Aston Martin Valhalla, questo sarà il nome definitivo dell'AM-RB 003
Continuando con i nomi tratti dalla mitologia nordica, l’AM-RB 003 viene battezzato Aston Martin Valhalla
Lo avevamo anticipato qualche mese fa: il Aston Martin AM-RB 003 avrebbe seguito le orme della Valkyrie, l’hypercar della casa di Gaydon, e avrebbe ricevuto anch’esso il suo nome commerciale in onore di Odino, quello di Valhalla.
Si tratta quindi di un nome che, tradotto dal norreno, significa “la sala dei caduti” e che richiama l’epica dei combattimenti e il misticismo tra il divino e l’aldilà.
Ma al di là della componente cupa, lo Aston Martin Valhalla è pensato per far sentire vivo chi lo guida o chi avrà l’immensa fortuna di sedersi al volante di uno dei soli 500 esemplari che verranno prodotti, perché questa vettura promette emozioni forti.
Frutto di una magistrale combinazione tra meccanica e aerodinamica
Innanzitutto, sappiamo che si tratta del terzo modello di Aston Martin con motore V6 in posizione centrale affiancato da un sistema elettrico, ovvero sarà una sportiva ibrida. Un motore a benzina installato su uno telaio in fibra di carbonio, materiale che verrà impiegato anche per la carrozzeria.
Un veicolo sviluppato insieme al dipartimento di tecnologia avanzata della Red Bull, la Red Bull Advanced Technologies, che, insieme al leggendario Adrian Newey, metterà a disposizione il meglio della propria esperienza nelle competizioni e nell’aerodinamica.
Grazie a un’efficienza massima nel suo rapporto con l’aria e nel suo sfruttamento a proprio vantaggio, elemento contro cui lo Valhalla combatterà, potremmo trovarci di fronte a una vettura di poco inferiore alla Valkyrie, sebbene la sua potenza sia sensibilmente più bassa rispetto alla prossima bandiera di tutte le Aston Martin mai costruite.
Rispetto ai oltre 1.000 CV della Aston Martin Valkyrie, ricavati dal propulsore V12 di origine Cosworth, la “sorella” minore potrebbe offrire una potenza di circa 720 CV.
La produzione di questa vettura inizierà alla fine del 2021, anno del debutto della versione per il WEC della Valkyrie e del centenario della prima partecipazione della casa alla 24 Ore di Le Mans.
Non si conosce ancora il prezzo che Aston Martin chiederà per la Valhalla, ma è evidente che, con appena mezzo migliaio di unità prodotte e con l’investimento nello sviluppo e nella costruzione di questa supercar, non sarà basso.
Aspettiamo ancora “una V”
Come indica la stessa casa costruttrice, la nuova Aston Martin Valhalla si unisce al gruppo di esclusive vetture che iniziano la loro nomenclatura con la V, come la Vantage, la Vanquish, la Valkyrie… e ora la Valhalla.
E ora che possiamo considerare ufficiale il nome di questa nuova vettura ad altissime prestazioni, dopo la V di Valkyrie e la V di Valhalla, non resta che attendere il nome definitivo con cui vedremo il terzo membro di questa speciale famiglia.
La Aston Martin Vanquish Concept, presentata a marzo durante il recente Salone di Ginevra, rappresentava più di un’intenzione o di un semplice prototipo: era l’ultimo componente di questo trio di supercar dalle prestazioni più elevate del futuro della Aston Martin.
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