Prova SEAT Ateca 2.0 TDI 150 4Drive, polivalente spagnola
All’Ateca, il primo SUV di SEAT, sono bastati appena pochi mesi per diventare uno dei punti di riferimento. Oggi lo analizziamo nella nostra sezione di prove

Questa settimana nella sezione prove di Highmotor abbiamo un’auto davvero per tutti gli usi, uno di quei modelli che arrivano per convincere amici e sconosciuti.
Parliamo dell’Ateca di SEAT, il primo SUV del marchio spagnolo, che nonostante sia sul mercato da pochi mesi, è già diventato uno dei pilastri del marchio.
Design esterno
L’Ateca è un modello che si riconosce subito come una SEAT dell’ultima generazione. Sono lontani i tempi in cui tutte le SEAT offrivano un design arrotondato -in alcune occasioni fin troppo arrotondato- con linee poco definite e tratti privi di incisività.

La nuova generazione di modelli del marchio spagnolo presenta un design molto più elaborato, in cui spigoli e bordi, con tratti più marcati, sono elementi fondamentali. L’Ateca non fa eccezione e riprende le tendenze di modelli come la Leon per offrire un’immagine molto accattivante.
È vero, l’aspetto esterno dell’Ateca può ricordare una Leon a cinque porte rialzata. Non è necessariamente un male, perché l’attuale Leon è probabilmente uno dei migliori prodotti SEAT degli ultimi 20 anni. Il frontale dell’Ateca si distingue per gruppi ottici angolosi, che si abbinano perfettamente a una calandra di dimensioni moderate.

Nella parte inferiore troviamo un paraurti con protezioni in plastica non verniciata che, abbinate a modanature decorative argentate, rafforzano l’immagine offroad dell’insieme. Non manca la grande presa d’aria centrale per il raffreddamento, così come i fendinebbia, integrati in modanature laterali anch’esse di forma squadrata.
La vista laterale dell’Ateca si potrebbe definire senza timore di sbagliare equilibrata. Non spicca per nulla, ma non vediamo nemmeno elementi che attirino troppo l’attenzione. La superficie vetrata è sufficiente ed è rifinita, nella nostra versione, con listelli cromati che accentuano la sensazione di qualità.

Sulla carrozzeria individuiamo appena due linee di tensione: una appena sotto le maniglie delle porte, che corre dal faro al fanale posteriore, e un’altra nella parte bassa delle porte, che cerca di simulare un aumento della larghezza complessiva. Passaruota e sottoscocca sono di nuovo rifiniti in plastica nera, che accoglie in modo molto equilibrato i cerchi da 19″ della nostra versione. Nella parte superiore, due barre al tetto migliorano l’immagine dell’insieme.
Nella parte posteriore dell’Ateca ritroviamo un design che a tutti gli effetti ci risulta familiare, con un portellone di grandi dimensioni e gruppi ottici simili a quelli della Leon. A seconda della versione, il portellone può avere apertura elettrica e sistema keyless, oltre alla tecnologia LED per i fanali.

L’insieme si completa con un paraurti molto ben integrato, che include di nuovo un’ampia modanatura nera che al suo interno accoglie una parte argentata. Questo modello ha inoltre due terminali di scarico arrotondati sul lato sinistro, che, contrariamente alla tendenza del segmento, sono pienamente funzionali.
Design interno
Gli interni dell’Ateca sono, questa volta sì, praticamente identici a quelli della SEAT Leon 2017 che abbiamo provato qualche mese fa. Il design è lo stesso, con una plancia leggermente orientata verso il conducente e un’ottima ergonomia, con tutti i pulsanti e i comandi facilmente raggiungibili.

La qualità di realizzazione è buona, anche se alcuni rivestimenti non sono all’altezza del resto. Parliamo, ad esempio, degli attacchi della consolle centrale, che nella parte posteriore lasciano le viti a vista, oppure dei pannelli delle porte posteriori, realizzati interamente in plastica rigida, a eccezione di un piccolo inserto laterale in tessuto.
Per il resto, troviamo un interno tipico SEAT, con una buona realizzazione soprattutto dal punto di vista visivo. I materiali che tocchiamo per il 90% del tempo hanno una buona resa al tatto e sono imbottiti e morbidi, mentre i materiali del restante 10% lasciano a desiderare.

Una volta seduti al posto di guida, è molto facile trovare una posizione comoda, rendendo semplice abituarsi all’uso quotidiano. La strumentazione prevede due grandi quadranti analogici, due indicatori digitali e un display centrale con un computer di bordo molto completo.
Il sistema multimediale ha un software molto potente e uno schermo ben posizionato e di generose dimensioni, che rendono l’uso semplice e rapido. Il blocco dei comandi del climatizzatore è esattamente lo stesso della SEAT Leon e, sotto di esso, c’è un ampio vano portaoggetti con rivestimento gommato, due prese USB e, nella nostra unità, un dispositivo per la ricarica wireless.

Ben equipaggiata e senza grandi difetti, l’Ateca è un prodotto completo
I sedili della nostra unità, rivestiti in una combinazione di pelle nera e Alcantara marrone, sono molto ben realizzati e risultano comodi in ogni momento. Inoltre, il rivestimento si abbina al resto della decorazione dell’abitacolo, che si distingue per le modanature decorative marroni e il rivestimento nero di tetto e montanti.
A seconda dell’allestimento scelto, la dotazione può essere piuttosto ampia. La nostra unità montava, tra gli altri elementi, sistemi come l’avviamento senza chiave, con un pulsante posto accanto alla leva del cambio che simula un battito per invitarci a partire, oppure un sistema di illuminazione ambientale nei vani portaoggetti delle porte per i piedi anteriori.
Lo spazio a bordo è molto ampio, con posti anteriori che non deludono in nessuna misura e una seconda fila ampia e confortevole, soprattutto in termini di altezza sotto il tetto. Tuttavia, sentiamo la mancanza di alcune concessioni a comfort e praticità, come il sedile posteriore scorrevole, presente su altri modelli come il suo cugino Karoq.

