Opel garantisce il futuro di Ellesmere Port
Una maggiore flessibilità negli orari dei dipendenti permetterà loro di accogliere la produzione della prossima Astra, che al momento viene realizzata in Germania.

La posizione in cui si trovava la prossima Opel Astra in questi giorni di “limbo industriale” sembra essere giunta al termine. Il marchio tedesco sta per annunciare che il suo stabilimento britannico di Ellesmere Port, più volte con il futuro appeso a un filo sottilissimo come quello tedesco di Bochum, non chiuderà definitivamente. E i suoi 2.100 dipendenti possono smettere di mangiarsi le unghie.
La decisione è stata possibile perché il comitato aziendale della fabbrica ha votato ieri sera una negoziazione con Opel per modificare le condizioni di lavoro. In concreto, passeranno da due turni a tre turni da 24 ore. E, in cambio di questa maggiore flessibilità negli orari, la prossima generazione dell’Astra sarà prodotta sulle sue linee di montaggio.
La produzione dovrebbe iniziare nel 2015, dato che l’attuale versione del modello è ancora piuttosto moderna. Quando arriverà la nuova, Vauxhall, la divisione britannica di General Motors, annuncerà anche un ampliamento dei posti di lavoro di Ellesmere per far fronte alla maggiore necessità di capacità produttiva.
Nonostante la negoziazione abbia comportato una serie di concessioni piuttosto difficili per i lavoratori, probabilmente li preferiranno alla chiusura totale dello stabilimento. Al fatto che Vauxhall rappresenti una perdita di sette milioni di sterline per GM (oltre 8,8 milioni di euro), va aggiunto che costa meno licenziare dipendenti britannici che quelli che lavorano nell’Europa continentale.
Via | Autocar
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