Mazda Mazda 3 Compatte Foto Prove
Prova Mazda3 Sportsedan su strada: da Caen a Francoforte

Da queste parti, in Normandia, è dove ci siamo fermati lungo il nostro percorso verso Francoforte a bordo della Mazda3 Sportsedan con il motore diesel 2.2 Skyactiv-D da 150 CV. Oggi raggiungiamo il punto medio del viaggio arrivando a Francoforte; certo, passeremo anche per il Lussemburgo e per diversi borghi pittoreschi dove fermarsi. Il percorso inizia con qualche sfumatura bellica e termina con l’adrenalina di guidare su un’autobahn. Per motivi organizzativi abbiamo percorso questo itinerario in due giorni, ma poiché il secondo era quello con meno chilometri, lo abbiamo raccontato insieme. Senza indugi, partiamo!
Caen – Francoforte [950 km]
Percorso effettuato in due giorni
Abbiamo trascorso la notte vicino a Caen, anche se non esattamente in questa città del nord della Francia: a soli 50 km da Caen, verso nord, si trova Omaha Beach, ovvero la spiaggia del D-Day. Il famoso “Giorno D”, il 6 giugno 1944, in Francia ebbe luogo il celebre “sbarco in Normandia“, un evento che avrebbe posto la prima pietra per cambiare la storia dell’Europa. Su Omaha Beach sbarcarono le truppe alleate per combattere l’avanzata del dittatore tedesco. Oggi, però, restano soltanto un paio di monumenti (uno sulla sabbia e l’altro sulla terraferma) e una serie di immagini storiche dell’epoca.
Monumento sulla spiaggia di Omaha Beach – Spiaggia dello sbarco in Normandia
Dopo aver visitato Omaha Beach, ci dirigiamo verso Rouen; questa volta, nonostante le insistenze del navigatore, evitiamo di attraversare Parigi per il fastidio di tutto il suo traffico, quindi deviamo a nord della città delle luci. Lungo il cammino, tra zone industriali e campi coltivati, ci colpisce Lisieux, per la sua cattedrale (risalente al VI secolo ma ricostruita nel 1160) e per il suo castello (due monumenti sopravvissuti al bombardamento del 1944).
A metà mattina è ora di pranzo: di nuovo compaiono vetrine di bar con moules (cozze) nonostante ci si trovi a più di 100 km dalla costa. Optiamo per un locale semplice che propone il “plat du jour” a soli 9 euro (un prezzo davvero buono per la Francia). Dopo la breve pausa riprendiamo il viaggio e il paesaggio cambia completamente: si vedono grandi distese di campi e mucche nei prati verdi, anche le case cambiano, spiccando una costruzione tipica con il tetto molto spiovente e a due falde. In mezzo a questo paesaggio attraversiamo Brionne, un paesino sul fiume con un bacino artificiale e un’architettura tradizionale.

