McLaren Speedtail Supersportive
MSO rende omaggio alla vettura di prova Albert Speedtail con un "one-off" davvero speciale
Su incarico di un concessionario di McLaren, MSO ha trasferito il design della vettura di prova “Albert Speedtail” su una delle ultime unità della Speedtail

Nel 2018 McLaren ha annunciato il nuovo supersportiva che sarebbe uscita dai suoi stabilimenti, si trattava della Speedtail, un veicolo che sarebbe stato prodotto in una serie limitata di appena 106 unità, praticamente esaurite non appena annunciata, nonostante il prezzo proibitivo che la riservava a un tipo di cliente con molto denaro da parte sul conto corrente.
Una volta annunciata la Speedtail, la casa inglese ha presentato il prototipo con cui avrebbe effettuato i test su strada aperta in diversi paesi: era la Albert Speedtail. Con un design molto vicino a quello che avremmo visto poi in produzione, l’Albert Speedtail montava al suo interno la meccanica definitiva del modello di serie, avvolta in una carrozzeria con un camouflage parziale in vinile con linee grafiche che rappresentavano il flusso dell’aria sulla carrozzeria.

Ma perché McLaren ha scelto il nome “Albert” per la vettura di prova della Speedtail? La risposta è più semplice di quanto sembri: come saprete, la Speedtail trae chiara ispirazione da uno dei modelli più iconici del marchio, la McLaren F1. Questa rivoluzionaria sportiva degli anni ’90 fu progettata negli stabilimenti del marchio in Albert Drive a Woking, per cui, come omaggio, la sigla MVY02 fu sostituita con “Albert”.

Ora che restano poche unità destinate a qualche fortunato garage, McLaren Special Operations ha voluto rendere omaggio a questa vettura di prova nell’ambito di un incarico affidato dal concessionario del marchio a Beverly Hills. MSO ha affrontato il lavoro di verniciatura più complesso mai realizzato per far sì che la carrozzeria di questa unità della Speedtail somigliasse alla vettura di prova Albert, pur utilizzando due colori principali: il Magnesium Silver impiegato sulla McLaren F1 che fu presentata al mondo nel GP di Monaco del 1992 e il Ueno Grey, colore della F1 GTR vincitrice della 24 Ore di Le Mans nel 1995.

Con i rendering pronti per essere portati nella realtà, MSO ha iniziato con test su pannelli utilizzati nella carrozzeria della Speedtail per capire se il progetto fosse davvero fattibile e, una volta verificato che si poteva portare a termine, gli artigiani del marchio si sono trovati di fronte a un lavoro che avrebbe richiesto circa 12 settimane. Di queste 12 settimane, 2 sono state dedicate esclusivamente alla mascheratura di tutto il necessario per ottenere la decorazione finale, operazione eseguita sulla Speedtail ancora assemblata, altre 6 settimane per il processo di verniciatura e il resto per l’essiccazione e il successivo montaggio dei pannelli.

Come potete vedere nelle immagini, la vernice Ueno Grey è stata utilizzata per la parte anteriore, mentre la Magnesium Silver è stata applicata sulla parte posteriore, con la fusione delle due vernici più o meno a metà delle portiere. Una volta applicato il primo strato di vernice, con tutti i pannelli smontati, questi sono stati trattati e riparati in modo da garantire un allineamento perfetto dei componenti e, successivamente, una volta rimontati, è stato applicato lo strato finale trasparente.
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