Opel storici da competizione: la macchina del tempo

Antonio Roncero    @roncero_antonio    31 May 2019     7 min.
Opel storici da competizione: la macchina del tempo

In occasione del 120° anniversario di Opel, abbiamo avuto l’occasione di guidare alcuni dei suoi modelli storici da competizione sul Circuito del Jarama, in una giornata indimenticabile.

Il futuro di Opel si scrive con cinque lettere: Corsa. La nuova generazione della utilitaria del marchio è il lancio immediato più importante per la casa. Ma la storia di Opel conta ben 120 anni.

Proprio quest’anno 2019, Opel festeggia il suo 120° anniversario. In molti ignorano che il marchio iniziò a costruire automobili nel 1899, quattro anni dopo la morte del suo fondatore, Adam Opel. Tutto ebbe inizio in un garage a Rüsselsheim, dove oggi si trova la sede centrale dell’azienda, costruendo a mano automobili su brevetto esterno.

Attualmente, Opel ha prodotto dalla sua fondazione più di 70 milioni di veicoli. Tra questi, alcuni modelli ormai leggendari, come le sportive Opel GT, Manta e Monza. Oppure le Corsa, Astra e Zafira, successi di vendite nelle rispettive categorie negli anni ’80 e ’90.

Opel 120 Aniversario

In occasione di questa celebrazione così speciale, Opel ci ha invitati a una giornata al Circuito del Jarama, nella quale abbiamo potuto tornare all’epoca d’oro del marchio con alcuni dei suoi modelli che hanno fatto la storia dell’automobilismo sportivo. A tratti, ci siamo sentiti trasportati ai tempi in cui i piloti di rally e di circuito lottavano con la macchina, invece di affidarsi all’elettronica.

Prima di passare in rassegna le auto che Opel ha messo a nostra disposizione al Jarama, sulle quali abbiamo potuto salire, alcuni al volante e altri come navigatori, vi lasciamo con un video della giornata.

https://youtu.be/kdmgtj_m2ig

Opel Rekord C: la “vedova nera”

Opel 120 Aniversario

Soprannominata la “Vedova Nera” (Black Widow) per il panico che seminava tra le sportive della sua epoca, questa Opel Rekord C custodisce una storia molto speciale. Non abbiamo potuto guidarla, ma l’abbiamo vista evolvere sul circuito tra le altre auto sportive storiche di Opel riunite per l’occasione. Ed è davvero imponente.

La prima cosa da dire è che questa vettura è una fedele replica del modello originale, che scomparve misteriosamente, si ritiene demolita.

L’idea di una Rekord C da corsa nasce nel 1967, quando Opel decise di tornare sui circuiti per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale. Anatole Lapine portò a termine un progetto realizzato praticamente in segreto a Rüsselsheim. Il motore da 1.897 cm³ della Opel Rekord C di serie ricevette nuovi carburatori e un rapporto di compressione più alto, raggiungendo nella sua massima evoluzione nientemeno che 180 CV.

Opel 120 Aniversario

Con la carrozzeria interamente nera, si guadagnò anche il soprannome di “Taxi”. Non perché fosse lenta in pista: in quell’epoca, in Germania i taxi erano di questo colore. Da qui i tocchi gialli sui cerchi e sulla carrozzeria.

Sarà il suo colore, o il fragoroso suono del motore 1.9 con il doppio della potenza dell’originale. Ma la verità è che la “Vedova Nera” impone rispetto. E molto.

Opel Rennwagen 1903: la macchina del tempo

Opel 120 Aniversario

Ecco come erano le auto da corsa nel 1903. Con questo gioiello abbiamo avuto l’occasione di fare un giro completo del circuito del Jarama… anche se come “navigatori”. Alla velocità a cui va, non serve nemmeno cantare le note al pilota, ma l’esperienza è come entrare in una macchina del tempo. Avviamento a manovella per far vivere il motore a due cilindri da 12 CV con un dolce ticchettio, e si parte.

Opel 120 Aniversario

Ce lo racconta il pilota mentre la vettura saltella come un passerotto con la parotite quando inserisce la seconda marcia, che non passeremo alla terza e ultima “perché corre tanto, ed è una reliquia, va trattata con cura”. Correre tanto significa raggiungere i 72 km/h, dopo i 25 km/h guadagnati dagli ingegneri di Opel all’epoca con miglioramenti rispetto alla versione di serie. Tra questi, ruote a raggi metallici invece che di legno, e l’eliminazione di tutto il superfluo, lasciando il telaio a vista, la copertura del motore e i relativi sedili.

