Chrysler produrrà sette modelli basati sulle piattaforme del Gruppo Fiat

Guillermo Arnal     27 January 2009     2 min.
Chrysler produrrà sette modelli basati sulle piattaforme del Gruppo Fiat

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Chrysler commercializzerà negli Stati Uniti almeno sette modelli derivati dalle piattaforme del Gruppo Fiat, come confermato da Automotive News tramite fonti che hanno visto i piani di entrambi i costruttori, qualora la loro alleanza si concretizzi. Di questi sette, quattro saranno venduti come marchi del Gruppo Chrysler e gli altri tre, due saranno di Fiat e l’altro un Alfa Romeo.

L’origine di questa possibile unione è stata un accordo di principio non vincolante che Chrysler e Fiat hanno ratificato alcune settimane fa, in base al quale Chrysler accede alla tecnologia italiana in cambio di mettere a disposizione la propria rete di distribuzione in America e di un 35% delle sue azioni.

I modelli di cui parlavamo prima che arriveranno sul mercato nordamericano sono: la Fiat 500 (che sarebbe prodotta in Messico nello stabilimento in cui è stata interrotta la produzione della PT Cruiser, invece di quelle proposte l’anno scorso), una Chrysler o Dodge derivata dalla piattaforma della Fiat Panda, la Alfa Romeo MiTo, un crossover compatto basato sulla piattaforma della MiTo che sarà venduto come Chrysler, e nuove generazioni di Caliber/Compass e Sebring/Avenger basate sulla piattaforma C-Evo, su cui si sta sviluppando la futura Alfa Romeo 149.

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Chrysler sarebbe inoltre interessata a utilizzare i blocchi 1.4 del Gruppo Fiat nei propri modelli, probabilmente con qualche modifica per adattarli al mercato nordamericano.

Fiat, in cambio del prestito di tutte queste piattaforme, ottiene un 35% delle azioni di Chrysler, la possibilità di vendere in Sud America la Dodge Dakota e il Dodge Journey, e l’accesso al motore V6 Phoenix di Chrysler per adattarlo ai propri prodotti.

La decisione definitiva sull’eventuale realizzazione di questo scambio sarà nota prima del 31 marzo, data limite entro la quale dovranno incontrarsi Bob Nardelli, amministratore delegato di Chrysler, e Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat.

Via | Autoblog en Español


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