Sergio Pininfarina: non è un addio, è un arrivederci per sempre

Fernando Alvarez     3 July 2012     2 min.
Sergio Pininfarina: non è un addio, è un arrivederci per sempre

È scomparso Sergio Pininfarina, all’età di 85 anni, dopo quasi 50 anni di attività che hanno portato il suo nome su molti modelli storici, concept e vetture di serie dei più grandi marchi, e anche dei più piccoli.

All’età di 85 anni Sergio Pininfarina è scomparso dopo “una lunga malattia”, come si usa dire, ma la realtà concreta è che se n’è andata un’intera dinastia di carrozzieri: 50 anni di storia della casa portano il suo sigillo, dopo aver lavorato presso la Carrozzeria Pininfarina, la compagnia ereditata dal padre Battista “Pinin” Farina.

La carriera di Sergio iniziò al Politecnico di Torino, dove studiava ingegneria meccanica. In pochi anni Sergio raggiunse la carica di CEO della compagnia del padre, e cinque anni dopo, nel 1966, ne assunse la direzione generale.

Sotto la guida di Sergio Pininfarina la casa carrozziera ha realizzato modelli come la 250 GTO, la 124 Sport Spider, la Spider, la Quattroporte e innumerevoli modelli di Ferrari, come la Testarossa. Coupé e vetture di serie meno spettacolari come la Peugeot 406 coupé sono stati firmati da Pininfarina, insieme ad altre auto praticamente sconosciute. In particolare, Sergio era molto orgoglioso della Ferrari Dino Berlinetta Special del 1965, insieme a prototipi, vetture dimostrative e auto su commissione per case automobilistiche, clienti privati e perfino autobus.

Oltre al suo lavoro in azienda, Pininfarina è stato presidente della confederazione dei lavoratori dell’industria italiana per quattro anni. Nel 2005 era stato nominato dal governo italiano senatore a vita e nel 2008 è entrato nella Automotive Hall of Fame, una delle sue ultime apparizioni pubbliche.

Oggi abbiamo ricevuto notizie un po’ tristi da questo mondo. Con Sergio Pininfarina non possiamo dire addio, ma solo arrivederci. Difficilmente un altro carrozziere ha avuto così tanti e variegati modelli sotto la responsabilità della sua matita, così ricordati e destinati a esercitare un’influenza così duratura negli anni a venire.

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