Opel 120 Aniversario

A differenza di alcuni dei veicoli storici di Opel disponibili all’evento, non ho potuto guidarla. Ma il giro che ho fatto come passeggero è stata una delle esperienze più arricchenti che mi siano capitate in molti anni di prove di ogni genere di congegni con le ruote.

Opel Ascona 400: sulla strada del successo

Opel 120 Aniversario

Contemporanea della Opel Manta, l’Ascona B fu lanciata sul mercato nel 1975, con un’offerta che includeva fino a 13 possibilità di scelta, tra cui il primo diesel della sua categoria.

L’unità che abbiamo guidato brevemente è un’Ascona 400 costruita nel 1981 (era apparsa sul mercato nel 1979), con un motore a 4 cilindri e 2,4 litri da 144 CV, che già dispone di testata a 4 valvole per cilindro. Raggiunge una velocità massima di 210 km/h.

Opel 120 Aniversario

Con le versioni più sportive dell’Ascona, Opel trovò la strada del successo… fuori dai circuiti. Nel 1979, Jochi Kleint e Gunter Wagner conquistarono il titolo di campioni d’Europa di rally pilotando un’Ascona 2000. E nel 1982, un tale Walter Röhrl, navigato da Ghristian Geistdöfer su un’Ascona 400, arrivò a festeggiare la vittoria nel campionato del mondo rally, che resta il titolo più importante nella competizione per Opel nei suoi 120 anni di storia.

Opel 120 Aniversario

Delle oltre 1,5 milioni di Ascona B prodotte, solo 268 unità corrisposero all’Ascona 400, che deve il nome alla cifra di veicoli prodotti fissata dalla FIA per l’omologazione nel Gruppo 4. La versione da competizione raggiungeva i 250 CV e una velocità massima di 225 km/h. Disponeva di un asse posteriore multibraccio e di freni ottimizzati.

Opel Kadett B Rallye 1900 Sprint: la sportiva popolare

Opel 120 Aniversario

Anno 1965. Chi scrive non era ancora nato, e Opel avviava la produzione della seconda generazione della Kadett, la serie “B”, che diventa rapidamente un best seller. Furono prodotte 2,73 milioni di unità fino al 1973.

Proprio l’anno successivo al lancio, Opel presenta la versione più sportiva, la Kadett Rallye 1100 SR, solo in versione coupé, seguita dalla Rallye 1900 S. Questa versione fu molto popolare tra gli appassionati di corse automobilistiche. Lo svedese Anders Kulläng divenne uno dei primi piloti ufficiali del marchio, al volante della Kadett B Rallye 1900 S.

Opel 120 Aniversario

Il suo motore 1.9 erogava 106 CV, contro i 90 CV della versione di serie. Naturalmente, disponeva dei necessari rinforzi della carrozzeria, fari supplementari, ammortizzazione sportiva, freni migliorati e un serbatoio di benzina più grande. Durante la nostra breve prova di guida al Jarama ci siamo ricordati dell’angoscia che si prova in pista quando un’auto frena pochissimo, e bisogna “pompare” con energia sul pedale del freno mentre si recita un “padre nostro” ogni volta che si arriva a fine rettilineo.

Opel Kadett GT/E: un’auto leggendaria

Opel 120 Aniversario

Ricordo che una delle auto che avevo sempre nella mia agenda di “futuribili” per quando avessi preso la patente e potuto permettermela era una Kadett GSI. All’epoca non sapevo nemmeno che esistesse una Kadett che aveva fatto la storia molti anni prima, anche se l’unica cosa che conservava la mia adorata GSi era il nome.

Opel 120 Aniversario

Effettivamente, tra il 1973 e il 1979, Opel produsse 1,7 milioni di unità della che fu l’ultima Kadett a trazione posteriore, la Kadett C, successora della Kadett B. Con la versione GT/E Gruppo 1, Walter Röhrl e Jochen Berger parteciparono al campionato del mondo rally nel 1976.

Opel 120 Aniversario

Il motore 2.0 con iniezione elettronica passava dai 115 CV di serie a 160 nella versione da competizione. Ottenne la vittoria nel Rally di Montecarlo nel 1978 nella sua classe, concludendo la stagione come vicecampione.

Galleria fotografica Opel 120° Anniversario al Jarama

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