Le piattaforme modulari del futuro avranno la forma di uno ¿skateboard?

Alvaro Avilés     11 July 2019     4 min.
Le piattaforme modulari del futuro avranno la forma di uno ¿skateboard?

REE, un’azienda con sede a Tel Aviv, Israele, ha creato una nuova piattaforma in cui tutti gli elementi meccanici sono stati installati nei passaruota. Il risultato è una piattaforma sgombra che ricorda uno skateboard.

Un’azienda israeliana chiamata REE sta cercando di rivoluzionare le piattaforme delle automobili del futuro. La caratteristica principale di questa nuova struttura è che riesce a installare nei passaruota il motore, la trasmissione, lo sterzo, la sospensione e i freni, così che la parte centrale rimane completamente sgombra. Grazie a questa forma, la piattaforma modulare somiglia a uno skateboard, quindi su di essa si potrebbero costruire automobili molto diverse tra loro.

Daniel Barel, CEO e fondatore di REE, ha pensato che le auto elettriche non dovranno essere limitate dalle forme e dalle soluzioni che hanno sempre avuto le auto a combustione. Pertanto, il posizionamento di elementi come il motore o la trasmissione doveva essere ripensato.

Barel si è quindi occupato di riunire un team con un obiettivo comune: sviluppare una piattaforma completamente modulare che possa essere utilizzata per qualsiasi veicolo. Ciò può spaziare da un buggy da golf a una supersportiva, da un fuoristrada a un camion per le consegne autonomo come il T-Pod Einride.

Questi sono i pilastri della piattaforma modulare a forma di skateboard:

Questa rivoluzionaria piattaforma è basata su quattro pilastri:

  • Il primo è la modularità, grazie alla quale l’azienda stessa potrà continuare a svilupparla quasi senza limiti per migliorarla.
  • Un altro pilastro è ottimizzare lo spazio, poiché ciò permetterebbe ai costruttori di disporre del massimo spazio possibile per lavorare su una base che davvero assomiglia a uno skateboard.
  • Si basa anche sull’efficienza energetica, dato che in un’auto elettrica l’autonomia è il punto critico.
  • Infine, si è tenuto conto della riduzione del peso: meno pesa, minore sarà il consumo.

In questa strana e complessa piattaforma, ogni passaruota poggia su un cerchione molto leggero collegato a un sistema di sterzo e sospensione davvero compatti. A sua volta, questi sono collegati a un piccolo motore elettrico e uniti alla trasmissione.

La modularità della piattaforma è quasi infinita

L’azienda con sede a Tel Aviv ha creato la piattaforma in modo che possa ospitare diversi tipi di sospensioni e sistemi di sterzo. Inoltre, si può installare un sistema di trazione e sterzo anteriore oppure integrale.

D’altra parte, l’aspetto di ciascun passaruota può variare in base all’applicazione che si vuole dare. REE afferma che possono essere adattati per una supersportiva che raggiunge i 100 km/h in 3 secondi e anche per un fuoristrada con una grande altezza da terra.

Inoltre, questa nuova piattaforma modulare non è pensata né per la guida autonoma né per essere guidata da un conducente. È semplicemente pensata per entrambe le opzioni, poiché con un semplice cavo che trasferisca dati potrà far eseguire i movimenti richiesti dal conducente o dal sistema incaricato di gestire l’auto.

Un altro vantaggio di una piattaforma del genere è la sua semplicità di manutenzione. Tutti i sistemi sono molto accessibili, quindi basterebbe sollevare l’auto con un ponte per accedere ai passaruota. Fatto questo, è molto facile intervenire sui diversi moduli, ognuno destinato a una funzione diversa.

I costruttori di automobili sono interessati

Tutto questo potrebbe sembrare una follia. Tuttavia, Barel ha affermato che i costruttori si sono mostrati molto interessati e hanno chiesto di investire nell’azienda e di collaborare per proseguire lo sviluppo della R&S. “In quel momento abbiamo capito di essere arrivati dove dovevamo essere. Abbiamo qualcosa che nessun altro ha e che può dare un enorme impulso al futuro dei veicoli elettrici”.

Quindi, seguiremo con attenzione i progressi di questa innovativa piattaforma e vedremo se riuscirà a imporsi sul mercato. Senza dubbio sembra una soluzione vantaggiosa, perché farebbe risparmiare tempo e costi, quindi non vedremmo più notizie come la nuova sfida di Toyota e Subaru: sviluppare una nuova piattaforma per auto elettriche. Tuttavia, bisognerà verificare se inserire tutti gli elementi meccanici in uno spazio così ridotto non penalizzi tanto la potenza finale quanto l’autonomia.


Comentarios cerrados