Mazda 3 2.0 DISI 151 CV i-Stop, prova (Parte I)

Diego G. Moreira     19 December 2010     5 min.
Mazda 3 2.0 DISI 151 CV i-Stop, prova (Parte I)

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Come suggerisce il titolo, abbiamo provato la compatta giapponese equipaggiata con il motore a benzina da due litri e 151 CV, abbinato a un cambio manuale a sei marce, un motore che ha subito alcune modifiche per ridurre le emissioni e i consumi, con l’aggiunta del sistema start&stop che permette di risparmiare carburante nel caotico traffico urbano.

Se ti interessa la Mazda 3 ma pensi che questo motore non sia razionale o che sarebbe l’ultima opzione al momento di acquistare una Mazda 3, ti consiglio di continuare a leggere la prova, perché questo motore ha molto da offrire, e in un’auto i dati sui consumi non sono tutto. Lo dico perché, quando mi sono preparato a provare questa vettura e ho visto il motore, la prima cosa che mi è passata per la testa è che non fosse un propulsore destinato a distinguersi né per potenza né per consumi, ma alla fine mi ha sorpreso soprattutto per il comportamento.

Il fatto che in Europa sia appena arrivato questo nuovo sistema start&stop non significa che Mazda non abbia esperienza con questo tipo di soluzioni, perché dal 2007 in Giappone equipaggia già il sistema Start&Stop abbinato a questo motore a benzina. E, come dicevo all’inizio, con le modifiche che ha ricevuto questo motore, i giapponesi sono riusciti a ridurre del 14% il consumo di carburante.

Motore e prestazioni

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Appena ritirata la Mazda 3 la vedo parcheggiata all’esterno, in questo colore grigio che la fa passare abbastanza inosservata. Appena salito e avviato il motore, grazie al pulsante, noto che è un propulsore molto silenzioso. Dopo pochi minuti di guida mi accorgo di quella che sarà poi una costante: il suo comportamento morbido.

Personalmente sono più un amante dei motori diesel, perché percorro molti chilometri con l’auto e ammetto che mi piace sentire la spinta di un buon propulsore diesel, ma in questo caso il motore 2.0 DISI da 151 CV mi ha sorpreso per la morbidezza di funzionamento. Non si mostra mai brusco e eroga la potenza in modo molto lineare. Già dalle 2.000 giri/min l’auto inizia a spingere, ma superate le 3.000 giri/min il motore si muove con maggiore disinvoltura.

Proprio questa erogazione della potenza fa sì che sembri che l’auto abbia meno cavalli di quelli promessi, ma la sensazione cambia quando si sale di giri e, più precisamente, verso i 4.000 giri/min si nota come il motore passi dalla sua morbidezza a una spinta più decisa e ferma, mostrando il suo potenziale, cosa logica se si considera che la sua coppia di 191 Nm viene erogata intorno ai 4.500 giri/min.

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Il funzionamento del i-Stop non interferisce mai con la guida, poiché ogni volta che si verificano le condizioni per l’attivazione del sistema (livello della batteria, climatizzatore acceso o spento…), quando arriviamo a un semaforo mettiamo il punto morto, rilasciamo la frizione e l’auto si spegne automaticamente.


Non appena scatta il verde, premiamo di nuovo la frizione e il motore si riaccende
rapidamente e senza problemi. Mi è piaciuto il sistema perché non condiziona la guida e, inoltre, possiamo disattivarlo. Anzi, se a un semaforo non vogliamo che intervenga, basta tenere la frizione premuta per evitare lo spegnimento. Senza dubbio è un grande aiuto per controllare il consumo in città e per contenere i valori di consumo di questa Mazda 3.

Non dimentico il cambio a sei velocità, che si abbina perfettamente al motore e che, come accade nel resto dei modelli Mazda, si distingue per la precisione. Con una guida tranquilla non avremo bisogno di usare molto il cambio, perché le sei marce sono distanziate in modo abbastanza corretto.

Comportamento

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Quando è arrivata la Mazda 3 è diventata un punto di riferimento nel suo segmento per quanto riguarda il comportamento dinamico, perché il suo telaio e uno schema di sospensioni ben calibrato ne facevano un modello perfetto sia per viaggiare sia per affrontare strade con curve tortuose e continui cambi di appoggio.

Oggi ha rivali che si sono aggiornati e la concorrenza sul mercato è maggiore, come nel caso dell’Opel Astra che abbiamo potuto provare, che si distingueva per il comportamento agile, ma la Mazda 3 continua a difendersi su questi percorsi e conserva quel divertimento alla guida e quella sportività di cui fa sfoggio.

Anche lo sterzo aiuta con una risposta precisa e diretta, e inoltre dispone di un volante piuttosto piccolo che contribuisce sempre a tenere tutto sotto controllo. Infine, l’impianto frenante svolge correttamente la sua funzione.

Consumi

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Questo non è l’ambito in cui la Mazda 3 equipaggiata con questo motore a benzina da due litri e 151 CV si distingue, perché sono stati apportati importanti miglioramenti e il consumo nel ciclo misto è stato ridotto del 14%, ma si tratta di un motore di cilindrata notevole e con questa potenza è impossibile fare miracoli. Su strada il consumo si è aggirato intorno agli 8 litri di media, ed è difficile scendere sotto i 7 litri per 100 km. Mentre in città il consumo sale e supera facilmente gli 11 litri; nel nostro caso, dopo aver percorso circa 20 km in città, il consumo medio è stato di 12,3 litri per 100 km.

Nella prossima parte della prova ci concentreremo sul design esterno e sugli interni, dove vedremo i piccoli ritocchi estetici subiti dal modello, e vedremo anche l’abitacolo, la postazione di guida e il bagagliaio.

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Foto | David Taboada

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