Primo test della Brabham BT62 a Phillip Island: la vettura soddisfa le aspettative secondo i tecnici
Brabham prosegue ora con lo sviluppo sul circuito della spettacolare BT62, la vettura che segna la rinascita del leggendario marchio britannico.

Phillip Island è stata la location scelta da Brabham per mettere alla prova e continuare a far progredire lo sviluppo del suo nuovo supercar, la Brabham BT62. Sul tracciato australiano, i tecnici Brabham hanno condotto un programma di test più che completo.
E come non poteva essere altrimenti, David Brabham, figlio del leggendario Jack Brabham e più volte vincitore a Le Mans, ha ripetuto le gesta del padre ed è stato lui stesso ad assumersi i rischi e a mettersi al volante della nuova BT62 per affrontare le dure sessioni di prova effettuate con la vettura. Sono pochi i casi in cui è lo stesso amministratore delegato di una casa automobilistica ad assumersi il rischio di spingerla al massimo durante il suo sviluppo.

Dopo oltre due anni di sviluppo e produzione della vettura, la BT62 è finalmente scesa in pista. David Brabham e il team di tecnici del marchio britannico hanno valutato e convalidato le prestazioni della nuova supercar di Brabham Automotive, perfezionandone al massimo le caratteristiche di guida e le prestazioni. “La vettura risponde e ripaga come nessun’altra”, affermano i tecnici del marchio.
“La nostra intenzione era produrre un’automobile che ristabilisse il legame tra il veicolo e il suo pilota, senza compromettere prestazioni o sicurezza. Doveva essere più veloce dell’attuale generazione di vetture da corsa GT, ma riuscirci bilanciando la prestazione assoluta con la durata. E fin dalla prima volta che mi sono seduto al volante penso che ci siamo riusciti. È chiaro che abbiamo creato qualcosa di davvero speciale”, afferma David Brabham.
Per Paul Birch, direttore Tecnologia e Ingegneria di Brabham Automotive, “non si deve pensare alla BT62 come a una supersportiva o a un’automobile creata solo per godersi la strada, ma bisogna pensarla come a una vettura da competizione GT senza restrizioni di alcun tipo”. Secondo Birch, la BT62 “è in un campionato diverso”.
Con appena 972 kg di peso a secco, la nuova Brabham si distingue soprattutto per la sua estrema leggerezza. La cifra, decisamente inferiore alla tonnellata, rende la BT62 un veicolo davvero speciale. “Se consideriamo il suo peso ridotto e la grande potenza disponibile, oltre al modo in cui il motore la eroga, siamo senza dubbio di fronte a un veicolo altamente efficace”, afferma Birch.
Durante i test effettuati sul circuito australiano di Phillip Island, la Brabham BT62 ha registrato velocità estreme nei passaggi in curva, mostrando in ogni momento un grip eccezionale, fattore al quale senza dubbio hanno contribuito anche i pneumatici Michelin —partner tecnico di Brabham in questa avventura—, i nuovi ammortizzatori regolabili Öhlins e l’efficace sistema di controllo della trazione integrato nel telaio.
Sebbene Brabham non fornisca ancora dati precisi, “per darvi un’idea di quanto sia veloce la BT62, durante i nostri test abbiamo doppiato completamente il record ufficiale sul giro del circuito di Phillip Island. Pur non essendo partiti con l’intenzione di stabilire un nuovo primato, né il risultato ottenuto è stato registrato ufficialmente, i dati ci mostrano l’incredibile potenziale della nostra vettura”, ha dichiarato Birch.

“La BT62 è stata progettata per dare ai piloti l’ispirazione e la fiducia necessarie per spingersi a scoprire nuovi limiti e offrire la massima ricompensa per lo sforzo, un obiettivo che raggiungeremo grazie a un programma di sviluppo dedicato ai piloti, che garantisca loro di esprimere al meglio se stessi e la propria vettura”, afferma David Brabham.
La produzione prevista della BT62 prevede la realizzazione di sole 70 unità, di cui diverse sono già state prenotate in via definitiva da vari acquirenti dalla presentazione della vettura, avvenuta solo poche settimane fa.
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