Alfa Romeo MiTo, in dettaglio e a fondo

Eduardo Mariz     20 June 2008     6 min.
Alfa Romeo MiTo, in dettaglio e a fondo

Alfa Romeo Mito 1

Mi.To, MiTo o Junior… lo si può chiamare o soprannominare in molti modi, ma l’azienda ha appena stabilito che, al di sopra di tutto, è un’Alfa autentica. Niente esportare un nome a una fascia inferiore, niente adattarsi agli stereotipi: questa vettura parla italiano, respira sportività e intende dare tutto se stessa.

La casa di Torino ha appena rivelato più foto e più dettagli del suo nuovo modello, a cavallo tra la sua ammiraglia temporanea e il suo anello più basso. Il nome Mi.To, oltre a spodestare quella “Furiosa”, deriva dalle prime due iniziali di Milano e Torino rispettivamente. È proprio da questi due luoghi che il marchio trae un significato speciale. Le sue origini.

Non è un caso che la presentazione del veicolo si sia svolta in un luogo tanto speciale ed evocativo come il Castello Sforzesco di Milano, dove, secondo la leggenda, quasi 100 anni fa un giovane designer trovò l’ispirazione per creare il logo di Alfa Romeo osservando il serpente scolpito sulla torre del Filarete.

Così recita il comunicato stampa. Né è un caso che questo nuovo modello sia preceduto da prologhi tanto epici e legati alla celebre storia della casa, una volta dopo l’altra… la Mi.To condivide quello spirito e ora vedremo perché.

Con la Mi.To, Alfa Romeo offre a chi cerca una compatta lunga appena 4 metri -al di sotto, ovviamente, della 147- i valori che caratterizzano il marchio: sensualità, agilità, eccellenza tecnica e piacere di guida. Naturalmente, aggiungono anche che un altro dei motivi è conquistare un pubblico più giovane e quindi con minori capacità di spesa; e anche quello femminile. Perché no?

Alfa Romeo Mito 2

Tutto è stato curato fino al minimo dettaglio: un buon rapporto tra peso e potenza, sospensioni avanzate e sterzo diretto per una maggiore maneggevolezza… Senza dimenticare il sistema Alfa DNA, le sospensioni con ammortizzatori a corpo filettato, il Q2 elettronico o il DST di serie, nonché i motori turbo, leggeri e potenti.

Ma è impossibile parlare di tutto questo senza tenere presente la chiave di tutto. Il design. L’eredità della 8C Competizione è enorme, dai tondi gruppi ottici a LED fino alla forma dei finestrini laterali, passando per la nuova forma dei fari. Riguardo a fari e gruppi ottici c’è un dettaglio curioso e innovativo: intorno a questi si può aggiungere una cornice con diversi trattamenti di materiali e colori per creare un effetto di eyeliner. Un ammiccamento alla clientela femminile, dunque?

Nel suo design si è tenuto conto anche di un’altra delle tendenze attuali, il downsizing. Ciò significa cercare di ridurre il peso e le dimensioni di quasi tutti i componenti per migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di CO2.

Per ottenerlo si è fatto uso di acciai speciali che offrono un’eccellente rigidità torsionale (101.200 daNm/rad) per compensare le dimensioni compatte del veicolo. Queste dimensioni sono: 4,06 metri di lunghezza, 1,44 di altezza e 1,72 di larghezza; nonostante ciò, assicurano che offre un’buona abitabilità per tutti gli occupanti.

Ovvero, ci troviamo di fronte a un’automobile robusta e compatta.

Così sembra.

Alfa Romeo Mito 3

Il suo profilo affusolato le permette di avere un coefficiente aerodinamico di appena 0,29 Cx che, grazie al suo ampio sbalzo di 1.483 mm e agli pneumatici a sezione larga, le garantisce una buona tenuta di strada. Per quanto riguarda la sicurezza -anche se non viene data particolare rilevanza nelle informazioni fornite- sono convinti che sia elevata e che otterrà buoni risultati all’EuroNCAP; anche noi non abbiamo dubbi in merito, a giudicare dall’aspetto.

Vediamo ora alcuni aspetti della sua gamma:

    – Sarà offerta in due versioni: Progression e Distinctive.
    – Saranno disponibili due pacchetti di optional specifici: Sport e Premium.
    – Sette rivestimenti diversi per i sedili e un tappezzeria in «pelle Frau».
    – Due colori dell’ambiente interno Progression con cruscotto Sprint.
    – Tre colori dell’ambiente interno con cruscotto Competizione.
    – Due colori per i sedili del pacchetto Sport.
    – Tre colori di «pelle Frau».
    – Cinque tipi diversi di cerchi in lega da 16″ a 18″.
    – Dieci colori di carrozzeria (cinque di essi metallizzati), sei dei quali sono nuovi per Alfa Romeo.
    – I bordi dei fari e dei gruppi ottici avranno due colori che si abbinano a quelli di serie (oltre a quelli specifici per Progression e Distinctive) ed è anche possibile richiedere questi bordi nello stesso colore della carrozzeria.

Attraverso Diariomotor veniamo a conoscenza anche di informazioni più ampie su prezzi e motorizzazioni che non conoscevamo. A quanto pare, la Mi.To arriverà sul mercato con 3 motorizzazioni, due a benzina e una diesel:

    – 1.4 da 78 CV con un consumo combinato di 5,9 l/100 km, emissioni di CO2 di 138 g/km e una coppia massima di 120 Nm.
    – 1.4 T-Jet da 155 CV con un consumo combinato di 6,5 l/100 km, emissioni di CO2 di 153 g/km e una coppia massima di 230 Nm.
    – 1.6 JTDm da 120 CV con un consumo combinato di 4,8 l/100 km, emissioni di CO2 di 126 g/km e una coppia massima di 320 Nm.

Queste motorizzazioni avrebbero i seguenti prezzi:

Alfa Romeo Mito Precios

Va precisato che questi dati potrebbero riguardare solo l’Italia, poiché provengono da Autoblog.it e sono ovviamente validi solo per il momento del lancio sul mercato. Tornando ai colori che citavamo in precedenza tra i dettagli della gamma, sembra che cinque di essi saranno il rosso Giulietta e il “bianco biancospino”, il grigio Techno, il grigio Grafite e il nero Etna metallizzato. Inoltre, ci saranno anche il nero, il rosso Alfa e il giallo Corsa, così come i metallizzati bianco Gardenia e blu.

Come altri modelli compatti con allestimenti fashion, anche questo potrà essere personalizzato con adesivi esterni. Questi avranno un prezzo di 170 euro per la fiancata posteriore e 280 euro per il resto degli adesivi aggiuntivi; saranno disponibili in bianco, nero o rosso per il cofano, la fiancata, il tetto o la parte posteriore laterale, come abbiamo già detto. Di seguito, una tabella con questi adesivi nei tre colori disponibili:

Alfa Romeo Pegatinas

Tornando alle notizie ufficiali, in Spagna arriverà alla fine di settembre con prezzi che andranno dai 15.000 euro fino ai 20.000; a seconda, naturalmente, delle motorizzazioni e delle versioni scelte. È chiaro che non sarà un’auto economica né alla portata di tutti, né è stata pensata per competere con i rivali del suo segmento. La Mi.To è un’alternativa sportiva con prezzi proporzionati al livello di distinzione e al marchio che rappresenta.

Inoltre, vi lasciamo alcuni link a una serie di video e infine la galleria fotografica completa:

Fonte | Alfa Romeo

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