Mazda MX-5 RF 2.0 Skyactiv-G 160 CV, la Miata con tetto rigido retrattile
Mettiamo alla prova la Mazda MX-5 RF, una coupé compatta che, grazie al motore a benzina 2.0 Skyactiv-G da 160 CV, ci farà divertire in ogni curva.

Tradizione o avanguardia? Capote morbida o tetto rigido? Mazda ha voluto complicarci la scelta di una delle auto più divertenti e pure che oggi si possano guidare, parlo della mitica Mazda MX-5, che dispone anche della variante RF per chi cerca una Miata diversa.
È vero che nella generazione precedente era disponibile anche la Mazda MX-5 RC, che rinunciava alla capote in tela per il tetto rigido, ma la “Retractable Fastback” (RF) va un passo oltre in termini di design e tetto, creando un nuovo concetto di divertimento nella gamma MX-5. Per completare il quadro abbiamo provato la Mazda MX-5 RF con il motore a benzina due litri Skyactiv-G da 160 CV, garanzia di sorrisi e divertimento fin dai primi metri.
Design esterno: non è un tetto rigido qualsiasi

L’RF riprende le linee della MX-5, con il nuovo linguaggio di design Kodo della casa giapponese, un linguaggio che cattura l’istante appena prima dell’inizio del movimento; oppure, per chi non è molto esperto di design, Kodo significa linee sportive e spigolose cariche di personalità.
Il frontale è identico a quello del fratello con capote in tela, con un muso affilato e i fari come protagonisti, con fanali piccoli che conferiscono un tocco avanguardistico alla parte anteriore. Fanali che utilizzano LED per tutte le funzioni di illuminazione (ottimo fascio luminoso).
È nella linea laterale che la MX-5 RF mostra la sua personalità: non si limita a essere una versione senza capote, ma le sue linee esprimono carattere e ricordano altre celebri coupé. Questo design personale si nota chiaramente anche nella parte posteriore, dove le forme cambiano rispetto alla roadster grazie al tetto.

Il tetto interamente elettrico (a differenza di quello in tela) è molto rapido nell’eseguire le manovre di chiusura e apertura; certo, è un vero spettacolo di ingegneria vederlo compiere queste manovre dall’esterno, dato che deve spostare metà della capote.
Design interno: più confortevole, ma cabrio uguale

Ora che l’abbiamo conosciuta dall’esterno, passiamo all’interno. Rispetto alla MX-5 convenzionale non ci sono cambiamenti, se non che, avendo il tetto rigido, il livello di rumore all’interno è inferiore e quindi guadagna in comfort. La nostra unità era una versione speciale con rivestimento in un particolare colore marrone che rende ancora più evidenti i sedili di taglio sportivo.
Salire o scendere dalla MX-5 RF non è un’impresa semplice, ma è un aneddoto che dimentichiamo non appena percorriamo i primi chilometri: vale la pena di quella piccola perdita di accessibilità in cambio del divertimento al volante.
La plancia è di dimensioni ridotte ma con tutto a portata di mano e con finiture di qualità, sia per i materiali sia per gli assemblaggi. La posizione di guida, molto bassa, è sorprendentemente comoda (chi scrive questa analisi ha dovuto percorrere i 600 km di rito tra Madrid e Vigo senza avvertire fastidi). Plancia e tunnel centrale avvolgono conducente e passeggero, creando un’atmosfera sportiva, con un risalto particolare per la posizione della leva del cambio (e il suo tatto squisito e preciso).
Non dispone di molti vani per riporre le proprie cose, ma gli ingegneri della casa giapponese hanno fatto in modo che l’abitacolo risulti comunque pratico. Il vano portaoggetti si trova tra i sedili, con dimensioni considerevoli (è più grande di quello di altri modelli convenzionali), e per riporre piccoli oggetti c’è un vano nel tunnel centrale o il portabicchieri, che può essere spostato per rendere tutto il più comodo possibile.

