Prova Subaru XV Bifuel – Giorno 3: Clermont-Ferrand > Ginevra

Diego G. Moreira     5 April 2013     5 min.
Prova Subaru XV Bifuel – Giorno 3: Clermont-Ferrand > Ginevra

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Continuiamo il viaggio e restiamo con la Subaru XV Bifuel, cioè un veicolo che può circolare sia a benzina sia a GPL (autogas). La nostra Subaru XV è una 2.0 Boxer a benzina da 150 CV abbinata al cambio automatico LinearTronic.

Abbiamo percorso un itinerario dalla Spagna a Ginevra per provare la Subaru XV e poter raccontare come si comporta su ogni tipo di terreno, dall’autostrada fino alle strade di montagna innevate. Nel nostro terzo giorno ci avviciniamo a Ginevra, quindi siamo a metà del viaggio, perché dopo bisognerà tornare in Spagna. Il percorso di oggi è breve in chilometri, ma di nuovo ricco di curiosità e luoghi da visitare.

Giorno 3: Clermont-Ferrand > Ginevra

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Non c’è niente di meglio per imparare una lingua che doverla praticare per forza: quando hai bisogno di parlare per ottenere qualcosa, impari molto di più. Una cosa del genere ci è capitata appena iniziata la giornata a Clermont-Ferrand. Questa città si trova nel cuore della Francia, conta circa 140.000 abitanti e ha un carattere prevalentemente industriale; è inoltre nota per lo stabilimento Michelin.

Appena partiti ci siamo diretti verso un Auchan (Alcampo) con distributore di benzina e GPL per fare il pieno, e il prezzo di 0,79 euro/litro era davvero buono. Ma in quel momento ci siamo resi conto di non avere l’adattatore francese (o meglio, europeo) per fare rifornimento di autogas. L’adattatore usato in Spagna è praticamente esclusivo della penisola: fuori dalla penisola il sistema cambia e da anni si usa un altro tipo di adattatore.

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Con un po’ di fortuna abbiamo chiesto in una concessionaria Skoda e da lì ci hanno indirizzato a un negozio di ricambi che è riuscito a procurarci l’adattatore, anche se al secondo tentativo. Appena acquistato, lo abbiamo provato e perdeva gas: siamo tornati al negozio, qualche regolazione e finalmente abbiamo potuto fare rifornimento e ripartire in direzione Ginevra.

All’uscita da Clermont predominano i campi e le grandi distese di terra. In mezzo ai campi si scorge qualche château, ma non tanti quanti nella zona di Bordeaux. Per pranzo ci fermiamo a Vichy, conosciuta per le sue sorgenti d’acqua e i suoi centri termali.

Lungo il percorso ci colpisce il paese di Mâcon, pittoresco per il suo carattere medievale. Poi proseguiamo in autostrada e torniamo a vedere campi. Si nota però che ci stiamo avvicinando alle Alpi, perché iniziano a comparire zone montuose con campi ai piedi, campi che con le temperature di quel giorno erano innevati.

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In mezzo a una statale francese, ci imbattiamo in un autentico museo dell’automobile. È una via di mezzo tra compravendita, demolizione e museo, perché in quella casa c’erano veri gioielli dell’automobilismo da restaurare o anche qualcuno già restaurato.

Con le ultime luci del giorno arriviamo a Nantua, un paese francese sulle sponde di un lago omonimo, il tratto caratteristico è il paesaggio e il lago, che era completamente ghiacciato. Certo, il mega-viadotto dell’autostrada rompe parecchio l’estetica del luogo.

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Poco prima di entrare a Ginevra, vicino al confine ma ancora in territorio francese, troviamo il Fort l’Écluse. È una costruzione fortificata in mezzo alla montagna che risale al Medioevo e oggi funziona come museo.

Impressioni di guida

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La risposta su strada è molto morbida: da circa 2.000 giri inizia a spingere, certo, se stiamo salendo una salita o iniziamo un sorpasso, fino a raggiungere circa 3.000 giri/min non si avverte la potenza dei 150 CV.

La sesta ci è sembrata piuttosto lunga, perché a 120 km/h gira a 2.000 giri: quando incontriamo una salita o un sorpasso dobbiamo scalare per far recuperare potenza all’auto. Se gestiamo noi stessi le marce del cambio automatico saremo molto più efficienti, perché altrimenti il motore sale molto di giri e aumenta il consumo finale.

Se viaggiamo a sola benzina, il consumo medio in percorrenza si aggira sui 7,4 litri ogni 100 km, un dato davvero buono, considerando che si tratta di un motore da 150 CV, automatico e con trazione integrale che non si disinserisce mai.

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Poco prima di arrivare a Ginevra, abbiamo visto una strada piena di neve e, con un’auto dotata di pneumatici quattro stagioni e trazione integrale permanente, non abbiamo esitato a metterla alla prova. Il risultato è stato molto buono: il segreto sta nei pneumatici (che, se fossero invernali, aderirebbero ancora di più sulla neve) e nella trazione permanente.

Altre auto, quando le ruote motrici iniziano a pattinare, trasferiscono forza al resto delle ruote, ma in alcuni casi è già troppo tardi e l’auto inizia a sprofondare o si blocca. Con la Subaru XV, invece, essendo simmetrica, spingono sempre tutte e quattro le ruote: una vera sicurezza in zone difficili o sulla neve.

Certo, dopo i nostri test l’auto non era più del tutto bianca, è risultato evidente che siamo usciti dall’asfalto con ruote, passaruota e portiere. Non potevamo però lasciarci sfuggire l’occasione di provare il comportamento della Subaru XV sulla neve (in una zona ideale per vivere Heidi e Pedro).

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Nella prossima parte ripercorriamo la strada sterrata e scendiamo da Ginevra fino alla Spagna: sarà il tratto più lungo e praticamente il punto finale della nostra prova speciale della Subaru XV.

Foto | Team di prova


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