Audi A3 Sportback 1.4 TFSI 125CV prova (parte III)

La possibilità di personalizzazione dei veicoli del marchio tedesco è molto ampia e si può dire che quasi tutto è installabile su quasi tutte le versioni, con le sue limitazioni dovute alle incompatibilità, naturalmente. Lo abbiamo visto con i colori e rivestimenti e perfino con i motori, ma senza dubbio la cosa migliore è l’equipaggiamento interno.
La differenza tra la Sportback e la versione a 3 porte, oltre al numero di porte, è che è larga appena 5,5 cm in più e alta 2 mm in più. Il bagagliaio guadagna 20 litri rispetto alla carrozzeria corta e, naturalmente, questo spazio si traduce soprattutto in maggiore abitabilità per i posti posteriori, anche se resta più comoda la versione a 5 porte, soprattutto per l’accesso.
Equipaggiamento di sicurezza

A seconda della versione di allestimento, l’equipaggiamento di serie è uno o l’altro, ma in ogni caso tutto è disponibile come optional. L’offerta di possibilità è enorme. Nell’allestimento Ambition (la nostra unità), sono di serie airbag frontali per conducente e passeggero, laterali anteriori (quelli posteriori come optional con sacca portasci a 400 euro), airbag a tendina anteriori e posteriori, ma non è previsto l’airbag per le ginocchia del conducente.
Include la maggior parte degli aiuti alla guida che si trovano in questo segmento, come ABS, ESP, ASR, ripartizione elettronica della frenata (EBV), assistente alla frenata e numerose altre regolazioni elettroniche. L’assistenza alla partenza in salita (Hill Assist) è disponibile per 120 euro, così come i fari allo xeno Plus per 1.000 euro e gli adattivi (solo con xeno) per 400 euro.
Il sensore di parcheggio anteriore e posteriore è disponibile in pacchetto per 810 euro e la disattivazione dell’airbag del passeggero e gli attacchi ISOFIX anch’essi come optional per 95 euro. È un passo indietro in materia di sicurezza, anche se consente di contenere i costi e offrire prezzi più competitivi. Esiste un’infinità di equipaggiamenti extra di sicurezza.
Il punto debole è il punteggio nei test EuroNCAP, con appena 4 stelle per gli adulti sul MY2003 (quello del 2009 non compare) e sebbene abbia introdotto piccole modifiche, potrebbe non essere sufficiente per raggiungere le 5 stelle. Per quello precedente otteneva 3 stelle per i bambini e 1 per i pedoni. È un aspetto da tenere molto in considerazione.
Equipaggiamento di serie

Come anticipavamo, le opzioni di personalizzazione sono davvero enormi. Tuttavia, andiamo con calma per non perderci e per chiarire tutto. Indipendentemente dal motore, per l’A3 Sportback si possono scegliere 3 linee di equipaggiamento diverse, in ordine crescente: Attraction, Ambition e Ambiente. Piccole eccezioni: il motore 1.6 TDI da 102 g/km è disponibile solo nell’allestimento Attraction; e l’allestimento Ambition è l’unico che può essere abbinato al cambio S-tronic per il motore più potente da 200 CV.
I motori disponibili sono 3 a benzina (1.4 da 125 CV, 1.8 da 160 CV e 2.0 da 200 CV), tutti TFSI, e 3 diesel (1.6 da 105 e 2.0 da 140 e 170 CV), tutti TDI. Da qui in poi, tutto si riduce a scegliere le opzioni secondo il configuratore, molto semplice e intuitivo.
I prezzi della tabella seguente si riferiscono a ciascun motore, con la gamma di prezzi dalla versione più base (Attraction) a quella più costosa (Ambiente) per il cambio manuale a 6 marce senza trazione quattro:
- 1.4 TFSI (125 CV) da 24.750 euro fino a 26.920 euro
- 1.8 TFSI (160 CV) da 26.610 euro fino a 29.000 euro
- 2.0 TFSI (200 CV) da 30.070 euro fino a 32.550 euro
- 1.6 TDI (105 CV) da 24.750 euro fino a 27.040 euro
- 2.0 TDI (140 CV) da 25.900 euro fino a 28.420 euro
- 2.0 TDI (170 CV) da 29.020 euro fino a 31.410 euro

Personalmente ritengo che, a parte alcuni dispositivi di sicurezza che si possono aggiungere, la vettura sia già abbastanza equipaggiata. Nell’unità di prova erano presenti optional come l’autoradio con impianto audio Bose (690 euro), ma con lo stesso numero di altoparlanti di serie (8), e l’installazione Bluetooth nel bracciolo centrale con telefono per 615 euro. Per 350 euro si ottiene un’installazione Bluetooth di base, più consigliabile e sufficientemente pratica. Il tetto apribile Open Sky è disponibile per 1.465 euro.
In definitiva, Audi convince, piace a chi la prova e personalmente credo che si stia posizionando sempre meglio tra i marchi Premium a prezzi un po’ più competitivi rispetto a quelli di sempre. La sensazione di guida e il volante sono davvero confortevoli, impressionano e giustificano la spesa per l’acquisto. I sedili sono eccellenti, sia al tatto sia per la regolazione della schiena e del corpo.

Ciò che più sorprende sono le opzioni di sicurezza di serie di altri marchi di gamma inferiore, che qui sono invece optional. Il mercato è il mercato. Ad ogni modo, il design è davvero unico e, come in altri modelli, si nota ogni volta che se ne incontra uno per strada. Il motore è eccellente e, se si guida con un minimo di attenzione, il consumo può ridursi notevolmente. Non è un’auto da corsa, ma per viaggiare e divertirsi in un modo diverso dal semplice correre e accelerare.
Foto | Javi Vicente
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