Toyota Verso 115D Advance, prova (motore, prestazioni, comportamento e consumi)

Questa settimana nel garage di Highmotor abbiamo la prova di un veicolo un po’ più tranquillo di quello che vi ha mostrato il mio collega Diego negli ultimi giorni.
Parliamo della Toyota Verso, che nonostante la sua veteranía si è consolidata come una delle scelte sicure del segmento e che, grazie alla recente introduzione di un’unità motore di origine BMW, riceve una spinta che le sta a meraviglia.
Motore
Senza dubbio il motore è uno degli aspetti più interessanti nell’analisi del monovolume compatto giapponese. Con una cilindrata di 1.6 litri e quattro cilindri, questo propulsore, fornito da BMW, è già stato montato -e viene montato- su veicoli come la precedente generazione della MINI o l’attuale MINI Countryman. Il suo codice di identificazione è 1WW (N47D16), e pur avendo origine BMW, Toyota ha modificato alcuni elementi (come il volano motore o la centralina) per ottenere una risposta più morbida, tipica dei veicoli del marchio.

Eroga 112 CV e 270 NM, e sostituisce il precedente 2.0 D4-D di origine Toyota che erogava 126 CV. È un propulsore con una risposta simile a quella della maggior parte dei diesel moderni. Sotto i 1.500 giri non c’è risposta, per poi allungare fino ai 3.500 giri con una prontezza dignitosa. Oltre questo regime inizia a perdere spinta, quindi conviene pensare di salire di marcia.
Prestazioni
Le prestazioni della Verso 115D non sono affatto brillanti -non ce lo aspettavamo-, anzi, nel complesso sono leggermente peggiorate rispetto a quelle del motore sostituito. Tuttavia, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 12,7 secondi e una velocità massima di 180 km/h, non possiamo parlare di un veicolo veloce, ma certamente sufficientemente rapido per le esigenze di oggi.

È abbinato a un cambio manuale a 6 marce con rapporti piuttosto lunghi, che lo rendono silenzioso in autostrada ma non particolarmente agile nel recuperare velocità. Se abbiamo bisogno di avanzare rapidamente, dovremo giocare con la leva del cambio. Tant’è che la sesta marcia è praticamente inutilizzabile sotto gli 80 km/h, a meno che non viaggiamo in piano sfiorando il pedale dell’acceleratore. Sulle strade veloci non ci sono problemi: la sesta marcia è perfetta per macinare chilometri a 110-120 km/h.
Comportamento
Il comportamento della Toyota Verso è in linea con il segmento. Con un’ammortizzazione piuttosto morbida all’avantreno e leggermente più rigida al retrotreno (in previsione del carico che dovrà sopportare), la Verso si comporta bene in ogni situazione. Non è il tipo di veicolo a cui si pensa per divertirsi su una strada di curve, ma se la cava con dignità, mantenendo sempre la compostura grazie a un controllo di stabilità che elimina sul nascere qualsiasi accenno di sottosterzo, che è la reazione naturale della Toyota.

Tuttavia, è degna di nota la capacità della vettura di perdere trazione in curve di seconda marcia, un fatto attribuibile alla già citata morbida ammortizzazione anteriore e a una coppia motrice di 270 NM a partire da 1750 giri. Lo sterzo è estremamente assistito, forse troppo, e non trasmette abbastanza informazioni su ciò che accade all’avantreno. L’impianto frenante è adeguato alle ambizioni della Verso, arrestando il veicolo con decisione.
Consumi
La Toyota Verso sorprende per la facilità con cui si possono ottenere consumi davvero notevoli. Forse è proprio questo l’aspetto in cui più si nota il cambio di propulsore, perché è possibile ottenere un consumo medio sotto i 6 litri con relativa facilità, adottando una guida tranquilla. Se prestiamo un po’ di attenzione e percorriamo strade statali (90-100 km/h) è possibile ottenere consumi intorno ai 4,5-5 litri ogni 100 km, cifre eccellenti per un veicolo di quasi 1600 kg e con un’ingombro più che notevole.

Nella prossima puntata vi parleremo di tutto ciò che riguarda il design, sia esterno che interno, analizzando anche la praticità del monovolume giapponese.
Fotografia | Daniel Valdivielso
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