Lexus Auto ibride Eventos Gamma / versioni
10 years of Lexus Hybrid, celebriamo il primo decennio degli ibridi giapponesi

Ci sono marchi che si riconoscono subito per uno dei loro prodotti di punta. È il caso di Volkswagen con la sua Golf, o di Toyota con la sua Prius.
Lexus vuole essere conosciuta a livello mondiale per il suo impegno nella mobilità sostenibile, e da 10 anni lavora intensamente sui suoi modelli ibridi.
I ragazzi di Lexus devono sentirsi orgogliosi -e lo sono- del lavoro svolto in questi anni nel campo della mobilità. Lexus, la casa di lusso di Toyota, conta appena 26 anni di vita e, da più di 10 anni, lavora duramente per diventare un punto di riferimento della mobilità sostenibile.

L’avventura del marchio nel mondo ibrido inizia nel 2005, con il lancio del crossover di lusso ibrido RX400h. Fu una vera rivelazione per l’epoca, perché si trattava di un prodotto unico che univa il lusso e l’eleganza di un veicolo premium a un profondo rispetto per l’ambiente.
Si presentava con un motore a benzina V6 e due motori elettrici, uno per ciascun asse, con i quali raggiungeva una potenza complessiva di 300 CV. Un anno dopo arrivò la GS450h, il primo ibrido della storia a trazione posteriore. Sotto la carrozzeria di berlina executive nascondeva un sistema ibrido che, nel complesso, erogava 340 CV e prestazioni brillanti. Il tutto con un consumo medio che non arrivava nemmeno a 8 litri ogni 100 km.

Col tempo, la gamma ibrida di Lexus si è ampliata con l’arrivo di altri modelli come la LS600h, la CT200h o la IS300h. Ognuno più efficiente ed ecologico dell’altro, i modelli ibridi di Lexus hanno sempre mantenuto i loro valori ben definiti: rispetto per l’ambiente, un comfort superlativo e un design e una qualità superiori alla media.
Oggi nel mondo viene venduta una Lexus con propulsione ibrida ogni 1,5 secondi, il che significa che in questo momento si stanno raggiungendo circa 900.000 unità. Si tratta del marchio premium con più veicoli ibridi venduti a livello globale di tutta la storia. Sempre più marchi scommettono sull’ibridazione, una strada che Lexus ha aperto 10 anni fa.
Attualmente, la gamma ibrida di Lexus in Europa si compone di sette modelli distribuiti in vari segmenti. Il modello d’accesso è la CT200h, una compatta premium con una potenza di 133 CV. Nei SUV ci sono due modelli, la NX300h e la RX450h, con la prima leggermente più piccola e giovanile. Nelle berline si coprono i segmenti D, E e F con la IS300h, la GS300h/450h e la LS600h, mentre come novità mondiale nel suo segmento troviamo la RC300h, la prima coupé premium con propulsione ibrida.

Si tratta quindi di una gamma che cerca di coprire la gamma più ampia possibile di persone, consapevole che le propulsioni ibride godono di una crescente accettazione da parte del grande pubblico. Altri costruttori hanno forse optato per soluzioni in linea di principio più avanzate, come gli ibridi plug-in, capaci di percorrere distanze maggiori senza consumare carburante.
Tuttavia, parte del “fascino” di Lexus risiede proprio nella facilità d’uso dei suoi veicoli, senza bisogno di cavi ingombranti, senza necessità di colonnine di ricarica dove collegare le vetture e senza dover imparare a gestire le varie modalità di funzionamento di altre auto ibride.
Lexus punta su un sistema avanzato ma semplice, che offra ai conducenti consumi più simili a quelli delle motorizzazioni diesel, ma con una fluidità e una raffinatezza di funzionamento irraggiungibili per i motori alimentati a gasolio, carburante che il marchio ha eliminato dalla sua gamma nel 2012, dopo alcuni anni di commercializzazione delle IS220d e IS200d.
Fotografia | Daniel Valdivielso
Deja un comentario


Kia offre una gamma elettrica con 10 modelli, 50 versioni e 400 combinazioni possibili
I sette finalisti al Car of the Year Europa 2027 (COTY) sono esclusivamente elettrici
Peugeot E-208 GTi: un giocattolo a batteria che recupera lo spirito delle sportive degli anni Ottanta