Il bagagliaio ha una capacità di 510 litri nelle versioni a trazione anteriore e di 485 litri nelle unità con trazione integrale, anche se questa capacità può essere ampliata ribaltando gli schienali della seconda fila di sedili, operazione che si esegue senza complicazioni tramite due maniglie posizionate ai lati del vano di carico.
Dinamica di guida e vita di bordo
È ora di partire. Appena avviato, l’Ateca ci “regala” una sonorità piuttosto marcata a freddo, accompagnata da vibrazioni che si percepiscono in modo evidente nell’abitacolo, soprattutto in punti come la leva del cambio o i pedali. Questa caratteristica è meglio risolta su altri modelli come la VW Tiguan o la Mazda CX-5.

La “nostra” Ateca monta uno dei propulsori più equilibrati della gamma, un 2.0 TDI da 150 CV e 340 Nm a partire da 1.750 giri/min, abbinato in questo caso a un cambio manuale a 6 rapporti che trasferisce la potenza a terra tramite un sistema di trazione integrale inseribile con frizione Haldex.
Con questa combinazione di potenza e trasmissione, l’Ateca è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 9 secondi, raggiungendo una velocità massima di 196 km/h. I consumi omologati sono di 5,9 litri/100 km nel ciclo urbano, 4,7 litri/100 km nel ciclo extraurbano e 5,1 litri/100 km nel ciclo misto.

Per quanto riguarda il telaio, l’Ateca si basa sulla piattaforma modulare per motori trasversali MQB, ampiamente utilizzata dal gruppo tedesco nella maggior parte dei suoi marchi e presente su modelli come la Superb, la VW Golf o la Q2.
Nella parte anteriore troviamo le tradizionali colonne McPherson, mentre al retrotreno abbiamo un sistema indipendente multilink nelle versioni a trazione integrale e un asse rigido nelle varianti a trazione anteriore. L’impianto frenante è composto da dischi autoventilanti all’avantreno e dischi pieni al retrotreno.
Una volta in marcia, l’Ateca si propone come un SUV molto piacevole da guidare, con una dinamica ben calibrata per offrire un comportamento estremamente simile a quello di una berlina. L’Ateca si dimostra confortevole su asfalti in buone condizioni, anche se un po’ rigida su fondi più sconnessi, cosa a cui contribuiscono anche i grandi cerchi da 19″ della nostra unità, che restituiscono una risposta alquanto secca in determinate situazioni.

L’Ateca offre una dinamica molto simile a quella di una berlina
L’insonorizzazione è buona, anche se inferiore a quella di altri modelli come la Mazda CX-5 o la sua sorella Leon, che gode di un migliore isolamento sia meccanico che aerodinamico. Lo sterzo, con servoassistenza elettrica, è preciso e il livello di assistenza è corretto.
L’Ateca 4Drive offre un sistema di modalità di guida con diversi profili, da ECO a Sport, passando per una modalità Neve e una modalità Offroad, che include un assistente in discesa per affrontare le pendenze in sicurezza. Fuori dall’asfalto, l’Ateca non è pensata per percorsi molto impegnativi, anche se la trazione integrale offre un surplus di sicurezza in condizioni meteorologiche avverse.
Per quanto riguarda i consumi, l’Ateca richiede, in un utilizzo misto normale, una media di 7 litri/100 km. In utilizzo prettamente urbano, l’Ateca richiede normalmente circa 8 litri/100 km, che scendono fino a 5,5-6 litri su strade veloci, con un’autonomia media di circa 800 km per serbatoio.
Gamma e versioni, quanto costa l’unità che vedi?
SEAT ha offerto una vasta gamma sia di motori che di allestimenti per l’Ateca. Questo ci permette di configurare un Ateca su misura, con motori a benzina da 115 CV (1.0 TSI), 150 CV (1.4 TSI ACT) e 190 CV (2.0 TSI), e diesel 1.6 TDI (115 CV) e 2.0 TDI da 150 e 190 CV. Non mancano cambi manuali a 6 marce e automatici DSG a 6 e 7 rapporti.

Quanto agli allestimenti, sono ben sei le varianti disponibili. Dall’allestimento base, chiamato Reference, fino a quelli più equilibrati Style o Style Plus. Se vogliamo il massimo dell’equipaggiamento possiamo optare per gli Xcellence e Xcellence Plus, e se preferiamo la sportività, per il appena lanciato FR.
La nostra unità ha un prezzo di partenza di 33.230€ nell’allestimento Xcellence. Questa linea di equipaggiamento, una delle più complete, include elementi come i fari Full LED, il climatizzatore bizona, il cruise control, il sistema di sicurezza Front Assist o l’illuminazione interna LED con luci ambientali colorate.

Inoltre, la nostra unità includeva, tra gli optional, il sistema di navigazione Plus (1.408€), i cerchi da 19″ Exclusive Machined (821€) e l’antifurto (321€). In totale, la nostra unità sfiorava i 36.000€, un prezzo piuttosto elevato ma che dà accesso a uno dei SUV più completi del mercato.
Scheda tecnica di questa auto
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