Opel Insignia 2.0 CDTi 160 CV, prova (Parte III)

Dopo aver parlato del motore e delle prestazioni dell’Insignia (parte I) e dopo il design esterno e lo spazio interno, così come della qualità dei materiali (parte II). E ora, per concludere con la prova della Opel Insignia 2.0 CDTi da 160 CV, parleremo della dotazione del modello e del prezzo. Oltre a fare una valutazione generale del modello.
Per quanto riguarda la dotazione, la nostra unità era piuttosto ricca e montava praticamente tutti gli extra; ciononostante, il modello base con il motore CDTi da 160 CV dispone di una dotazione di serie molto completa e c’è ben poco da aggiungere. Un’altra cosa che ci è piaciuta è il prezzo degli extra, che in molti casi tendono a essere piuttosto elevati e che invece, nel caso dell’Insignia, si mantengono nella norma. A titolo d’esempio, possiamo contare su un navigatore integrato a partire da 600 euro, inclusa la presa USB.
Prezzo e dotazione

Il prezzo di base dell’Insignia 2.0 CDTi da 160 CV allestimento SPORT è di 28.500 euro, un prezzo piuttosto competitivo e con una dotazione molto completa. Tuttavia, l’unità che abbiamo provato aveva un prezzo di circa 34.200 euro (senza sconti né altro), poiché montava in aggiunta: navigatore, xenon, fari adattivi, pelle (l’extra più costoso, 2.100 euro), Pacchetto visibilità (specchietto retrovisore interno con antiabbagliamento automatico, fari con accensione automatica e sensore di pioggia) e il Pacchetto Sport Plus (freno di stazionamento elettrico, climatizzatore bizona e volante in pelle), tra altri elementi.
Senza dubbio alcuni degli extra montati sono facilmente rinunciabili, come il Pacchetto Sport Plus, dato che personalmente preferisco un freno a mano tradizionale, e il clima bizona e il volante in pelle sono elementi di cui si può fare a meno. Il navigatore, se non ti interessa il lettore DVD, lo si può prendere nella versione base a 600 euro. Ma come accennavo prima, gli extra non hanno un prezzo elevato.

Inoltre, con 34.000 euro, sono pochi i modelli con motore diesel superiore a 150 CV e con la dotazione dell’Insignia. Perché se ti rivolgi a un marchio premium, in alcuni casi non ti basta nemmeno per il modello base e in altri avresti un modello senza optional. Per questo ritengo che l’Insignia sia un modello da considerare seriamente come alternativa alle berline premium tedesche, perché forse ci sono dettagli che non sono all’altezza di una BMW o di una Audi, ma questo è compensato da una dotazione completa, senza nulla da invidiare, e da un comportamento molto buono.
Passando all’equipaggiamento di base, in materia di sicurezza è completo: con doppio airbag frontale, laterali anteriori (e posteriori in opzione) e a tendina anteriori e posteriori di serie, oltre all’ABS+ ESP e al controllo di trazione.
Per quanto riguarda il comfort, dispone di serie di autoradio CD-MP3, connessione Bluetooth e climatizzatore, tra altri elementi. Anche il telaio adattivo FlexRide è di serie con l’allestimento Sport.

Riguardo al funzionamento della dotazione ci sono alcuni dettagli che mi hanno colpito. Innanzitutto, le luci automatiche si accendono rapidamente in galleria e nelle zone poco illuminate, ma impiegano in media 20 secondi a spegnersi dopo l’uscita da una galleria e, con la luce di quei 20 secondi, non si distinguono bene gli schermi di navigazione e il quadro strumenti. Di contro, gli specchietti retrovisori con funzione antiabbagliamento funzionano molto bene e sono di grande aiuto quando hai un’auto che ti abbaglia.
Il sistema di navigazione, la radio e il telefono integrati nell’unità che abbiamo provato funzionavano bene, con una cartografia completa. Tuttavia, come ho già detto, il comando del sistema di navigazione posizionato dietro la leva del cambio è poco pratico, è mal collocato e direi perfino superfluo, poiché le stesse funzioni si possono gestire dalla consolle centrale.
Valutazione generale

Opel con l’Insignia ha fatto un passo da gigante, ha rinnovato un veicolo ormai superato come la Vectra, e ha cambiato molti aspetti, modernizzandosi e creando una berlina con una qualità generale molto buona. Elementi come la trazione 4×4 nella versione a benzina, o il telaio adattivo sono rari in questo segmento. Inoltre, con il motore CDTi da 160 CV occupa un posto importante sul mercato, con un modello molto adatto e un buon comportamento dinamico.
Ovviamente ci sono dettagli migliorabili, soprattutto nelle finiture, ma sono facilmente perdonabili considerando il prezzo e la dotazione di serie del veicolo. L’Insignia è una buona alternativa per chi cerca una berlina di immagine senza voler ricorrere ai marchi premium, dato che il prezzo gioca a suo favore e, per poco più di cinque milioni di lire, si ottiene un veicolo molto ben equipaggiato e con una buona risposta su strada.
Foto | David Taboada
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