Il navigatore ci indirizza verso un villaggio sulle rive della Senna e ci indica di prendere un traghetto. In un primo momento temiamo che bisogni pagare qualcosa, ma il traghetto arriva ed è completamente gratuito (cosa molto rara in Francia), e in appena 10 minuti raggiungiamo la località francese di Sahurs, proseguendo poi il cammino tra fitti boschi verdi.
La città di Rouen in sé non offre molto; ci passiamo perché il percorso lo richiede, ma è una città industriale con poco di interessante al di là del centro e di due o tre edifici. In piena pianura, diretti verso Reims, vediamo un enorme cimitero militare: nella “Nécropole Militaire du Bois Robert à Ambleny” ci sono più di 10.000 tombe di militari, la tomba di un soldato russo, quella di un soldato danese e quelle di 17 vittime civili francesi.
Ingresso della necropoli di Ambleny
Di notte arriviamo a Reims e nei dintorni passeremo la notte. Il giorno seguente il percorso è breve, appena tre ore; come sempre, un buon café au lait per iniziare la giornata e un croissant o un pain au chocolat. Con le batterie cariche ci dirigiamo verso il Lussemburgo, un Paese molto piccolo la cui capitale è una città che unisce il meglio di una grande città e la praticità delle sue dimensioni ridotte. Lussemburgo offre negozi di ogni genere di lusso, diverse strade pedonali tipiche dove fare acquisti o godersi una birra su una terrazza e, al tempo stesso, varie zone boschive che circondano la città dove i lussemburghesi sono soliti fare sport e correre.
Lussemburgo
Dal Lussemburgo a Francoforte, inspiegabilmente, non c’è un’autostrada diretta e siamo quindi costretti a percorrere circa 90 km su strade tedesche circondate da zone verdi e case; in Germania, però, le strade nazionali, a differenza della Francia, di solito non attraversano il centro dei paesi, ma li costeggiano. Poco prima di arrivare a Francoforte abbiamo l’opportunità di imboccare un tratto delle celebri autobahn, ovvero quelle autostrade tedesche che hanno tratti senza limite massimo di velocità. Nella prossima puntata vi parleremo più dettagliatamente delle autobahn, ma oggi tocca prendere l'”Ausfahrt” (uscita) dell’autostrada per raggiungere la nostra destinazione.
Impressioni di guida

Da diversi giorni parliamo della Mazda 3 e in particolare della sua buona tenuta in curva (o meglio, in rotonda) e del suo dinamismo, anche se c’è un altro dettaglio importante che ci è piaciuto. Durante il nostro viaggio, nei tratti con strade complicate piene di curve, i sedili offrono un buon contenimento laterale. La posizione di guida è bassa e comoda, il sedile del conducente ha la regolazione lombare e spicca soprattutto la visibilità anteriore e laterale (in parte grazie agli specchietti retrovisori che includono la tecnologia di segnalazione dell’angolo cieco).
Approfittando di questa panoramica sull’abitabilità interna, non possiamo trascurare i posti posteriori, dove c’è spazio più che sufficiente per le gambe e la testa: tre persone ci starebbero a fatica, mentre due viaggiano comodamente. Il posto centrale è il più scomodo (come di consueto), con lo schienale più duro e meno spazio per le gambe a causa del tunnel centrale (dispone di un bracciolo posteriore con due portabicchieri).

In Germania abbiamo guidato per circa 100 km su strade bagnate e non così rettilinee come ci si aspetterebbe nel Paese delle autobahn. Anche così la Mazda si è mostrata stabile, a eccezione dei pneumatici della nostra unità, che non erano il massimo in quanto ad aderenza sul bagnato (Dunlop SP Sport Maxx), un peccato perché toglievano efficacia a un’auto che si distingue per agilità; inoltre si avverte il peso ridotto di questa Mazda 3 (appena 1.385 kg).
Al calare della notte torna a spiccare l’illuminazione dei fari bixenon adattivi, che offrono un’ottima visibilità in quasi ogni situazione, dalla strada più complicata fino all’autostrada. Un altro dettaglio curioso del navigatore è l’informazione sulle prossime uscite autostradali, che indica se hanno un bar, un distributore di benzina o se si tratta semplicemente di un’area di sosta (molto utile). Ci ha sorpresi anche che siano mappati i traghetti e che siano gratuiti, cosa non molto comune.

Per quanto riguarda il consumo, è su strada che otteniamo le cifre migliori: anche facendo una prova di guida efficiente siamo riusciti a scendere sotto i 5 litri, anche se in autostrada e ad alte velocità il consumo si aggirava tra 5,5 e 5,8 litri ogni 100 km, con una media finale di 5,4 litri ogni 100 km alla fine del percorso.
Nella prossima puntata del percorso, inizieremo il viaggio di ritorno a casa passando per la Svizzera, sempre al volante della Mazda 3 su ogni tipo di strada, questa volta con un paesaggio diverso.
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Foto | Squadra di prova
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