali auto con motori piccoli. Secondo il sondaggio, la cifra massima che gli europei sono disposti a spendere per la loro nuova auto elettrica è poco più di 30.000 euro.

Anche il tempo di ricarica delle batterie è un altro fattore: gli intervistati hanno indicato che, anche con un costo aggiuntivo, desidererebbero un tempo di ricarica molto inferiore alle 4 ore medie che ogni elettrica impiega per caricare le proprie batterie. Inoltre, la scarsa autonomia è un altro fattore negativo, dato che la grande maggioranza vorrebbe poter percorrere più di 160 km con una carica completa.

Statisticamente, i sostenitori dell’auto elettrica provengono da paesi come Francia o Gran Bretagna, hanno un’età media e un reddito annuo considerevole. D’altra parte, le ibride hanno guadagnato posizioni nel sondaggio, risultando l’alternativa che acquisterebbero se non potessero comprare un’elettrica.

In conclusione, le previsioni sull’adozione dell’auto elettrica in Europa indicano che la percentuale sarà di appena il 2% entro il 2020. Sembra una percentuale troppo bassa, considerando quanto sia lontano nel tempo.

Fonte | Hybrid Cars

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