Auto con storia: Mega Tjaffer

Diego G. Moreira     7 January 2013     2 min.
Auto con storia: Mega Tjaffer

Nella nostra sezione Auto con storia ci occupiamo di una vettura rara, di produzione francese e che probabilmente è una delle più esclusive mai costruite dal marchio Mega, specializzato in veicoli senza patente. Parliamo della Mega Tjaffer.

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Se qualcuno di voi, con questo nome, sa di quale auto parlo, meriterebbe un premio, perché il nostro protagonista non è molto conosciuto in Spagna e ancora meno per il suo bizzarro aspetto da modello artigianale. Ma al di fuori dei nostri confini la Mega Tjaffer è leggermente più nota ed è senza dubbio un modello degno di nota, sia per la sua esclusività sia per la base, nientemeno che un modello Citroën.

La prima volta che ho visto questa vettura è stato passeggiando per il Portogallo: uno dei tanti svizzeri in vacanza in Portogallo aveva portato con sé questa Mega Tjaffer, in un viaggio dalla Svizzera che non deve essere stato per nulla noioso (mi sarebbe piaciuto vedere questa piccola auto in autostrada). Se vuoi sapere qualcosa in più su questa vettura francese, resta con noi e ti racconteremo tutto sul modello.

Produzione francese su base PSA Peugeot Citroën

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La Mega Tjaffer viene prodotta in Francia, il marchio è ben noto nel nostro paese per i veicoli senza patente, ma in Francia realizza anche qualche vettura “con patente”, e tra questa piccola produzione si trova la Tjaffer, che veniva costruita a Isère.

Inizialmente era basata sulla Citroën AX, praticamente tutto tranne l’esterno proveniva dalla francese. Ma nella seconda generazione si è basata sulla Peugeot 106/Citroën Saxo; di fatto utilizzava gli stessi motori dei francesi. Erano disponibili il benzina 1.1 da 60 CV e il 1.4i da 75 CV, così come l’indistruttibile diesel 1.5D da 57 CV (e in precedenza un 1.4D da 50 CV). Curiosamente, esistevano due varianti 4×4 sempre abbinate ai due motori diesel da 50 e 57 CV, rendendola un’auto interessante per la montagna.

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La variante 4×4 era ideale sulla neve per la sua capacità di trazione e per il peso ridotto: aumentava di appena 80 kg rispetto alla Tjaffer normale (che pesava circa 750 kg), poiché gran parte dei componenti esterni erano realizzati in plastica.

La struttura ricorda la Mehari per il materiale utilizzato nella carrozzeria e consentiva di scoprirla rapidamente e facilmente quando lo si desiderava, semplicemente rimuovendo la capote o il tetto in plastica della Tjaffer.

La produzione si è sviluppata dal 1991 al 2003, almeno nella forma in cui la conosciamo. In questo periodo si distinguono due generazioni ben differenziate: la prima in vigore fino al 1999 e una seconda più moderna, con un interno ereditato dalla Citroën Saxo.

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Il prezzo non era certo economico, poiché le ultime unità partivano da 12.000 euro fino ai 18.600 euro del modello diesel a trazione integrale: un vero e proprio capriccio, certo, ma sono state costruite pochissime unità, quindi si tratta di un’auto davvero unica.

Fonte | tjaffer.nl
Foto | AXClub

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