SsangYong Kyron 270Xdi Limited 165CV, prova (parte II)

Javi Vicente    @javivicente    23 March 2010     5 min.
SsangYong Kyron 270Xdi Limited 165CV, prova (parte II)

SsangYong Kyron 270Xdi Limited 165CV

Vi abbiamo già raccontato le sensazioni off-road della SsangYong Kyron, oltre al suo motore. Ora è il momento di entrare nell’abitacolo, dopo aver dato un’occhiata alle linee esterne.

È un’auto pesante, di 2 tonnellate, con un motore che a volte fatica a muoverla. Tuttavia, in prima marcia non avremo problemi, perché il rapporto è piuttosto corto nelle prime marce. Non ha nemmeno dimensioni esagerate, per cui appare robusta e compatta, il che giova al suo comportamento ma è peggio in caso di urto, dato che la forza non viene dissipata correttamente come accade con altri telai. Le sue dimensioni sono 4,66 metri di lunghezza e 1,88 di larghezza. Diamo un’occhiata all’esterno.

Design esterno

SsangYong Kyron 270Xdi Limited 165CV

Il modello ha subito un restyling circa un anno fa, cambiando soprattutto i gruppi ottici anteriori e il portellone posteriore. In precedenza aveva dei fendinebbia tondeggianti, più bassi e collocati in una posizione non così delicata, vicino al paraurti. Ora possono subire più urti di prima. Passando alla parte posteriore, è scomparso un fregio cromato che correva per tutta la larghezza ed è stato sostituito da uno più piccolo e centrato. Da dietro preferisco il precedente.

Davanti impressiona. Basta guardarla per percepire lo spirito fuoristrada, sempre meno presente in altri marchi, ma che la casa coreana vuole continuare a mantenere. Gli appassionati di questo sport sicuramente lo apprezzeranno. La griglia anteriore appare divisa dal paraurti: la parte superiore, con la calandra comune a tutti i modelli del marchio, e la parte inferiore a rete, che permette una corretta ventilazione del motore.

I cerchi da 18 pollici non sembrano di quella misura, probabilmente a causa del grande spazio tra il pneumatico e la carrozzeria. La sospensione ha molta escursione, a nostro gusto. Non è un’auto dal design particolarmente squadrato, anche se presenta alcuni dettagli in questo senso. Nella parte posteriore c’è un elemento in plastica nera nella zona inferiore, alto pochi centimetri, per proteggere la carrozzeria, dove si collocano anche i catarifrangenti. È qualcosa che già si vede su alcuni marchi, sempre nero, qualunque sia il colore del resto dell’auto.

SsangYong Kyron 270Xdi Limited 165CV

Quando apriamo il portellone posteriore, non si alza fino in fondo, ma si ferma a metà corsa, con un’apertura più che sufficiente per introdurre qualsiasi oggetto, per quanto grande sia. Se per dimensioni entra nell’auto, può essere caricato senza problemi. Il bagagliaio è di 625 litri e di 1.222 litri con i sedili posteriori abbattuti

Design interno

Salire sulla SsangYong è un po’ complicato per via dell’altezza, ma chi la acquista lo sa. Non sappiamo se si possano montare pedane, perché non sono disponibili come optional, anche se mi sembra di aver visto qualcuna equipaggiata così. Una volta dentro, il piacere è assoluto. I sedili in pelle sono piuttosto comodi e, sebbene non avvolgano molto, non è necessario. Guidarla in stile rally è decisamente più complicato con quest’auto.

SsangYong Kyron 270Xdi Limited 165CV

La prima cosa che colpisce è il navigatore TomTom portatile. Dispone di una configurazione extra rispetto ad altri, come la gestione del volume della radio durante una chiamata, la configurazione del Bluetooth e altre opzioni. Tuttavia, può essere utilizzato in un’altra auto senza problemi, e possiamo usare la radio anche senza averlo collegato. Un’altra cosa vistosa è la presenza di plastica, sia nei pulsanti sia nel volante. Il resto della plancia (ciò che si vede nelle foto in beige) ha una finitura molto accettabile e una qualità decente.

Una delle cose a cui il marchio tiene molto è lo spazio per gli occupanti. Sia nella Rodius sia nella Kyron, lo spazio è più che sufficiente per tre adulti sul sedile posteriore, con due posizioni dello schienale e spazio per gambe e ginocchia tale che nemmeno i più alti, di 1,90 metri, potranno disturbare conducente e passeggero. Un aspetto molto da considerare.

Tutti i comandi sono a portata di mano dalla postazione di guida. Troviamo un po’ scomodi i comandi sul volante, perché sono molto sensibili e basta sfiorarli per attivarli, e possono alzare/abbassare il volume o cambiare la sorgente audio. Non ci è piaciuto il multicolore dell’abitacolo di notte. Ogni parte della plancia ha un colore diverso, che sia l’arancione del quadro strumenti o il rosso della radio, il che toglie uniformità ed eleganza all’insieme.

SsangYong Kyron 270Xdi Limited 165CV

La visibilità anteriore è buona, anche se quella posteriore è un po’ limitata. Non disponendo di sensori di parcheggio, le manovre possono risultare difficoltose. Bisogna fare attenzione e non parcheggiare a orecchio, sia per la nostra auto sia per quella dei colleghi di posto. Se possibile, è bene che qualche occupante scenda e dia indicazioni: non succede nulla e non si rischia di fare brutta figura.

Un’altra cosa che ci piace molto è il suo numero di vani anteriori e posteriori per riporre oggetti. Dispone di un vano portaoggetti molto grande, il bracciolo centrale serve anch’esso per riporre oggetti voluminosi, e lo spazio nelle portiere e le reti dietro gli schienali anteriori la fanno spiccare in questo aspetto. Non contenti, sotto i sedili posteriori c’è un vano per riporre ciò che si vuole, anche se in origine non era pensato per questo. Io do qualche idea (vedi dettaglio). Bisogna fare attenzione quando si abbattono i sedili posteriori, perché questo spazio scompare; per allineare lo schienale al pavimento del bagagliaio si ottiene una superficie piana di grandi dimensioni (vedi dettaglio). Anche nella parte posteriore ci sono vani e una presa da 12V.

Per domani, dotazioni e valutazione generale, nonché prezzi e versioni.

Foto | Javi Vicente e Jorge Rubio

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