Continental dimostra che si può parcheggiare da soli con l'uso di telecamere a 360º

Victor Alós Yus    @sepelaci    19 August 2015     2 min.
Continental dimostra che si può parcheggiare da soli con l'uso di telecamere a 360º

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Negli ultimi anni abbiamo visto come i costruttori si stiano impegnando a creare soluzioni che permettano alle auto di muoversi da sole, anche se soltanto durante le manovre di parcheggio. Per farlo vengono utilizzati vari tipi di sensori, dagli ultrasuoni ai radar e ad altri elementi, come le telecamere. Ora si cerca di semplificare ulteriormente questo tipo di sistemi, anche se non sono ancora perfezionati né presenti su tutte le auto.

La proposta di Continental non utilizza né sensori né radar e basa le manovre autonome dell’auto esclusivamente sulle telecamere a visione completa che servono per evitare gli angoli ciechi durante la guida. Utilizzando soltanto le immagini catturate da queste telecamere, l’auto può eseguire tutte le manovre necessarie per parcheggiare senza bisogno di altri sistemi di acquisizione dati.

L’auto impiegata per questa dimostrazione utilizza quattro telecamere installate sulla vettura: una nella parte anteriore, una in quella posteriore e una nella parte inferiore di ciascuno dei retrovisori esterni. Ognuna di esse ha una visione di 180º, per cui, funzionando congiuntamente, possono offrire una visione totale dell’ambiente circostante l’auto.

Surround View

Lo schermo touch all’interno del veicolo mostra l’immagine registrata da ciascuna delle telecamere, insieme all’immagine dei posti auto disponibili. Quando il conducente tocca uno dei posti proposti, il sistema si attiva e, utilizzando le immagini delle telecamere, inizia a eseguire le manovre necessarie per parcheggiare. È indifferente che si tratti di un parcheggio in linea o a pettine, poiché grazie alla mappa della situazione che ha costruito con le telecamere può muoversi con piena libertà.

Il sistema controlla l’acceleratore, il freno, il cambio delle marce, lo sterzo e il freno di stazionamento, che si attiva una volta che l’auto raggiunge la posizione finale. Come elemento in più, questo sistema permette di localizzare il posto auto scelto e, prima di attivare il parcheggio autonomo, di scendere dal veicolo. Successivamente la manovra può essere avviata tramite l’applicazione per smartphone.

Il sistema di parcheggio autonomo tramite Surround View, che è il nome con cui viene chiamato, richiede ancora un po’ di sviluppo: una volta parcheggiata, infatti, l’auto resta con il motore acceso e le portiere non bloccate. In futuro, quando sarà incluso nelle auto di produzione, questo problema sarà risolto e il sistema sarà completo.
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Fonte | Continental

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