Il bagagliaio ha una capacità di 127 litri, piuttosto sfruttabili, certo, anche se è curioso abituarsi a togliere giacca o giubbotto prima di guidare per riporli nel bagagliaio (è l’unico posto in cui entrano). Un bagaglio grande da più di 20 kg o due piccoli da cabina entrano senza problemi.
Motore e prestazioni: aspirato ad alte prestazioni

La MX-5 RF è disponibile con il motore a benzina da 1,5 litri (130 CV) e con quello da 2.0 litri (160 CV), entrambi della gamma Skyactiv che va controcorrente. La maggior parte dei costruttori riduce la cilindrata dei motori, adotta turbo e vari sistemi per ottenere il massimo rendimento e il minor consumo. Mazda ha raggiunto lo stesso obiettivo, massimo rendimento e minor consumo, ma per un’altra strada, poiché mantiene motori di cilindrata tradizionale, privi di turbo, pur con una serie di miglioramenti e innovazioni nel loro sviluppo che non si vedono a prima vista, ma che rendono un vero piacere alla guida.
La versione che abbiamo provato, con il prestazionale 2.0 da 160 CV, è il culmine della perfezione sportiva: un motore dalla risposta eccellente, con prestazioni di stampo sportivo abbinate a un cambio manuale a sei rapporti che invita a godersi la strada. La morbidezza del propulsore si unisce alla precisione del cambio, con corse brevi e un innesto preciso di ogni marcia, il che si traduce in rapidità quando si passa a una modalità più dinamica.
La risposta è progressiva, sempre in modo lineare, con una spinta decisa già dai 3.500 giri/min; man mano che l’ago del contagiri sale, la MX-5 mostra il suo carattere, sostenuto da un sound dello scarico semplicemente fantastico oltre i 4.000 giri.
Comportamento

Quando si pretende un comportamento dinamico, la sua precisione è chirurgica nel tracciare le curve. Rispetto alla MX-5 Roadster, sembra di percepire una maggiore stabilità in questa versione RF, anche se le differenze alla guida sono molto sottili.
Non importa il terreno su cui si muova, nemmeno percorrere chilometri in autostrada, dove ovviamente non è l’auto più comoda, ma questo non ti darà fastidio. Se sei davvero uno di quelli che ama guidare, questa MX-5 ti fa dimenticare tutto il resto. In città è anche pratica per le sue dimensioni ridotte e la facilità con cui si insinua nel traffico o manovra nel parcheggio.
Ma il suo posto preferito sono le strade con curve, lì è dove possiamo sfruttare appieno questa Mazda e divertirci come bambini a ogni curva, a ogni scalata, e in definitiva tornare a sentire che guidare non è un atto meccanico, ma che possiamo percepire ogni chilometro.
Consumi

Un altro aspetto in cui questa MX-5 RF si distingue sono i consumi: nonostante abbia cavalli da vendere e una cilindrata generosa, è un’auto dal consumo molto contenuto grazie all’efficienza del suo motore e alle sue dimensioni. Nel nostro percorso abituale in autostrada il consumo medio è stato di 6,4 litri ogni 100 km, mentre su strada statale il consumo medio si attesta tra i 5,5 e i 6 litri ogni 100 km. La cifra aumenta solo leggermente in caso di circolazione urbana, dove nel nostro percorso abituale abbiamo ottenuto una media di 7 litri ogni 100 km.
Dotazioni e prezzo

Avendo già provato il fratello roadster, in questo paragrafo ci concentreremo sulle dotazioni specifiche di questa MX-5 RF. L’unità che abbiamo provato era la versione speciale Nappa Edition Twin Tone, che si distingue per il suo abitacolo bicolore. Di serie dispone di un ampio pacchetto di dispositivi di sicurezza, tra cui spiccano: avviso di angolo cieco, avviso di cambio corsia involontario, avviso di traffico posteriore, fari anteriori LED orientabili, abbaglianti automatici, tra gli altri. Spicca anche l’impianto audio firmato BOSE con nove altoparlanti e un suono sublime in tutto il piccolo abitacolo.
La Mazda MX-5 RF è disponibile a partire da 27.500 euro, mentre il prezzo della nostra unità in prova ammontava a 31.500 euro, una cifra molto ragionevole per un veicolo tutt’altro che convenzionale.
Opinione personale

Quando si prova un’auto, o si provano veicoli da diversi anni, è normale che dopo poche ore ci si abitui a ogni nuovo modello e ci si metta a proprio agio, cioè in poche ore si torna alla normalità. Ma la MX-5 è un’auto che ti fa uscire da questa normalità: nulla è uguale a un’altra auto (a parte il volante e il cambio) e il livello di divertimento che si raggiunge al volante è più tipico di modelli molto più costosi. Ovviamente non è grande, né ha un accesso facile, ma è estremamente coinvolgente.
Foto | Diego G. Moreira
Scheda tecnica di questa auto
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